Fu uno degli orchestrali della scena musicale bolognese ed emiliano-romagnola sviluppatasi fra gli anni cinquanta e settanta e guidò per diversi anni l'Orchestra Spettacolo Franchino Camporeale. Nel corso della carriera suonò con musicisti jazz italiani e internazionali, fra i quali Bill Coleman, Henghel Gualdi, Enzo Ceragioli e Bruno Aragosti, e accompagnò interpreti della musica leggera come Domenico Modugno e Luciano Tajoli.

Biografia

Gli inizi e il jazz Nato nel 1925 a San Ferdinando di Puglia, si trasferì successivamente nell'Italia settentrionale e legò una parte considerevole della propria carriera musicale a Bologna e all'Emilia-Romagna. Ancora in età avanzata mantenne rapporti con il paese natale: nel 2003 la stampa locale lo ricordava come «batterista sanferdinandese» residente a Bologna e ne documentava una nuova esibizione in occasione di una manifestazione musicale nel paese.

Si affermò negli anni del secondo dopoguerra, quando il jazz statunitense e lo swing esercitavano una notevole influenza sulle orchestre italiane attive nei locali notturni e nelle sale da ballo. Le ricostruzioni dedicate alla storia dei night-club italiani lo annoverano fra i direttori e complessi protagonisti della stagione compresa fra la seconda metà degli anni quaranta e gli anni cinquanta, accanto a formazioni guidate da Renato Carosone, Marino Marini, Roberto Pregadio, Fred Buscaglione, Bruno Martino e Henghel Gualdi.

Un episodio significativo della sua attività jazzistica risale al 1950, quando a Viareggio suonò insieme al trombettista statunitense Bill Coleman. Alcune fotografie conservate nell'Archivio Henghel Gualdi documentano una formazione composta da Coleman alla tromba, Fred Palmer al sax, Henghel Gualdi al clarinetto, Enzo Ceragioli al pianoforte, Leopoldo Cepparello al contrabbasso, Bruno Aragosti alla fisarmonica e Camporeale alla batteria.

Una fotografia del concerto documenta Camporeale alla batteria accanto a Coleman, Palmer, Cepparello, Ceragioli, Aragosti e Gualdi.

L'Orchestra Spettacolo Negli anni cinquanta Camporeale costituì e diresse una propria formazione, nota come Orchestra Franchino Camporeale e successivamente come Orchestra Spettacolo Franchino Camporeale.

La formazione operò nel circuito delle sale da ballo, dei night-club e degli spettacoli musicali italiani e comparve anche in manifestazioni collegate alla RAI. Nel 1955 la stampa indicava espressamente l'«orchestra di Franchino Camporeale» annunciandone la partecipazione a uno spettacolo insieme a Tino Scotti e al Duo Fasano.

Nello stesso periodo ottenne la Maschera d'argento RAI 1955, riconoscimento che veniva richiamato nelle locandine e negli annunci degli spettacoli dell'orchestra.

Camporeale fu inoltre fra i primi batteristi attivi in Emilia-Romagna a servirsi di una batteria a doppia cassa. La strumentazione, relativamente inconsueta nell'ambiente delle orchestre italiane dell'epoca, contribuì a caratterizzare la componente ritmica delle sue formazioni.

Nel corso della carriera collaborò, fra gli altri, con Enzo Ceragioli, Bruno Aragosti, Henghel Gualdi, Leopoldo Cepparello, Bill Coleman e Fred Palmer.

Accompagnò inoltre cantanti della musica leggera italiana, fra cui Domenico Modugno, Luciano Tajoli e Marisa Sacchetto.

Alla direzione dell'Orchestra Spettacolo sviluppò anche un repertorio legato alla musica da ballo e al folk, incidendo valzer, polche, tanghi e brani della tradizione popolare. Alcuni dei dischi furono pubblicati con il suo nome, altri con le denominazioni «Franchino Camporeale e il suo complesso» e «Orchestra Spettacolo Franchino Camporeale».

Nel 1961 pubblicò per la Sabrina, con numero di catalogo MS 262, il 45 giri L'uomo dal braccio d'oro/Come mille diavoli. Per la Excelsior uscì invece Torna Rosina/Carolina (EX 503): il secondo brano, una polca, è accreditato allo stesso Camporeale come autore della musica.

La sua produzione comprendeva anche composizioni originali destinate al ballo. Negli anni sessanta e settanta furono pubblicati spartiti comprendenti brani quali Celentano tango, Il tango della suocera, Campi verdi e La rossa.

Gli ultimi anni e l'Orchestra Ritmica Tangenziale L'attività di Camporeale non cessò negli anni settanta. Negli ultimi anni del Novecento fu coinvolto dal chitarrista Jimmy Villotti nel recupero della tradizione orchestrale bolognese del dopoguerra.

A partire dal 1999-2000 Villotti riunì un gruppo di musicisti che avevano lavorato nelle orchestre da ballo, nei dancing e nei night-club fra gli anni cinquanta e settanta, dando vita all'Orchestra Ritmica Tangenziale e i suoi Raccordi. Camporeale vi suonava la batteria insieme a Guido Manservisi; della formazione facevano parte, fra gli altri, Germana Caroli, Ciro Scognamiglio, Giorgio Curzi, Sesto Breviglieri, Giuseppe «Morgan» Murgano, Luciano Sasdelli, Pasquale «Cocò» Tesoro e Paolo Buconi.

La formazione tenne concerti alla Cineteca di Bologna e al Teatro Duse fra il 2004 e il 2005, riproponendo un repertorio nel quale convivano swing, melodie italiane, musica latinoamericana e brani da orchestra da ballo.

La vicenda del gruppo è stata ricostruita nel documentario di Enza Negroni Orchestra Ritmica Tangenziale e i suoi Raccordi, presentato nel 2024 al Cinema Modernissimo di Bologna e realizzato utilizzando anche riprese effettuate all'epoca della riunione dei musicisti.

Morte Camporeale morì a Bologna il 3 dicembre 2016, all'età di 91 anni, in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale. La sera del 2 dicembre era stato investito da un'automobile mentre attraversava la strada in via Magazzari, all'angolo con via Gherardi, nel quartiere San Donato. Trasportato in gravi condizioni all'Ospedale Maggiore, morì nel pomeriggio del giorno successivo.

Discografia

Album

Singoli

Composizioni e spartiti

Riconoscimenti

1955 – Maschera d'argento RAI. 1984 – Riconoscimento nell'ambito della manifestazione 50 anni di jazz a Bologna, tenuta il 14 maggio alla Sala Europa di Bologna.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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