Biografia Sottotenente di complemento dei Bersaglieri, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e lo sbando dell'esercito italiano, sfollò a Corsanico (Massarosa) dove entrò in contatto con il CLN di Viareggio, partecipando alle attività clandestine che avevano come base la parrocchia di Marignana (Camaiore) e anche grazie all'appoggio di don Alfredo Alessandri, parroco del paese.
Nel maggio 1944 assume il comando della formazione partigiana GL “Luigi Mulargia”, operante nelle zone montuose della Provincia di Massa, e nata anche grazie alla fusione con piccole bande partigiane locali.
Muore suicida a Forno il 13 giugno 1944, durante l'attacco al paese, sferrato dai nazifascisti per riprenderne il controllo, poiché precedentemente fu occupato e proclamato "Repubblica Libera di Forno" dagli uomini della "Mulargia”. Rimasto senza munizioni, si sparò l'ultimo colpo piuttosto di arrendersi e consegnarsi al nemico.
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Brigate Giustizia e Libertà Categoria:Morti a Massa (Italia) Categoria:Suicidi per arma da fuoco