Fondò l'American Women's Hospital, fu attiva come medico durante la prima guerra mondiale in Serbia e sostenne il coinvolgimento delle donne medico in guerra.

Fu la prima donna membro della Columbia University's College of Physicians and Surgeons e del New York Polyclinic Hospital and Post Graduate Medical School.

Biografia Infanzia e adolescenza Rosalie Slaughter Morton nacque il 28 ottobre 1876 a Lynchburg, Virginia, da John Favel Slaughter e Mary Haines Harker, donna del sud america appartenente all'ideologia "Quaker". Ebbe cinque fratelli e tre sorelle, due delle quali morirono durante il parto. Il nonno, Robert Harrison, medico laureato all'Università di Pennsylvania ed Edimburgo, fu volontario durante l'epidemia di colera nel New Orleans durante la quale contrasse la malattia e successivamente morì. Questa propensione nei confronti della pratica medica si manifestò subito nella famiglia Morton, in cui due dei cinque fratelli si laurearono in medicina all'Università del Virginia. Da loro la piccola Rosalie imparò molto riguardo alla cura del malato, in quanto durante le visite giornaliere la portavano con sé e le affidavano il compito di sterilizzare gli strumenti, e probabilmente grazie a loro ella manifestò la volontà di iniziare i suoi studi in medicina.

Svolse i suoi studi primari presso una scuola diretta da due donne, Miss Sallie e Miss Mary Manson. All'età di dodici anni seguì gli studi presso la scuola di Hedge Hill, nella Contea di Albemarle (Virginia). Infine ottenne il diploma presso una scuola femminile che mirava all'insegnamento di un'etichetta adeguata alla società dell'epoca, con sede a Baltimora.

Fu proprio durante l'anno passato a Baltimora che realizzò di voler intraprendere la professione del medico.

Tuttavia Rosalie incontrò l'opposizione dei propri famigliari, che prospettavano per lei un futuro diverso. Ma la sua determinazione portò la famiglia ad accettare la decisione della figlia, permettendole di frequentare l'università.

Formazione

Women's Medical College Nel 1893 iniziò i suoi studi presso il Women's Medical College of Pennsylvania, fondato nel 1850 da due donne, Mary Lyon ed Emma Willard. Dopo la laurea (nel 1897) iniziò a lavorare presso l'Alumnae Hospital and Dispensary, un ospedale dedito alla cura di persone meno abbienti, fondato da Amy Barton, professoressa di oftalmologia della Morton.

Gli studi in Germania e a Vienna Nell'estate del 1899, la Morton, con soli seicento dollari, partì per la Germania. Fu la recente morte del fratello (anch'egli medico), che poco prima le aveva proposto di aiutarlo nel suo lavoro a Duluth, che la spinse ad intraprendere questo viaggio con l'intenzione di seguire le orme dei due fratelli, che seguirono il corso di specializzazione in Europa. Inizialmente visse a Gottinga, dove per i primi due mesi si dedicò ad imparare la lingua. In seguito si spostò a Berlino per iniziare i suoi studi, incontrando non pochi ostacoli legati alla discriminazione sessuale.

Tra i suoi insegnanti ci furono figure importanti nel panorama medico dell'epoca, quali il Dr. Landau, il Dr. Martin ed il Dr. Olshausen. Altro famoso personaggio che segnò i suoi studi a Berlino fu il microbiologo tedesco Paul Ehrlich, noto per aver scoperto il farmaco in grado di curare la sifilide, il "Salvasaran", professore, nonché amico, della Morton.

Terminato il periodo di studio previsto a Berlino la Morton si spostò a Vienna, dove entrambi i suoi fratelli, laureati in medicina al Virginia Medical School, seguirono il corso di specializzazione. Qui assistette a numerosi interventi ed autopsie, imparò a formulare diagnosi appropriate, e dopo aver familiarizzato con numerose tecniche chirurgiche, decise di dedicarsi alla ginecologia affiancandosi al Dr. Adolf Gusserow, chirurgo ginecologo.

Gli studi a Parigi e a Londra Da Vienna si spostò a Parigi per iniziare uno studio riguardo a casi neurologici. La Morton, infatti, era interessata alla relazione tra problemi di tipo ginecologico e disturbi del sistema nervoso e dell'apparato circolatorio e respiratorio. Ella sviluppò una teoria, che ebbe modo di approfondire durante il periodo parigino, secondo cui uno stile di vita sano, una dieta adeguata ed una maggiore attenzione all'igiene, molte delle malattie ginecologiche femminili potevano scomparire.

Nella capitale francese, l'emancipata dottoressa seguì diversi casi presso il Broca Hospital, il cui primario di chirurgia era il celebre Dr. Pozzi (allievo del Dr. Paul Broca). Qui la Morton affiancò il Dr. Berillon nello studio dell'ipnosi.

Per completare i suoi studi nell'ambito della ginecologia, la Morton si recò a Londra dove entrò a far parte del laboratorio di ricerca del Dr. Arbuthnot Lane.

Il viaggio in Asia In seguito si recò India per sei mesi durante i quali assistette il famoso neurochirurgo, il Dr. Victor Horsley, nei suoi esperimenti sulle scimmie che miravano a comprendere come una pressione applicata su diverse zone del cervello, provocava una differente reazione. Fu proprio il Dr. Horsley che convinse la Morton a rimanere in India, una volta terminato il corso di specializzazione durato tre anni, per studiare il terribile morbo che stava devastando la popolazione della suddetta zona: la peste bubbonica. Nel laboratorio del governo britannico ella affiancò il Dr. Waldemar Haffkine nei suoi studi di ricerca che portarono allo sviluppo di un vaccino contro la peste. Dopo aver collaborato, dunque, allo sviluppo del vaccino contro la peste bubbonica, Rosalie si dedicò alla visita di ospedali istituiti da missionari americani in India, tra cui l'ospedale di Madura, Calcutta, Ceylon, Manila e l'Inuvil hospital.

Nel viaggio di ritorno in patria fece una breve sosta in Cina, in Corea dove ammirò il lavoro di volontariato della Dr. Rosetta Hall, ed infine in Giappone.

Il periodo a Washington e a New York Dopo gli studi in Europa e le ricerche in Asia, la Morton si stabilì a Washington, dove iniziò a lavorare come chirurgo nel George Washington Hospital e nella 13th Street Clinic, un ospedale fondato nell'intento di curare donne e bambini di strada. A proposito del suo lavoro come chirurgo, ella dice:

Durante il suo periodo a Washington la giovane dottoressa fu invitata a scrivere un articolo in merito alle sue ricerche in India sulla peste bubbonica ed il vaccino inventato dal Dr. Haffkine. Tale articolo attirò l'attenzione del Dr. Walter Wyman, chirurgo generale della United States of Public Health e del Marine Hospital Service, il quale propose di distribuire varie copie ad ogni porto di quarantena. Nel 1905, la Morton venne dunque spinta a partecipare al Pan-America Medical Congress, tenutosi a Panama, e al congresso dell'American Public Health Association, tenutosi ad Havana, organizzati per discutere sulle malattie tropicali che si stavano diffondendo nei suddetti luoghi.

Tornata a Washington, Rosalie incontrò George B. Morton, un affascinante uomo laureato in legge. I due si sposarono nel 1906 a Lynchburg, seguendo la tradizione di famiglia della Morton, ed in seguito si spostarono a New York dove George lavorava come procuratore.

Nel 1908 rappresentò la Society of Sanitary and Moral Prophylaxis (di cui Rosalie era membro) al National Women's Suffrage Association a Buffalo ed all'International Council of Women a Toronto, in cui ella discusse a proposito delle malattie veneree non solo su base medica, ma anche sociale ed educativa. Nel giugno del 1909, durante in congresso dell'American Medical Association, la Morton propose delle iniziative per la prevenzione di malattie attraverso l'educazione pubblica. Tali iniziative si basavano sulla possibilità di organizzare convegni rivolti a donne ed in particolare a madri, incentrati soprattutto sulla prevenzione di malattie attraverso la diffusione di informazioni riguardo a una corretta igiene. Il progetto andò in porto e il 20 giugno 1909 dottoresse provenienti da New York, New England, New Jersey si riunirono assieme alla Morton per fondare la Public Health Education Committee. Chiesero dunque a tutte le dottoresse d'America (all'incirca seicento) di istituire degli incontri con la popolazione in ogni contea. Tale istituzione riscosse molto successo all'interno dell'American Medical Association e portò alla fondazione del Council on Health and Public Intruction.

Dopo la morte inaspettata del marito, Rosalie iniziò a lavorare come ginecologa presso il New York Polyclinic Hospital. Due anni dopo divenne professoressa in ginecologia e dunque la prima donna ad insegnare all'università di medicina nello stato di New York. Subito dopo pubblicò i lavori di ricerca sviluppati durante il periodo parigino.

Nel giugno del 1916 le fu chiesto di presentare una ricerca al convegno della Carolina del Nord e Carolina del Sud Medical Societies, che mostrava una serie di tecniche operative da lei inventate.

In seguito divenne chirurgo strutturato del College of Physicians and Surgeons. Divenne inoltre la prima donna ad insegnare alla Medical School of Columbia University.

Volontariato in Terranova e Labrador Nell’estate del 1915, su consiglio del dr. Wilfred T. Grenfell, Rosalie prese parte a due missioni di volontariato medico e chirurgico a bordo di una nave ospedaliera tra Terranova e Labrador (penisola), in Canada . Approdando nei vari porti, la nave accoglieva a bordo un grande numero di uomini, donne e bambini che necessitavano di cure mediche e chirurgiche. Soltanto tra Trinity Bay e Hopedale curarono 250 pazienti, donando 135 farmaci. Ad ogni villaggio in cui si fermavano, i volontari lasciavano beni di diverso genere come libri, vestiti, cibo e kit di primo soccorso. Grazie a queste missioni di volontariato, Rosalie sviluppò sempre più empatia verso i pazienti, consapevole dell'importanza di conoscere il paziente e non solo la malattia. Viaggiando, ebbe l’opportunità di conoscere le condizioni e lo stile di vita delle popolazioni, accorgendosi che la maggioranza era analfabeta, per cui spesso era necessario conoscere diversi vocaboli nautici in quanto i pazienti, pescatori, descrivevano i sintomi con metafore nautiche. Al ritorno dal volontariato sulla nave ospedaliera, un medico scozzese, Dr. John Grieve, direttore del primo Mission Hospital a Battle Harbor per nove anni, le affidò la direzione del suo ospedale e del suo ambulatorio di zona.

Verso la Grande Guerra Tornata a New York, riprese il suo lavoro al College of Physician and Surgeons e nella sua clinica, dove aveva 5 assistenti. Tuttavia, l’attività svolta in Canada accese in Rosalie l’entusiasmo per il volontariato. Nell’inverno 1915-1916, avendo sentito delle atrocità riguardo alla Prima Guerra Mondiale in Serbia, decise di partire, nella primavera del 1916, per portare all’esercito serbo 60 casse di approvvigionamenti, in qualità di “special commissioner” della Croce Rossa Americana. Tuttavia, i rifornimenti seguivano un percorso burocraticamente lento per arrivare in Serbia, così, nell’attesa, Rosalie si recò in Inghilterra per conoscere il lavoro delle donne locali durante la guerra. Le vennero mostrati, grazie a delle vecchie amicizie, l'organizzazione negli ospedali e l'adattamento di case private a ospedali di guerra. In una Inghilterra senza uomini, il fatto che tutti gli ospedali e le organizzazioni erano rette esclusivamente da donne constatò l'alta efficienza delle donne al pari degli uomini. Dopo due settimane in Inghilterra, partì per Parigi per ricevere il carico merci da destinare alla Serbia, anche se, essendo una donna non accompagnata, esitarono all’inizio nel darle il permesso di ritirare il carico. Nel frattempo, Rosalie colse l’occasione per osservare e imparare dai francesi i metodi di organizzazione degli ospedali di guerra, da cui rimase molto affascinata. Nelle tre settimane di permanenza a Parigi, assistette i medici sulle ambulanze al Gare Du Nord. Finalmente, all’arrivo delle merci, partì da Tolone verso il Fronte di Salonicco.

Sul fronte Macedone