Considerato tra i maggiori attori inglesi del XX secolo al fianco di John Gielgud e Laurence Olivier, intraprese la carriera artistica sui palcoscenici teatrali, affermandosi presto come "uno dei più completi interpreti shakespeariani"Le Garzantine - L'Universale Cinema, 2006, p. 505 fino ad approdare allo storico teatro londinese Old Vic.
Guinness è tuttavia principalmente conosciuto come attore cinematografico, in particolare per le sue collaborazioni col regista David Lean, che gli fece interpretare diversi ruoli che lo resero familiare al grande pubblico: Herbert Pocket in Grandi speranze (1946), Fagin in Le avventure di Oliver Twist (1948), il colonnello Nicholson in Il ponte sul fiume Kwai (1957), che gli valse il premio Oscar al miglior attore, il principe Faisal in Lawrence d'Arabia (1962), Yevgraf ne Il dottor Živago (1965) e il professor Godbole in Passaggio in India (1984). Si segnalano anche le celebri interpretazioni dell'erede al trono di Ungheria Principe Alberto a fianco di Grace Kelly ne Il cigno (1956), di Adolf Hitler nel film Gli ultimi 10 giorni di Hitler (1973), del maestro jedi Obi-Wan Kenobi nell'originale trilogia di Guerre stellari diretta da George Lucas, e quella del Conte di Dorincourt ne Il piccolo Lord (1980).
Biografia I primi anni Guinness nacque al n. 155 di Lauderdale Mansions South, Lauderdale Road, Maida Vale, Londra col nome di Alec Guinness de CuffeGRO Registro delle Nascite: giugno 1914 1a 39 Paddington. Alec Guinness De Cuffe, mmn = De Cuffe.. Il nome da nubile di sua madre era Agnes Cuff ed era nata nel 1890 da Edward Cuff e da Mary Ann Benfield. Dal certificato di nascita di Guinness risulta il nome completo della madre, ma nello spazio per il solo nome viene riportato nome e cognome nella forma Alec Guinness, mentre il nome del padre è lasciato bianco"Alec Guinness." Hollywood Walk of Fame (Hollywood Chamber of Commerce, Hollywood, California), 2011. Consultato il 22 giugno 2011..
L'identità del padre di Guinness non è mai stata ufficialmente confermataAlec Guinness biography. MSN Movies. Consultato il 29 luglio 2007. anche se si è ritenuto che egli discendesse dalla famiglia anglo-irlandese dei Guinness. Egli ebbe a ogni modo una figura chiave della sua vita, il banchiere scozzese Andrew Geddes, il quale sostenne i costi per i suoi studi privati. Geddes faceva visita occasionalmente a Guinness e a sua madre, presentandosi come uno zioRead, Piers Paul. Alec Guinness: The Authorised Biography. New York: Simon & Schuster, 2005. ISBN 978-0-7432-4498-5.. Guinness cominciò però sempre più a disinteressarsi a sua madre, ancor più quando questa si risposò con un uomo violento"Guinness: The black stuff." guardian.co. Retrieved: 8 April 2012., rimasto scioccato psicologicamente da una ferita riportata nella Guerra d'indipendenza irlandese.
L'inizio della carriera e il servizio in guerra Guinness lavorò dapprima come autore di testi pubblicitari, cominciando ufficialmente il suo percorso artistico in teatro all'età di 20 anni, ancora studente, ricoprendo una parte in Libel, che aprì la stagione del vecchio King's Theatre a Hammersmith, e quindi venne trasferito al Playhouse, quando il suo status venne elevato ad attore a pieno titolo e il suo salario portato a una sterlina alla settimanaEstratti dal diario di Guinness, The Daily Telegraph, 20 marzo 1999.. Egli apparve dunque all'Albery Theatre nel 1936, all'età di 22 anni, nel ruolo di Osric nellAmleto di John Gielgud. Nello stesso anno firmò un contratto con l'Old Vic, ove ebbe la possibilità di recitare in alcuni ruoli classiciAlec Guinness, (1914 - ), 2000, in The Cambridge Guide to Theatre, Cambridge University Press, Cambridge, United Kingdom, viewed 22 June 2011, from Credo reference. Durante questo periodo collaborò con attori e attrici che sarebbero poi divenuti suoi grandi amici e co-protagonisti dei suoi film in futuro, tra cui John Gielgud, Peggy Ashcroft, Anthony Quayle e Jack Hawkins. Ebbe una particolare ammirazione per Stan Laurelal quale, il 3 giugno 1961, inviò una lettera nella quale gli confessava di aver inconsciamente modellato il suo personaggio di Sir Andrew Aguecheek immaginando come l'avrebbe interpretato Laurel.
Guinness proseguì la carriera continuando a interpretare ruoli shakespeariani. Nel 1937 fu Aumerle nel Riccardo II e Lorenzo ne Il mercante di Venezia sotto la direzione di John Gielgud. Prese parte nel 1938 alla produzione dellAmleto che gli valse il plauso del pubblico americano. Apparve come Romeo nella produzione di Romeo e Giulietta (1939), fu Andrew Aguecheek ne La dodicesima notte, Exeter nellEnrico V nel 1937, antagonista di Laurence Olivier, e Ferdinand ne La tempesta, antagonista di Gielgud nel ruolo di Prospero. Nel 1939 adattò per il palcoscenico la novella Grandi speranze di Charles Dickens, riservandosi il ruolo di Herbert Pocket. La rappresentazione fu un successo e uno degli spettatori era proprio il giovane David Lean, che dirigerà poi Guinness in questo ruolo nella versione cinematografica del 1946.
Durante la seconda guerra mondiale entrò nella Royal Navy Volunteer Reserve, servendo dapprima come marinaio sino al 1941 e poi ottenendo il grado di ufficiale dall'anno successivoJ.N. Houterman, "Royal Naval Volunteer Reserve (RNVR) Officers 1939–1945." Unithistories.com. accesso: 7 marzo 2010.. Ottenne quindi il comando di un'imbarcazione che prese parte all'invasione della Sicilia e dell'Elba e poi si occupò del trasporto di vettovaglie e rifornimenti ai partigiani iugoslavi. Durante la guerra, gli vennero accordati dei permessi per apparire in Flare Path di Terence Rattigan"Theatre Obituaries: Sir Alec Guinness." The Telegraph, 8 agosto 2000. Accesso: 22 febbraio 2011..
La carriera sul palcoscenico dopo la guerra Guinness fece ritorno all'Old Vic nel 1946 e vi rimase sino al 1948, interpretando il ruolo di Abel Drugger in L'alchimista di Ben Jonson, del pazzo nel Re Lear con Laurence Olivier nel ruolo di protagonista, di DeGuiche nel Cyrano de Bergerac con Ralph Richardson nel ruolo di protagonista, e infine apparendo egli stesso come protagonista nel Riccardo II di Shakespeare. Dopo aver lasciato l'Old Vic, ebbe il ruolo di Eric Birling in Un ispettore in casa Birling di J. B. Priestley al New Theatre nell'ottobre del 1946. Fu l'ospite inatteso in Cocktail Party (1950) tratto da T. S. Eliot. Per la terza volta mise in scena lAmleto, questa volta però sotto la propria direzione al New Theatre (1951), che si rivelò però un insuccessoMcCarten, John. "Eliot and Guinness." The New Yorker, Volume 25, Issue 50, 1950, pp. 25–26..
Invitato dall'amico Tyrone Guthrie a prendere parte alla prima stagione dello Stratford Festival del Canada, Guinness visse per un breve periodo a Stratford, nell'Ontario. Vinse un Tony Award per le sue performance a Broadway, in particolare nel ruolo del poeta Dylan Thomas in Dylan. Fu quindi protagonista nel Macbeth con Simone Signoret al Royal Court Theatre nel 1966, altro notevole fallimentoTaylor 2000, pp. 133–134.. Fece l'ultima apparizione in teatro al Comedy Theatre il 30 maggio 1989, nella commedia A Walk in the Woods. In tutto, tra il 2 aprile 1934 e il 30 maggio 1989, recitò in 77 parti teatraliAlec Guinness, Journals, novembre 1998..
La carriera cinematografica In ambito cinematografico, Guinness fu uno dei maggiori interpreti delle Ealing Comedies, facendosi particolarmente notare quando interpretò otto ruoli diversi in Sangue blu (1949). Altri film di questo periodo furono L'incredibile avventura di Mr. Holland, La signora omicidi e Lo scandalo del vestito bianco. Nel 1952, il regista Ronald Neame lo scritturò nel suo primo ruolo romantico, assieme a Petula Clark, in Asso pigliatutto. Nel 1951, venne riconosciuto come una delle star inglesi più popolari del momento"Vivien Leigh Actress Of The Year." Townsville Daily Bulletin (Qld.: 1885–1954), via National Library of Australia, 29 December 1951, p. 1. Consultato il 24 aprile 2012..
Tra gli altri film di questo periodo, da ricordare Il cigno (1956) con Grace Kelly, nel suo ultimo film da protagonista; La bocca della verità (1958) nel quale interpretò il ruolo del pittore ubriacone Gulley Jimson, per il quale venne candidato a un Academy Award; ebbe il ruolo di protagonista ne Il nostro agente all'Avana (1959) di Carol Reed, quello di Marco Aurelio in La caduta dell'Impero romano (1964); recitò in Quiller Memorandum e Hotel Paradiso (entrambi del 1966), fu il fantasma di Marley in La più bella storia di Dickens (1970), Carlo I in Cromwell (1970), Papa Innocenzo III in Fratello sole, sorella luna (1971) di Franco Zeffirelli e fu protagonista in Gli ultimi 10 giorni di Hitler (1973), che è considerato la sua più riuscita interpretazione cinematografica, anche se la critica non gli fu favorevoleCanby, Vincent. "Screen: 'Last Ten Days': Guinness Plays Hitler in Bunker Episode, The Cast." The New York Times, 10 maggio 1973.. Altro ruolo che solitamente è considerato uno dei suoi migliori è quello del colonnello Jock Sinclair in Whisky e gloria (1960). Inoltre ricoprì il ruolo di Jamesignora Bensignora (in inglese Jamessir Bensonmum), il maggiordomo cieco, in Invito a cena con delitto di Neil Simon (1976), e diede una straordinaria interpretazione del conte di Dorincourt nel film Il piccolo Lord (1980) di Jack Gold.
I film con David Lean Guinness ebbe particolare fortuna per i suoi lavori sotto la direzione di David Lean. Dopo essere apparso in Grandi speranze (1946) e in Le avventure di Oliver Twist (1948), gli venne affidato il ruolo di protagonista ne Il ponte sul fiume Kwai (1957). Per questa sua performance nel ruolo del colonnello Nicholson, l'integerrimo militare delle giubbe rosse inglesi, vinse il premio Oscar al miglior attore protagonista. Malgrado le difficili e spesso ostili relazioni, Lean definì Guinness "il mio portafortuna", continuando a scritturarlo in altri ruoli come protagonista e caratterista: il capo arabo principe Faysal in Lawrence d'Arabia (1962), il bolscevico Yevgraf, ne Il dottor Živago (1965), il mistico professore indiano Godbole in Passaggio in India (1984). Gli venne proposto anche un ruolo in La figlia di Ryan (1970), ma egli declinò l'offerta. A quel tempo, Guinness aveva un poco "rinnegato" la collaborazione con Lean che stava cominciando a diventare per lui troppo soffocante, sebbene poi al funerale di questi lo definì come un regista "piacevole e affabile"Guinness 1998, pp. 90–91..
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