Nipote dell'architetto Léon Vaudoyer, fu autore di opere ispirate all'Italia..

Biografia Era figlio dell'architetto Alfred Vaudoyer e di Geneviève Bréton. Curatore di mostre e critico d'arte, oltre che letterario, fu direttore del musée Carnavalet nel corso degli anni trenta e della Comédie-Française durante l'Occupazione tedesca.

Barresiano, si avvicinò alle idee di Charles Maurras al seguito del cognato Daniel Halévy e dei liberali conservatori. Sotto l'influenza dell'amico François Mauriac, prima della crisi del 6 febbraio 1934, si unì al movimento democristiano, ma nel 1940 diede il suo appoggio al governo di Pétain e divenne presidente del Comité d'organisation des entreprises du spectacle (COES).

Accusato di collaborazionismo alla Liberazione per aver «posto il principale teatro francese a disposizione del nemico», sfuggì all'epurazione come la maggior parte dei funzionari di Vichy e nel 1950 fu eletto all'Académie française, nonostante l'opposizione di François Mauriac.

Premi letterari 1928 - Gran premio di letteratura dell'Accademia francese, per l'insieme della sua opera letteraria.

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