Biografia
Romano, fu autore di madrigali; Nel 1632 Pagani dedicò a Pianelli la tragedia spirituale Il Limbo, ovvero Attolite Porta. e in particolare di commedie realistiche ridicolose in italiano e con inserti in dialetto romanesco; una novità per l'epoca se Pianelli dovette giustificarsene in apertura alla commedia Li rivali.
Del suo repertorio furono stampate tre commedie, una di queste, con un sonetto in lode di Pianelli da parte di Guido Ubaldo Abbatini, dedicata a Gian Lorenzo Bernini: «Pensate, signor Menghini, che un famoso uomo di teatro, Giovan Battista Pianelli, mi ha dedicato nel 1637 la sua commedia a stampa Le due sorelle simili: un riconoscimento alla mia mania del doppio?».. In tale commedia compare infatti il motivo plautino della confusione provocata dalla somiglianza di persone.
Di rilievo è Li falsi mori, commedia in cinque atti con prologo., cui si deve l'ingresso in letteratura della figura, destinata a grande fortuna, del «bullo» Iacaccio; fu ripresa, tra gli altri, da Bernini e Giovanni Camillo Peresio. Nella stessa opera si dà conto anche di una pratica all'epoca diffusa come lo schiavismo a sfondo sessuale.
Prospero Mandosio attribuì a Pianelli un'altra commedia, Il Garbuglio, affermando di aveme visto il manoscritto presso Giovanni Andrea Laurenziano.
A Pianelli si ispirò anche il commediografo Giuseppe Berneri.
Opere
Ristampa dell'edizione romana Grignani, 1633.
Li Disagi Amorosi: comedia L'Altamoro: comedia Il Fortunato amante: comedia Il Garbuglio: comedia Rime & Prose
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Drammaturghi in dialetto romanesco