Le foreste degli altopiani del Camerun sono un'ecoregione terrestre dell'ecozona afrotropicale appartenente al bioma delle foreste pluviali tropicali e subtropicali di latifoglie. Identificata dal WWF con il codice AT0103, comprende le foreste montane distribuite lungo una serie di massicci che attraversano il Camerun occidentale e si prolungano nella Nigeria orientale. L'ecoregione costituisce uno dei maggiori centri di endemismo dell'Africa centro-occidentale ed è sottoposta a forti pressioni dovute soprattutto alla conversione delle foreste in terreni agricoli e pascoli. Nella valutazione del WWF era considerata di importanza biologica globale eccezionale e classificata come «in pericolo».
Assieme alle foreste montane del Monte Camerun e di Bioko forma la regione prioritaria delle foreste degli altopiani del Camerun, compresa dal WWF nella lista Global 200.
Territorio
L'ecoregione occupa circa 38.000 km² ed è suddivisa fra il Camerun occidentale e la Nigeria orientale. La delimitazione WWF comprende generalmente i territori situati al di sopra dei 900 m e segue, da sud-ovest verso nord-est, una successione di rilievi comprendente le colline Rumpi, i monti Bakossi, il monte Nlonako, il monte Kupé, il monte Manengouba, gli altopiani di Bamenda-Banso e, più a nord e a est, gli altopiani di Obudu e Mambilla e il versante occidentale dell'altopiano dell'Adamaoua fino al Tchabal Gangdaba. Il monte Camerun, pur appartenendo allo stesso grande sistema montuoso, è escluso dall'AT0103 e forma con Bioko un'ecoregione distinta.
Gran parte dei rilievi è collegata alla Linea vulcanica del Camerun e comprende antichi edifici vulcanici, crateri relitti, sorgenti termali e altri segni di vulcanismo. La maggior parte dell'ecoregione si trova al di sotto dei 2.600 m; il punto culminante è il monte Oku, che raggiunge 3.011 m negli altopiani di Bamenda.
Alle quote inferiori l'ecoregione confina, nella parte meridionale, con le foreste costiere di Cross-Sanaga-Bioko, mentre nei settori centrale e settentrionale è circondata soprattutto dal mosaico di foresta e savana della Guinea e dal mosaico di foresta e savana congolese settentrionale. L'isolamento delle diverse montagne, separate da vallate più calde e asciutte, ha prodotto una distribuzione «a isole» degli habitat montani e ha favorito la differenziazione di numerose specie endemiche.
Il clima è sensibilmente più fresco rispetto alle pianure circostanti. Le temperature massime medie sono generalmente inferiori a 20 °C, mentre le precipitazioni diminuiscono nettamente procedendo dalla fascia prossima al golfo di Guinea verso l'interno: possono raggiungere circa 4.000 mm annui nei massicci meridionali più umidi e scendere a circa 1.800 mm o meno nelle zone interne. Le montagne costituiscono inoltre importanti bacini di raccolta delle acque per il Camerun e la Nigeria.
Flora La vegetazione cambia nettamente con l'altitudine e con il gradiente di umidità. Le foreste submontane si sviluppano generalmente a partire da circa 900 m e raggiungono i 1.600-1.800 m, sebbene i limiti varino localmente. La volta forestale è relativamente aperta e comprende specie dei generi Alchornea, Ficus, Santiria, Symphonia e Allanblackia, associate a elementi provenienti sia dalle foreste di pianura sia dalle savane circostanti.
Salendo di quota compaiono le foreste afromontane, caratterizzate da una flora distinta da quella delle pianure. Tra gli alberi più rappresentativi figurano Nuxia congesta, Olea capensis, Podocarpus milanjianus, Prunus africana, Myrsine melanophloeos e Syzygium staudtii.
Sopra i 1.800-2.000 m le foreste montane sono intervallate da praterie d'altitudine, boscaglie e, localmente, formazioni di bambù. Alle quote maggiori gli alberi diventano progressivamente più bassi e radi e compaiono brughiere montane. Una vera fascia subalpina si trova nell'ecoregione soltanto sul monte Oku, al di sopra di circa 2.800 m, dove le comunità vegetali mostrano affinità con quelle delle alte montagne dell'Africa orientale. Nuxia, Podocarpus, Prunus e gli altri alberi caratteristici delle fasce superiori appartengono alla flora afromontana.
La ricchezza di specie arboree non raggiunge i livelli delle foreste tropicali di pianura, ma il grado di endemismo è elevato, specialmente nelle foreste submontane e negli habitat aperti delle quote superiori. L'isolamento dei diversi massicci ha infatti trasformato gli altopiani del Camerun in un vero arcipelago biogeografico, nel quale popolazioni originariamente continue sono rimaste separate per lunghi periodi.
Una specie di particolare importanza ecologica ed economica è Prunus africana, la cui corteccia viene raccolta per impieghi medicinali. Lo sfruttamento eccessivo della specie si è aggiunto alle pressioni derivanti dalla deforestazione, dagli incendi e dalla conversione agricola delle foreste montane.
Fauna
L'ecoregione presenta livelli eccezionalmente elevati di endemismo, soprattutto tra gli uccelli, i piccoli mammiferi e gli anfibi. La sua fauna mostra strette affinità con quella delle foreste montane del monte Camerun e di Bioko, ma numerose specie sono limitate a singoli massicci o a piccoli gruppi di montagne.
Tra gli uccelli più strettamente associati agli altopiani figurano l'apale di Bamenda (Apalis bamendae), il garrulo del monte Kupé (Turdoides gilberti), l'occhiobargiglioso del Bamenda (Platysteira laticincta), il tessitore di Bannerman (Ploceus bannermani), l'averla di macchia del monte Kupe (Chlorophoneus kupeensis) e il turaco di Bannerman (Tauraco bannermani). Quest'ultimo è particolarmente legato alle foreste dell'area di Bamenda e del monte Oku.
Altre specie montane comprendono il forapaglie della foresta di Bangwa (Bradypterus bangwaensis), presente anche nelle foreste montane del monte Camerun, il bulbul di montagna (Arizelocichla montana), il bulbul testagrigia africano (Phyllastrephus poliocephalus), il boubou pettogiallo (Laniarius atroflavus) e l'averla di macchia pettoverde (Malaconotus gladiator).
Anche i piccoli mammiferi presentano un notevole grado di endemismo. Tra le specie caratteristiche figurano l'ilomisco del monte Oku (Hylomyscus grandis), il ratto del monte Oku (Lamottemys okuensis), il topo striato di Mittendorf (Lemniscomys mittendorfi), i topi dal pelo a spazzola Lophuromys dieterleni e Lophuromys eisentrauti, il toporagno murino dell'Oku (Myosorex okuensis), quello di Rumpi (Myosorex rumpii), il ratto vlei occidentale (Otomys occidentalis) e il topo dal pelo soffice di Hartwig (Praomys hartwigi). Hylomyscus grandis, noto dal monte Oku, ha un areale estremamente ristretto ed è minacciato dalla perdita dell'habitat.
Il topo striato degli altopiani del Camerun, Hybomys rufocanus, è un altro roditore caratteristico delle foreste montane della regione.
Tra i primati spicca il gorilla del fiume Cross (Gorilla gorilla diehli), una delle forme di gorilla più rare e con distribuzione più limitata, presente nelle montagne al confine tra Camerun e Nigeria. Le foreste ospitano inoltre il drillo (Mandrillus leucophaeus), il colobo rosso di Preuss (Piliocolobus preussi), lo scimpanzé (Pan troglodytes) e il cercopiteco di Preuss (Allochrocebus preussi).
Particolarmente straordinaria è la diversità degli anfibi, con numerose specie endemiche concentrate sui diversi massicci. Fra queste figurano Phrynobatrachus njiomock, limitato all'area di Kilum-Ijim e del monte Oku, Phrynobatrachus jimzimkusi e Phrynobatrachus amieti.
Altri anfibi caratteristici appartengono ai generi Cardioglossa, Astylosternus, Leptodactylodon, Afrixalus, Hyperolius, Leptopelis, Xenopus, Werneria e Sclerophrys. Complessivamente, le foreste degli altopiani del Camerun costituiscono uno dei principali centri di diversificazione degli anfibi dell'Africa tropicale.
Tra i rettili endemici o quasi endemici sono particolarmente importanti i camaleonti montani. Il camaleonte di Pfeffer (Trioceros pfefferi), il camaleonte quadricorne (Trioceros quadricornis) e Trioceros serratus sono caratteristici di diversi settori degli altopiani. Lo scinco a cinque dita di Angel (Lacertaspis lepesmei) è noto soltanto del Camerun.
Popolazione Gli altopiani del Camerun ospitano popolazioni umane relativamente dense rispetto a molte altre regioni forestali dell'Africa centrale. L'agricoltura, l'allevamento e gli insediamenti occupano ampie superfici, soprattutto negli altopiani di Bamenda, dove in alcune zone le densità di popolazione raggiungono valori prossimi a 300 abitanti per km².
La porzione camerunese dell'ecoregione interessa diversi settori delle regioni del Sud-Ovest, dell'Ovest, del Nord-Ovest e dell'Adamaoua. Bamenda, capoluogo della regione del Nord-Ovest, è il principale centro urbano degli altopiani settentrionali e costituisce uno dei punti di accesso al monte Oku e alla foresta di Kilum-Ijim. In Nigeria l'ecoregione comprende soprattutto gli altopiani orientali, tra cui quelli di Obudu e Mambilla, quest'ultimo situato nello Stato di Taraba e caratterizzato da un intenso sfruttamento agricolo e pastorale.
Conservazione Le foreste degli altopiani del Camerun sono state profondamente frammentate. Le foreste montane che un tempo ricoprivano superfici molto maggiori al di sopra dei 1.800 m sopravvivono soprattutto in lembi isolati. La conversione in campi e pascoli, gli incendi appiccati per la gestione delle praterie, la raccolta di legna da ardere e legname, la caccia e lo sfruttamento di prodotti forestali come la corteccia di Prunus africana costituiscono le principali pressioni antropiche.
La copertura delle aree protette rimane relativamente ridotta: una valutazione globale basata sulla delimitazione dell'ecoregione ha stimato in circa il 6,9% la superficie sottoposta a protezione.
Tra le aree sottoposte a tutela figurano porzioni del parco nazionale di Gashaka-Gumti e altre riserve della Nigeria, mentre in Camerun sono presenti diverse aree protette e sistemi di gestione forestale. Particolarmente significativo è il complesso forestale di Kilum-Ijim, sui versanti del monte Oku e della cresta di Ijim, che costituisce uno dei più importanti residui di foresta afromontana dell'Africa occidentale. Il programma di conservazione avviato con la partecipazione delle comunità locali ha contribuito ad arrestare la rapida perdita forestale che interessava l'area negli anni ottanta.
Un altro nucleo importante è costituito dai monti Bakossi, protetti in parte dal parco nazionale dei monti Bakossi. Le foreste di Bakossi, Kupé, Manengouba, Nlonako e degli altopiani di Bamenda costituiscono tuttavia un mosaico fortemente frammentato, e molte specie endemiche dipendono da aree molto piccole, talvolta separate da terreni agricoli densamente utilizzati.
La conservazione futura dell'ecoregione dipende non soltanto dall'estensione della rete di aree protette, ma anche dalla gestione delle foreste comunitarie, dalla prevenzione degli incendi, dalla protezione dei bacini idrografici e dal mantenimento di collegamenti ecologici tra i frammenti montani. Il caso di Kilum-Ijim mostra che la partecipazione delle comunità locali può produrre risultati concreti anche in un paesaggio densamente popolato e intensamente utilizzato.
Note
Voci correlate Lista delle ecoregioni terrestri
Altri progetti
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