Biografia Formatosi all'Accademia di belle arti di Firenze, alla scuola di Enrico Pollastrini e di Giuseppe Bezzuoli - con Giovanni Fattori, Giuseppe Bellucci e il forlivese Annibale Gatti. Bechi è un pittore di genere, caratterizzato dal minuzioso, preciso, attento realismo che sfiora il manierismo. Era solito dipingere con cura, su tavoletta, i particolari dei suoi dipinti, prima di trasferirli sulla tela.
Le opere Susanna e i vecchi, Michelangelo che veglia il servo Urbino morente e Agar furono presentate alla Esposizione Nazionale del 1861, che ebbe luogo a Firenze.
Per lo stile Bechi rimase esterno, rispetto al gruppo dei Macchiaioli, anche se li conobbe e li frequentò. Nel 1870 ottenne la cattedra all'Accademia di belle arti di Firenze. La sua tela Il Marchese Fadini salva la vita al colonnello De Sonnaz a Montebello (1859–1862, 174×232 cm) si trova alla Galleria d'arte moderna di Firenze che è a Palazzo Pitti e Contadina con un vaso è al Museo del Prado
Ardente patriota, si è arruolato nel 1859 nell'esercito piemontese e ha combattuto contro gli Austriaci. Nella campagna del 1866 era tra i volontari garibaldini e cadde prigioniero a Bezzecca. I colori della bandiera italiana si ritrovano negli orli o in particolari delle vesti delle sue contadinelle. Realizzava accuratamente ogni dettaglio degli abiti, della stanza, del paesaggio. L'influenza dei Macchiaioli si ferma tuttavia ai soggetti e non va mai in profondità.
Artista amato soprattutto dai collezionisti inglesi e tedeschi, in Italia è tornato recentemente alla ribalta.
Alcune sue opere
Campagna d'autunno, 1870-1875, bozzetto, olio su tavola, 31x43 Casolare, olio su tavola, 17x22,5, olio su tavola, bozzetto per La visita La visita, olio su tavola, 18,5x24, bozzetto Due piccoli ciociari Il parroco legge la lettera Affetto fra due sorelle Pastorale Il cacciatore Corteggiamento
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