Dopo la Rivoluzione russa, emigrò in Europa occidentale dove continuò a scrivere racconti, indirizzando la satira sia verso la rivoluzione sia verso gli stessi emigrati russi
Opere Vesëlye ustricy (Le allegre ostriche, 1910) Umorističeskie rasskazy (Racconti umoristici, 1910) Rasskazy cinika (I racconti di un cinico, 1925)
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