Le truppe tedesche incaricate dell'uso dei gas (Gastruppe) durante la prima guerra mondiale erano speciali unità di pionieri dell'esercito tedesco, che furono addestrate per l'impiego bellico di sostanze chimiche. Dal gennaio 1915 entrarono in azione, sotto la supervisione del premio Nobel Fritz Haber e, dall'estate del 1917, ebbero un ruolo sempre più importante. Oltre alle Gastruppe, specializzate per l'attacco con i gas liberati da bombole, dal maggio 1915, anche alle compagnie di artiglieria utilizzarono proietti da mortaio e granate caricati con agenti chimici tossici, estendendo l'uso delle armi chimiche a truppe non specializzate. Nel 1918, un terzo dei proietti d'artiglieria impiegati era caricato con agenti chimici.Thomas Weißbrich: Giftgap. Deutsches Historisches Museum Berlin, 1 settembre 2014 accesso: 1 febbraio 2015. Tuttavia ci sono evidenze che la percentuale possa essere più alta., p. 24.
Storia
La prima unità speciale tedesca per l'uso bellico dei gas fu creata fin dall'inizio del gennaio 1915, dopo che una proposta per l'utilizzo del cloro come arma chimica era stata approvata dal capo di stato maggiore generale, Erich von Falkenhayn. I soldati assegnati alle Gastruppe vennero addestrati secondo le disposizioni e la supervisione del Chefkriegschemikers (capo della guerra chimica), il professor Fritz Haber del Kaiser Wilhelm Institute, alla tecnica dell'impiego degli agenti chimici e alla tattica dell'attacco con i gas, compresa la scelta del momento dell'attacco tenendo conto delle condizioni meteorologiche, dell'orografia dei terreni e della concentrazione di gas richiesta per ottenere gli effetti voluti.Margit Szöllösi-Janze: Fritz Haber: 1868–1934; eine Biographie. Beck-Verlag, Monaco 1998, pp. 327–329 , accesso: 26 gennaio 2015. L'utilizzo dei gas era visto da Haber come soluzione allo stallo in cui si trovava il fronte occidentale, un mezzo per fare breccia nelle difese avversarie e superarle senza subire ingenti perdite.
Tattiche d'impiego Per utilizzare il cloro come mezzo bellico Haber propose di creare una nube che venisse portata dal vento verso le posizioni nemiche; nelle trincee avanzate veniva installato un adeguato numero di bombole contenenti cloro liquefatto, che in opportune condizioni meteorologiche venivano aperte all'unisono dalle Gastruppe, provviste di adeguate protezioni per il compito, formando così un'estesa nube che il vento avrebbe dovuto portare verso le trincee avversarie.
Inizialmente, in base alle proposte di Haber, fu utilizzato il cloro, abbondante sottoprodotto della sintesi della soda caustica. Era tatticamente vantaggioso data la sua densità, di 2,5 volte superiore dell'aria, e alla possibilità di trasportarlo facilmente in forma liquida in contenitori pressurizzati; inoltre le nubi non si disperdevano velocemente e rimanevano aderenti al suolo, penetrando nelle trincee e nei ridotti sotterranei.Ypres, 22 avril 1915: les premières attaques au gaz de combat , accesso: 21 febbraio 2015. Un altro vantaggio del cloro liquefatto è che non corrode i contenitori in acciaio, infatti si utilizzarono inizialmente le bombole per il biossido di carbonio. Successivamente le bombole per il cloro furono rivestite con piombo per maggiore sicurezza. Le bombole erano dotate di una valvola che scaricava in un tubo di piombo, e affinché la fuoriuscita di gas dalla bombola fosse più veloce, il cloro veniva compresso a 120 atmosfere. Una volta che la valvola veniva aperta, la bombola si svuotava in 2 o 3 minuti immettendo l'agente chimico nell'ambiente. Inizialmente le bombole venivano riempite direttamente nelle fabbriche chimiche, successivamente vennero allestiti 40 camion equipaggiati a questo scopo, affidati alle unità del genio incaricate degli attacchi.
Una volta riempite le bombole di gas cloro liquido, queste venivano trasportate tramite ferrovia e poi su carro sino alla prima linea. Per evitare rumori metallici rivelatori dell'installazione le bombole venivano avvolte nella paglia.Die deutschen Gasmasken (1915–1918) / Les masques à gaz allemands (1915–1918), Accesso: 26 gennaio 2015. Le bombole venivano appoggiate verticalmente alla parete esterna della trincea e coperte da sacchi di sabbia, mentre un lungo tubo di piombo portava il gas oltre il bordo della trincea, diretto contro il nemico. Queste attività venivano monitorate dai Frontbeobachtern (ispettori del fronte), tecnici cui Haber aveva affidato il controllo delle attività delle Gastruppe. Essi dovevano prima esaminare le condizioni locali per le possibilità di utilizzo di gas di cloro e guidare l'installazione delle bombole. Durante l'attacco dovevano misurare le concentrazioni di gas ottenute e assicurare che un eventuale salto di vento improvviso non ponesse a rischio le proprie truppe. Il comando delle Gastruppe rimaneva, comunque, in mano agli ufficiali di truppa.
Prima di dare corso a un attacco col gas, il comando congiunto delle Gastruppen doveva prendere in considerazione due parametri importanti: il tempo e la morfologia del terreno.
Le condizioni meteorologiche Per un attacco con gas emesso da bombole, la velocità del vento non doveva essere superiore a 3 m/s, altrimenti la nube di gas generato veniva dispersa troppo velocemente; d'altra parte, non poteva essere inferiore a 1,5 m/s, per non incorrere nel rischio che il gas ristagnasse e costituisse una minaccia per gli attaccanti.
Inoltre si doveva attendere che il vento soffiasse direttamente od obliquamente verso il nemico, condizione non frequente, dato che la linea del fronte occidentale era orientata a sud-est durante la guerra di trincea e il vento spirava mediamente da ovest. Per questo motivo, le truppe alleate erano, nei combattimenti nelle Fiandre, spesso in vantaggio per le condizioni meteorologiche. Tuttavia soprattutto all'inizio della primavera il vento soffiava da nord-est, il che era un vantaggio per le truppe tedesche.
Si dovevano anche evitare il troppo calore e la forte insolazione, così come la pioggia, condizioni in cui il gas si sarebbe dissolto molto rapidamente. Il momento migliore per un attacco di gas con le bombole era la mattina presto, soprattutto in presenza di nebbia, o la sera dopo il tramonto.
Condizioni del terreno Il fatto che le Gastruppe tedesche effettuarono il maggior numero di attacchi con rilascio da bombole nelle Fiandre o nella Champagne, è dovuto al fatto che in quelle zone il terreno è pianeggiante e quasi privo di vegetazione. Nel caso di valli e scarpate profonde o colline ripide, la nube formata può dividersi o tornare indietro. Nei terreni coperti da vegetazione bassa (campi, vigneti, etc.) la nube di gas si divide: la parte inferiore viene fermata dalla vegetazione, mentre la parte superiore prosegue ma perde concentrazione. In un terreno boschivo, la nube di gas penetra nel bosco e si disperde molto velocemente, o viene deviata in un'altra direzione. I corsi d'acqua, a loro volta, possono fermare la nube di gas, e grandi masse d'acqua sono in grado di assorbirla.
Attacco con il gas
Per un attacco effettuato dalle truppe tedesche con il rilascio del gas da bombole, veniva rispettata la seguente sequenza: «Una volta che è stato dato il comando per l'attacco, la fanteria viene ritirata, tranne che per un paio di mitragliatrici che proteggono i pionieri che si preparano per l'emissione del gas velenoso. Quindi i pionieri aprono le valvole delle bombole di cloro, che forma una nuvola. In condizioni climatiche ideali, la nube di gas risultante può estendersi per circa 30 km. Nel raggio di 15 km, è letale. Pochi minuti dopo l'emissione del gas, i soldati tedeschi avanzano dotati di maschere antigas e occupano gradualmente le trincee nemiche abbandonate». Questo tipo di tattica venne applicata dalle truppe tedesche, in particolare negli anni 1915 e 1916, con successo.
Basandosi sul lavoro di Fritz Haber e sua moglie Clara Immerwahr alla Società Kaiser Wilhelm di Berlino, la "Nernst-Duisberg-Kommission" (Commissione Nernst-Duisberg, istituita dall'alto comando tedesco nel settembre del 1914) fece aggiungere al cloro il fosgene. Dopo che i soldati tedeschi furono dotati di maschere antigas, grazie al lavoro di Richard Martin Willstätter, che li proteggeva contro cloro e fosgene, l'uso del fosgene divenne di routine in aggiunta al cloro senza grossi rischi per le truppe. Per la prima volta fu utilizzato nel gennaio del 1915 sul fronte orientale durante la Battaglia di Bolimów in Polonia e successivamente, alla fine di maggio del 1915, sul fronte occidentale contro i soldati francesiGeorg Feulner: Naturwissenschaften: Daten, Fakten, Ereignisse und Personen. Compact Verlag, 2008, ISBN 978-3-8174-6605-4., dove a 240 tonnellate di gas di cloro era stato aggiunto circa il 5% di fosgene.Hans Günter Brauch: Der chemische Alptraum, oder, gibt es einen C-Waffen-Krieg in Europa? Dietz Verlag, 1982.Carl Duisberg, Kordula Kühlem (Hrsg.): Carl Duisberg (1861–1935): Briefe eines Industriellen. Oldenbourg editore, 2012, ISBN 978-3-486-71283-4.
Personale delle Gastruppe Il personale delle Gastruppe era composto principalmente da soldati e ufficiali formati sugli aspetti chimici e sanitari della guerra di gas. Comandante delle Gastruppe era il colonnello Max Peterson, il cui staff era inizialmente formato dal suo aiutante di campo Otto Lummitzsch, dal tenente D.R. Ludwig Hermann e da Fritz Haber. Come assistente tecnico, Haber aveva anche il suo assistente personale al Kaiser Wilhelm Institute di Berlino, Friedrich Kerschbaum. Peterson (successivamente il Pionier-Regiment Nr. 35 fu chiamato anche "Gasregiment Peterson“) fu successivamente promosso a maggior generale.
Fritz Haber, che in seguito fu promosso capitano medico, cercò, per quanto possibile, di inserire nel personale delle Gastruppe studiosi qualificati, soprattutto fisici e chimici, così come medici, farmacisti e meteorologi. Tra gli scienziati anche i futuri premi Nobel Otto Hahn (Chimica 1944), James Franck (Fisica 1925) e Gustav Hertz (Fisica 1925) e altri noti studiosi di fisica, come Wilhelm Westphal (1882- 1978), Hans Geiger 1882- 1945) ed Erwin Madelung (1881- 1972).
Struttura delle Gastruppe Le truppe speciali per la guerra chimica, denominate unità di disinfezione, per coprirne il vero ruolo, erano formate inizialmente da tre compagnie del genio, composte principalmente da studenti volontari. Furono addestrati nel campo di tiro di Wahn (Schießplatz Wahn) vicino a Colonia.
Dal 29 marzo 1915 le truppe speciali di Haber furono riorganizzate, sotto il comando del colonnello Max Peterson, in due battaglioni da tre compagnie ciascuno.Pionier of Pionier-Regiment 35 , Accesso: 26 gennaio 2015. Dopo il primo attacco col gas, eseguito con successo durante la seconda battaglia di Ypres, il 22 aprile 1915, furono formati due reggimenti del genio, il cui compito era l'uso di gas tossici: il 27 aprile 1915 fu formato il Pionier-Regiment Nr. 35, all'inizio di maggio il Pionier-Regiment Nr. 36.
La sede delle Gastruppe fu il Gasplatz Breloh a nord di Munster nella Landa di Luneburgo. Il Gasplatz Breloh era una vasta area per i test e un centro di formazione che venne ampliato senza sosta durante la guerra. Dal 1916, sul sito di 6.500 ettari furono costruiti tre impianti per la produzione di agenti chimici e per la produzione delle relative munizioni. Fino al 1918 vi fu prodotto, impiegando più di 6.000 persone (75 ufficiali, 677 sottufficiali e circa 5.775 altro personale), circa un quarto di tutte le munizioni chimiche dell'esercito tedesco. Furono condotti estesi esperimenti con varie sostanze chimiche e sistemi d'arma nei poligoni e nelle aree di test. Dopo l'armistizio le strutture del Gasplaz Breloh rimasero distrutte, il 24 ottobre 1919, dall'esplosione accidentale di un treno carico di munizioni convenzionali e chimiche che doveva trasportare le munizioni da smaltire in mare verso il Mare del Nord.