Spencer ha appoggiato apertamente l'idea di una "patria ariana" per i bianchi e di una "pulizia etnica pacifica" dell'Occidente per realizzare un etnostato bianco sovranazionale e non sovranista, in America del Nord e in Europa. È vicino alle idee del nazionalismo europeo. Inizialmente un forte sostenitore di Donald Trump, né è divenuto in seguito un convinto oppositore, a causa della politiche trumpiste specialmente in relazione allo stato d'Israele e al rapporto con l'Europa. È direttore dei think tank di estrema destra National Policy Institute e Washington Summit Publishers e dirige il giornale online collegato Radix Journal. Nel 2022 ha dichiarato di essere divenuto un moderato, pur continuando però a dirigere la testata ed essere attivo nella stessa area. Sostiene da allora posizioni di europeismo, atlantismo, eurocentrismo, occidentalismo (ma avverso al neoconservatorismo e all'alt-lite) e di sostegno all'Ucraina contro l'invasione russa (dopo aver sostenuto precedentemente posizioni filorusse). Pur avendo espresso opinioni razziste contro gli afroamericani, nel 2024 ha votato Kamala Harris alle elezioni presidenziali.
Biografia Richard Spencer è nato a Boston (Massachusetts), figlio di un medico oftalmologo, Rand Spencer, e di una pittrice, artista e socialite, Sherry Spencer, nata Dickenhorst, la cui famiglia era proprietaria di piantagioni di cotone in Louisiana, ma è cresciuto in Texas e Virginia, e in seguito ha vissuto in Montana e nuovamente in Texas.
Spencer si è laureato (2001-2003) presso l'Università della Virginia in discipline umanistiche, in seguito ha conseguito una seconda laurea in letteratura inglese all'Università di Chicago e ha ottenuto un dottorato di ricerca (PhD) in studi europei presso l'Università Duke.
Destra alternativa Da marzo a dicembre 2007 ha collaborato con il The American Conservative, ma è costretto a lasciare il giornale per le sue idee troppo estreme. Dal gennaio 2008 al dicembre 2009 è stato direttore esecutivo del Taki's Magazine.
Nel 2010 ha creato il sito web AlternativeRight.com, che appoggiava l'ideale del nazionalismo bianco.
Nel 2011 Spencer è diventato direttore esecutivo del Washington Summit Publisher. Nello stesso anno è diventato Presidente e direttore del "think tank" National Policy Institute, con sede ad Alexandria, in Virginia. È anche direttore di Radix Journal.
La campagna presidenziale di Trump Nel 2016 si è segnalato per il suo forte sostegno al candidato indipendente del Partito Repubblicano, poi eletto presidente, Donald Trump, che in seguito però ha criticato pesantemente. Dopo le elezioni presidenziali statunitensi del 2016, Spencer e il suo gruppo politico hanno fatto parlare molto di sé per un comportamento assunto durante i festeggiamenti per la vittoria di Trump, in particolare quando Spencer, durante un raduno post-elettorale nei pressi della Casa Bianca, esultò esclamando "Heil Trump, heil our people, heil victory", a cui un gruppo di partecipanti rispose con il saluto nazista.
Posizioni politiche Spencer è registrato come elettore indipendente. Identità bianca e accuse di neonazismo
Richard Spencer si definisce un identitario/nativista, ed è presidente del National Policy Institute, un think tank che appoggia l'ideologia del nazionalismo bianco, e del Washington Summit Publishers. Ha coniato il termine "Alt-right", un movimento che considera incentrato sull'identità bianca.
Non si definisce esplicitamente fascista o nazista, anche se ha detto di apprezzare la figura di George Lincoln Rockwell, il fondatore del Partito Nazista Americano.Miller, Michael E. (December 16, 2018). "The shadow of an assassinated American Nazi commander hangs over Charlottesville". The Washington Post. accesso August 21, 2017. Quando in un'intervista gli venne chiesto se condanni moralmente il Ku Klux Klan e Adolf Hitler, Spencer rifiutò di rispondere esplicitamente ritenendo che fosse una provocazione dicendo: "Non ho intenzione di giocare a questo gioco", e sostenendo anche che per lui Hitler è una semplice "figura storica" che aveva "fatto cose che penso siano spregevoli", senza però spiegare apertamente a quali cose si stesse riferendo.Bandler, Aaron (November 25, 2016). "5 Things To Know About Alt-Right Leader Richard Spencer". The Daily Wire. accesso March 14, 2017. "Hitler is a historical figure", he said. "He's done things that I think are despicable. I'm not going to play this game.
Malgrado le varie accuse di razzismo e apologia del fascismo per le sue innumerevoli dichiarazioni razziste, Spencer ha negato più volte di appartenere a gruppi neonazisti. Spesso viene definito come un neonazista isolato e un suprematista bianco dagli avversari politici e da gruppi come Anti-Defamation League e Southern Poverty Law Center, sebbene abbia numerose volte rigettato queste etichette in favore di quelle di identitario e nazionalista bianco.
Molti giornalisti e politologi lo considerano comunque un esponente dell'area neofascista o neonazista.Peoples, Steve (July 24, 2016). "Energized white supremacists cheer Trump convention message". Cleveland, Ohio: Associated Press. Wines, Michael; Saul, Stephanie (July 5, 2015). "White Supremacists Extend Their Reach Through Websites". The New York Times Gelin, Martin (November 13, 2014). "White Flight: America's white supremacists are ignored at home. So they are looking to start over with a little help from Europe's far right". Slate. Budapest. Welch, Chris; Ganim, Sara (December 6, 2016). "White Supremacist Richard Spencer: 'We reached tens of millions of people' with video". CNN. Mangan, Katherine (December 9, 2016). "A push to 'expand white privilege': Richard B. Spencer president, National Policy Institute, a white-supremacist group". The Chronicle of Higher Education. p. A6+. Zalman, Jonathan (December 19, 2016). "Neo-Nazi Website Tells Readers to 'Take Action' Against Jews on Behalf of Richard Spencer's Mother in Montana". Tablet. "Campus clashes as US white supremacist gives speech". Evening Standard. London. December 7, 2016. p. 22. Kauffman, Gretel (November 23, 2016). "Donald Trump again disavows so-called alt-right supporters". The Christian Science Monitor. Kauffman, Gretel (November 20, 2016). "White supremacists convene in celebration of Trump victory". The Christian Science Monitor.
Spencer, che durante i suoi discorsi ricorre spesso a termini riconducibili alla propaganda nazista e alle sue tematiche (ad esempio definisce la stampa avversaria lügenpresse, cioè "stampa bugiarda", e ha definito la vittoria di Trump "la vittoria della volontà", riprendendo il titolo del film di Leni Riefenstahl sul Partito nazista Il trionfo della volontà), difese questo comportamento affermando essere dovuto a "spirito di ironia ed esuberanza". Ha fatto discorsi con terminologie legate all'antisemitismo (ad esempio ha detto che a suo parere "gli ebrei sono troppo rappresentati" a livello pubblico), sostenendo secondo gli analisti politici la teoria del complotto giudaico moderna nella forma del neoantisemitismo mescolato con antisionismo, teorie cospirative sui Rothschild e su George Soros, o sui legami segreti tra il Mossad di Israele, la CIA americana e l'Arabia Saudita (storica alleata degli USA accusata degli attentati dell'11 settembre 2001 anche da Trump), i temi antisemiti del nazionalsocialismo, del neonazismo, come supportati da leader di paesi musulmani e da autori del passato (Henry Ford, Louis-Ferdinand Céline, Richard Wagner, Houston Stewart Chamberlain e i Protocolli dei Savi di Sion). Sostiene la teoria del complotto sul genocidio bianco, dei boeri sudafricani, e quella sul piano Kalergi, o che ci sia un montante razzismo anti-bianco fatto di stereotipi principalmente diretti sui maschi bianchi eterosessuali.
Oltre che posizioni antisemite, ha manifestato ondivaghi atteggiamenti anti-slavi, contro gli asiatici e sinofobi (alternati a lodi per la loro organizzazione e unione razziale) e islamofobi diretti contro i sunniti, con simpatia verso gli sciiti.
Etnostato
Viene indicato come uno leader dei nazionalisti bianchi e sostiene l'idea di una patria ariana per la razza bianca e chiede una pulizia etnica pacifica per fermare la decostruzione della civiltà occidentale.
Secondo Spencer le forme di separatismo razziale interno, come l'apartheid prima dei bantustan, e specialmente la schiavitù come era un tempo presente in USA andrebbero anch'esse rifiutate, poiché portano al conflitto etnico, in favore dell'etnostato bianco in Nordamerica ed Europa, e i non bianchi dovrebbero in maggioranza essere spinti a migrare altrove in maniera non violenta, come avvenne per molti popoli dopo la prima guerra mondiale"Today, in the public imagination, 'ethnic-cleansing' has been associated with civil war and mass murder (understandably so). But this need not be the case. 1919 is a real example of successful ethnic redistribution — done by fiat, we should remember, but done peacefully." nel continente europeo (1919)."The Billionaire and the Bigots: How Donald Trump's Campaign Brought White Nationalists Out of the Shadows". Time. Scott, Tristan (November 26, 2014)."Who is Richard Spencer?". Flathead Beacon.Spencer, Richard B. (September 28, 2016). "Facing the Future As a Minority". Radix Journal. Archived from the original on March 12, 2017. accesso March 11, 2017. Tuttavia ha affermato che ad Haiti sarebbe auspicabile che i neri diventassero nuovamente schiavi dei bianchi in sintonia con alcune dichiarazioni di Trump nel 2016.
Per quanto riguarda Stati Uniti e Canada Spencer ha espresso la volontà che diventino la principale patria bianca dell'America nordica, una sorta di "Israele ariano":
L'etnostato dei bianchi è da lui definito come l'equivalente della tipologia statale sionista ebraica per gli "ariani" ("consideratemi un sionista bianco, voglio solo un posto sicuro per la mia gente, come voi ebrei avete Israele", ha detto).
Come l'ex capo del Ku Klux Klan della Louisiana David Duke, Spencer è un sostenitore del razzialismo, anziché del semplice razzismo, ossia la necessità dei bianchi di vivere separati dalle altre etnie, e che ciò aiuterà anche le etnie africane a svilupparsi.Kirchick, James (October 18, 2014). "A Racist's Crazy Ski Resort Smackdown". The Daily Beast. Spencer apprezza lo slogan suprematista definito quattordici parole, creato dal neonazista David Lane (mentre era incarcerato) assieme ai cosiddetti 88 precetti e a numerose opere sul cosiddetto "genocidio bianco" e il razzismo contro i bianchi; Spencer ha detto che avrebbe voluto caratterizzare l'alt-right come un movimento "1488" (14/88 è il modo in cui i neonazisti abbreviano il riferimento alle quattordici parole e agli ottantotto precetti, oltre al fatto che il numero 88, essendo la H l'ottava lettera dell'alfabeto latino e inglese, è simboleggiante la frase "Heil Hitler", abbreviata in HH)."Richard Spencer Is Making Common Cause with Neo-Nazis". Anti-Defamation League. December 20, 2016."My Journey to the Center of the Alt-Right". HuffPost. November 3, 2016.
Anti-etnonazionalismo e visione sull'Europa La sua visione di politica estera si basa su quella di Francis Parker Yockey, filosofo e giurista statunitense di ideologia neofascista, filonazista e pan-europeista e sul progetto nazional-europeista di Oswald Mosley e di gruppi come Jeune Europe di Jean Thiriart.
Egli si oppone sia all'etnonazionalismo particolarista di buona parte del movimento sovranista (sostenuto ad esempio da Steve Bannon) sia alla società multietnica globale. Come Bannon, ha dichiarato di apprezzare il filosofo tradizionalista italiano Julius Evola, vicino al fascismo e al nazionalsocialismo, anche lui mai favorevole al patriottismo di stampo statale-nazionale ma incentrato sulle dottrine etniche e sulla rinascita di un impero "sovranazionale": in alcuni articoli Spencer lo ha elogiato e definito Evola "uno degli uomini più affascinanti del XX secolo" Inoltre si ispira a Carl Schmitt.