Viene detto discepolo di Vasubandhu e di Guṇamati. Scrisse alcuni commentari ad opere di indirizzo Yogācāra, come il Mahāyānasūtrālaṃkāra e il Madhyāntavibhāga, nonché al Triṃśikā di Vasubandhu, e di confutazione delle dottrine del sarvāstivādin Saṃghabhadra.
Gli vengono attribuiti: il Mahāyānâbhidharma-samuccaya-vyākhyā (16 fascicoli) il Mūla-madhyamaka-saṃdhinirmocana-vyākhyā (18 fascicoli) il Pañca-skandha-prakaraṇa-vaibhāṣya (1 fascicolo).
Categoria:Personalità del buddismo