Da Carlo Magno a Lutero. La letteratura tedesca medievale è un saggio della germanista e medievista Laura Mancinelli.
Contenuto Lo studio propone la seguente suddivisione in epoche: L'Età carolingia (714 - 987) L'Età degli Ottoni (962 - 1024) L'Età degli Svevi (909 - 1268) L'Età post-federiciana.
Dinamiche socio-politiche e generi letterari Il saggio analizza il periodo storico tra la Rinascita carolingia e la modernità inaugurata da Lutero con le sue 95 tesi: è in questo arco temporale che prende forma l'identità, non solo letteraria, tedesca.
I secoli successivi ne sono stati profondamente influenzati: tutta la tradizione del romanzo di formazione sarebbe impensabile senza il Parzival di Wolfram von Eschenbach; il dramma che vive l'artista romantico, chiuso nella sua interiorità, ha radici lontane nel prevalere della concezione mistica del cristianesimo, da San Bernardo a Lutero, con la separazione tra uomo esteriore, sottoposto ai vincoli sociali e soggetto all'autorità civile e politica, e uomo interiore, assolutamente libero di fronte a Dio.
L'opera dà conto del cambiamento che lingua e letteratura germaniche hanno in epoca medievale: esse, nate in tono minore con le traduzioni dal latino ad opera degli amanuensi, evolvono in una complessa e fitta produzione poetica che talvolta, superando l'intento meramente didattico, raggiunge altezze poetiche significative.
Dopo aver preso in esame l'influenza politico-culturale di Carlo Magno e la spinta data dalla Riforma di Hirsau, il saggio passa in rassegna i poemi giullareschi, la narrativa (Walther von der Vogelweide, Gottfried von Straßburg, Hartmann von Aue, Wolfram von Eschenbach, I Nibelunghi, Henrik van Veldeke), il primo e il secondo Minnesang e la mistica.
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