Specialista delle superfici veloci, noto per la continuità e la velocità in campo, in singolare ha vinto undici titoli del circuito maggiore, di cui quattro ATP 500. Nelle prove del Grande Slam non è mai andato oltre i quarti di finale, raggiunti agli US Open 2020, 2024 e 2025, al Roland Garros 2024, a Wimbledon 2024 e agli Australian Open 2025 e 2026. Vanta inoltre due partecipazioni alle ATP Finals nel 2024, e nel 2025, dove ha raggiunto la semifinale. La sua miglior classifica ATP è la 5ª posizione raggiunta nel luglio 2026.
In doppio ha vinto il Masters 1000 del Cincinnati Open 2020 ed è stato il 58º del ranking ATP nell'ottobre 2020. Nel 2018 ha esordito nella squadra australiana di Coppa Davis, con la quale ha raggiunto la finale nelle edizioni del 2022 e del 2023. Tra gli juniores ha vinto il torneo di doppio agli Australian Open 2016 ed è stato 2º nel ranking mondiale di categoria.
Biografia Nato a Sydney da padre uruguaiano e madre spagnola, ha quattro fratelli, Dominic, Daniel, Sarah e Christina. Inizia a giocare a tennis all'età di 4 anni quando la madre lo iscrive a un corso per prendere lezioni. A 5 anni si trasferisce con la famiglia ad Alicante, dove frequenta le scuole elementari, finisce le scuole superiori quando già è professionista e viaggia per lavoro. Nei primi anni da professionista divide il suo tempo tra la Spagna e l'Australia, e sostiene che questo fatto abbia avuto un impatto positivo sulla sua formazione tennistica. Il 12 luglio 2026 si è sposato con la collega britannica Katie Boulter.
Si allena ad Alicante e riceve un piccolo supporto dalla federazione australiana. La sua superficie preferita è il cemento, il colpo preferito è il rovescio, i suoi tornei preferiti sono l'Australian Open e Wimbledon. I suoi idoli d'infanzia sono stati Roger Federer e Lleyton Hewitt, quest'ultimo è poi diventato il suo mentore e la sua guida seguendolo negli allenamenti.
Carriera
Tra gli juniores Inizia a giocare nell'ITF Junior Circuit nell'aprile 2012 e l'anno successivo vince il primo titolo in doppio in un torneo australiano di Grade 5. Il primo titolo in singolare arriva in un torneo Grade 4 cileno nel settembre 2014 e la settimana successiva vince il torneo di doppio in un Grade 2 uruguayano. Il primo risultato importante in un torneo Grade A è la semifinale raggiunta in singolare al Campeonato Internacional Juvenil de Tenis de Porto Alegre nel marzo 2015. A settembre perde in semifinale contro Tommy Paul agli US Open juniores. Alla successiva fase finale della Coppa Davis Junior vince 8 dei 10 incontri disputati, ma l'Australia viene eliminata dalla Germania nella fase a gruppi e vince la finale per il 5º e 6º posto.
Nel gennaio 2016 vince il doppio maschile juniores all'Australian Open insieme a Blake Ellis ed esce in semifinale nel torneo di singolare, risultati con cui sale al 2º posto nel ranking mondiale di categoria. Dopo la semifinale raggiunta in doppio al Roland Garros, viene sconfitto nella finale di singolare a Wimbledon da Denis Shapovalov. Al suo ultimo impegno tra gli juniores esce di scena nelle fasi iniziali agli US Open, chiude l'esperienza dopo aver vinto in totale 4 titoli in doppio e 2 in singolare.
2015-16: approdo al professionismo, primo titolo ITF e prima finale Challenger Debutta nel circuito professionistico nel luglio 2015 raggiungendo i quarti di finale al torneo Futures Spain F22. Gli viene concessa una wild card per le qualificazioni per l'Australian Open 2016 e perde al primo turno. Trascorre la maggior parte della stagione 2016 giocando nel circuito ITF in Spagna, raggiungendo due finali in singolare, perse entrambe, e ad aprile conquista il primo titolo da professionista vincendo il torneo di doppio al Futures Spain F8 di Madrid. A novembre raggiunge la sua prima finale in un torneo dell'ATP Challenger Tour a Eckental e raccoglie solo 6 giochi contro Steve Darcis. Al successivo Challenger di Mouilleron-le-Captif sconfigge per la prima volta un top 100, il nº 97 ATP Radu Albot, ed esce di scena nei quarti di finale.
2017: esordio nel circuito maggiore, primo titolo ITF in singolare e top 200 nel ranking Comincia l'anno superando per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP al Brisbane International 2017 e viene eliminato al primo turno da Miša Zverev. La settimana successiva riceve una wild card per il Sydney International e sconfigge il nº 46 del mondo Benoît Paire, ottenendo la sua prima vittoria nel tour principale, e si ritira durante il match di secondo turno. Fa il suo esordio con una wild card agli Australian Open sia in singolare che doppio. In singolare supera in cinque set Gerald Melzer al primo turno per poi arrendersi a Sam Querrey, mentre esce di scena al primo turno in doppio. Sconfitto al turno decisivo da Radu Albot nelle qualificazioni di Indian Wells, raggiunge i quarti al Challenger de Drummondville.
Riceve una wild card per il Roland Garros e viene eliminato al primo turno da Robin Haase, mentre alle qualificazioni di Wimbledon viene sconfitto al secondo turno da Tatsuma Itō. Vince il suo primo titolo in singolare battendo Frederico Ferreira Silva in finale al Futures Portugal F11 e si aggiudica il titolo anche in doppio. Raggiunge la finale al Challenger di Segovia e perde da Jaume Munar per 3-6, 4-6, a fine torneo entra per la prima volta nella top 200 del ranking. Entra con una wildcard agli US Open e al primo turno raccoglie sei giochi contro Dominic Thiem.
2018: prime finali ATP, primo titolo Challenger e 31º nel ranking Comincia nuovamente la stagione a Brisbane e si spinge per la prima volta in carriera fino a una semifinale del circuito maggiore, supera nell'ordine Steve Johnson, la testa di serie n° 4 Milos Raonic e Michael Mmoh e viene eliminato da Ryan Harrison. Disputa la prima finale ATP al successivo torneo di Sydney, diventando il più giovane finalista del torneo da quando Hewitt aveva vinto il titolo nel 2000. Elimina nell'ordine Fernando Verdasco, Damir Džumhur, Feliciano López e Benoit Paire e in finale viene sconfitto al terzo set da Daniil Medvedev, che conquista il suo primo titolo ATP. Eliminato al turno di esordio agli Open d'Australia, fa il debutto assoluto in Coppa Davis nella sfida contro la Germania e perde al tie-break del quinto set contro Alexander Zverev. A marzo entra per la prima volta nel tabellone principale di un Masters 1000 con una wild-card a Indian Wells, dove supera Jan-Lennard Struff al tie-break del terzo set, e al secondo turno perde contro il n° 8 del mondo Juan Martín del Potro.
Eliminato da Kyle Edmund al secondo turno dell'Estoril e al suo primo incontro in carriera al Roland Garros, raggiunge la finale sull'erba del Challenger di Surbiton, viene sconfitto da Jérémy Chardy ed entra per la prima volta nella top 100, al 96º posto. Si aggiudica il primo titolo Challenger al successivo torneo di Nottingham battendo in finale Daniel Evans ed esce al primo turno all'ATP di Eastbourne. Alla sua prima esperienza a Wimbledon supera Marco Cecchinato, semifinalista al Roland Garros, e Pierre-Hugues Herbert, ed esce al terzo turno per mano del n° 1 del mondo Rafael Nadal.
All'Atlanta Open supera al primo turno Hubert Hurkacz prima di inchinarsi al n° 9 mondiale John Isner. A Washington disputa il suo primo torneo di categoria ATP 500 e raggiunge la finale grazie ai successi su Vasek Pospisil, Steve Johnson e Chung Hyeon, al ritiro nei quarti di Andy Murray ed eliminando in semifinale Andrej Rublëv. Viene sconfitto da Alexander Zverev e a fine torneo guadagna 27 posizioni nel ranking, salendo alla 45ª. Vince il suo primo incontro agli US Open battendo Tarō Daniel, al quale concede appena tre giochi. Al secondo turno supera Frances Tiafoe e viene quindi eliminato dal n° 7 del mondo Marin Čilić. Nel confronto di Coppa Davis vinto dall'Austria per 3-1, viene sconfitto in entrambi i singolari da Dominic Thiem e Dennis Novak.
A Shenzhen perde in semifinale contro Pierre-Hugues Herbert dopo aver sprecato due match-point nel set decisivo. All'ATP 500 di Tokyo sconfigge in rimonta Gilles Simon e perde al secondo turno contro Stefanos Tsitsipas. Allo Shanghai Masters giunge agli ottavi di finale grazie ai successi su Vasek Pospisil e Benoit Paire, prima di arrendersi per la quarta volta in altrettanti incontri ad Alexander Zverev. Si qualifica alle Next Generation ATP Finals e supera il round-robin con le vittorie su Andrej Rublëv, Taylor Fritz e Liam Caruana. In semifinale ha la meglio su Jaume Munar e perde la finale contro Stefanos Tsitsipas. Chiude l'annata con il nuovo miglior ranking al 31º posto mondiale, e la sua grande stagione viene premiata dai colleghi ATP che gli assegnano il premio per l'esordiente dell'anno.
2019: tre titoli ATP e top 20 All'esordio stagionale a Brisbane esce nei quarti di finale per mano di Jo-Wilfried Tsonga. A Sydney conquista il primo titolo ATP; raggiunge la finale senza perdere alcun set contro Dušan Lajović, Reilly Opelka, Jordan Thompson e in semifinale contro Gilles Simon. Si aggiudica il titolo superando Andreas Seppi con il punteggio di 7-5, 7-6, e diventa il più giovane vincitore del torneo dal 2001, quando a vincere fu Lleyton Hewitt. Agli Australian Open accede per la prima volta al terzo turno e la serie di sette vittorie consecutive viene interrotta dal n° 2 del mondo Rafael Nadal, che gli concede soltanto 7 giochi.
Ad Acapulco supera Nicolás Jarry, al secondo turno approfitta del ritiro di Feliciano López e viene eliminato nei quarti di finale da Alexander Zverev, mentre a Indian Wells esce al turno di esordio. Sconfitto al primo turno anche nei primi tre tornei su terra rossa, al Roland Garros perde al secondo turno da Pablo Carreño Busta. A 's-Hertogenbosch esce nei quarti di finale contro Jordan Thompson, mentre si spinge fino alla semifinale in doppio assieme a David Vega Hernandez. Non va oltre il secondo turno a Wimbledon.
Raggiunge la finale ad Atlanta con il successo su Reilly Opelka e si aggiudica il titolo superando Taylor Fritz con il punteggio di 6–3, 7–6. A Washington esce all'esordio e nel torneo di doppio arriva in semifinale con John Peers. Sconfitto al primo turno anche al Masters canadese e al terzo turno a Cincinnati, agli US Open raggiunge gli ottavi di finale per la prima volta in carriera, sconfigge tra gli altri il nº 7 del mondo Kei Nishikori, primo top 10 battuto in carriera, e viene eliminato da Grigor Dimitrov. Vince il terzo titolo della stagione a Zhuhai, dove supera nei quarti il nº 14 ATP Borna Ćorić, in semifinale il nº 10 Roberto Bautista Agut e ha la meglio in finale su Adrian Mannarino col punteggio di 7-6, 6-4. Non supera il primo turno a Tokyo e Shanghai.
Raggiunge la sua prima finale in un torneo ATP 500 a Basilea, dove elimina Taylor Fritz e Reilly Opelka e viene sconfitto da Roger Federer con un doppio 6-2. Grazie a questi risultati, migliora il best ranking salendo alla 18ª posizione. Sconfigge Bautista Agut anche al Paris Masters e viene eliminato al terzo turno da Tsitsipas. Raggiunge la finale alle Next Gen ATP Finals per il secondo anno consecutivo, dopo aver sconfitto Alejandro Davidovich Fokina, Miomir Kecmanović e Casper Ruud nel round robin e Frances Tiafoe in semifinale. All'ultimo atto viene sconfitto da Jannik Sinner con il punteggio di 2-4, 1-4, 2-4.
2020: quarti di finale agli US Open e primo titolo ATP in doppio Inizia l'anno alla ATP Cup e vince i due singolari nel girone di qualificazione contro Denis Shapovalov e il nº 7 del mondo Alexander Zverev. Nei quarti viene sconfitto da Daniel Evans, ma conquista il punto decisivo in coppia con Nick Kyrgios in doppio salvando 4 match-point contro Jamie Murray / Joe Salisbury. Nella semifinale persa 3-0 contro la Spagna, viene sconfitto in rimonta da Rafael Nadal. Un problema addominale lo costringe a stare sei settimane lontano dalle competizioni, torna in campo ad Acapulco e viene sconfitto al primo turno.