Figlio di Jahan Shah, quarto figlio di Bahadur Shah I, con l'aiuto dei fratelli Sayyid, ascese al trono all'età di soli 17 anni. Si liberò successivamente di loro con l'aiuto di Asaf Jah I – Syed Hussain Ali Khan venne assassinato a Fatehpur nel 1720 e Syed Hassan Ali Khan Barha venne avvelenato nel 1722. Muhammad Shah fu un grande patrono delle arti, tra cui la musica e l'amministrazione statale. Fu scrittore col nome d'arte di Sada Rangila ("sempre gioioso") e spesso viene chiamato anche "Muhammad Shah Rangila".
Il regno di Muhammad Shah fu ad ogni modo marcato da un rapido ed irreversibile declino dell'Impero moghul il quale, già entrato in decadenza, ottenne il colpo di grazia con l'invasione di Nadir Shah di Persia ed il successivo sacco di Delhi, la capitale moghul. Il corso degli eventi non solo mortificò e scioccò i moghul stessi, ma spinse altri invasori come gli inglesi ad interessarsi al crollo di questo impero e ad approfittare del vuoto di potere da esso lasciato per nuove conquiste coloniali.
I primi anni
Muhammad Shah nacque nel 1702 a Ghazna (attuale Afghanistan) dal principe Prince Khujista Akhtar, durante il regno dell'imperatore Aurangzeb. Nel 1707, suo nonno Bahadur Shah I venne sconfitto ed eliminato da suo fratello Muhammad Azam Shah il 19 giugno 1707 nella Battaglia di Jajau, durante una guerra di successione, l'ultima di una serie che fecero seguito alla morte di suo nonno Bahadur Shah I dove anche suo padre finì ucciso ed il giovane principe dodicenne venne imprigionato da suo zio Jahandar Shah, ma perlomeno risparmiato dalla morte. Bello ed intelligente, sua madre si prese cura della sua educazione, mentre suo padre lo aveva già instradato alle abilità amministratie. Dal crollo di Farrukhsiyar nel 1719 molti imperatori ascesero per breve tempo al trono moghul, ma i fratelli Sayyid prescelsero il diciassettenne Muhammad Shah quale nuovo unico sovrano.
Il regno Il 29 settembre 1719, ottenne il titolo di Abu al-Fatah Nasir-ud-Din Roshan Akhtar Muhammad Shah e venne intronato nel Forte Rosso. Sua madre ottenne un vitalizio di rupie per le proprie necessità, mentre i fratelli Sayyid tennero il nuovo imperatore sotto loro stretta supervisione.
Il gran visir moghul Syed Hassan Ali Khan Barha e suo fratello, il comandante militare moghul Syed Hussain Ali Khan Barha erano a conoscenza del fatto che Asaf Jah I ed i suoi compagni Qamaruddin Khan, Zain ud-din Ahmad Khan intendevano sciogliere questa amministrazione. I fratelli Sayyid nominarono il principe Muhammad Ibrahim, quale pretendente all'impero ma egli venne sconfitto dai nuovi lealisti del giovane imperatore Muhammad Shah il 13 novembre 1720.
Nel 1720, Syed Hussain Ali Khan Barha, comandante in capo dell'élite dell'esercito mughal, venne assassinato nel suo accampamento a Toba Bhim il 9 ottobre 1720. L'imperatore mughal Muhammad Shah prese il controllo diretto delle sue forze. Asaf Jah I aveva preso il controllo di sei province mughal nel Deccan, e Muhammad Amin Khan Turani si trovava a Mansabdar con uomini. Questi venne inviato a inseguire il gran visir Syed Hassan Ali Khan Barha, che venne sconfitto nella Battaglia di Hasanpur da Muhammad Amin Khan Turani, Mir Muhammad Amin Irani e da Muhammad Haider Beg, e venne catturato dall'imperatore mughal Muhammad Shah il 15 novembre 1720 e giustiziato due anni dopo. In precedenza l'imperatore aveva dovuto combattere Muhammad Ibrahim, ma il giovane Muhammad Shah lo sconfisse il 13 novembre 1720. La caduta dei fratelli Sayyid segnò l'inizio della fine del controllo diretto dei mughal sui domini del Deccan.
Nel 1721, il giovane Muhammad Shah sposò la figlia del precedente ed ormai deposto imperatore, Farrukhsiyar.
Il 21 febbraio 1722, l'imperatore mughal Muhammad Shah nominò Asaf Jah I al ruolo di gran visir dell'Impero mughal. Egli consigliò il nuovo imperatore Muhammad Shah di essere "cauto come Akbar e coraggioso come Aurangzeb". Asaf Jah I diede le dimissioni dal proprio incarico di gran visir quando l'imperatore Muhammad Shah espresse il disgusto per la negligenza della sua amministrazione. Il gran visir mughal Asaf Jah I aveva nominato il comandante Ewaz Khan quale nuovo maestro della guarnigione a Aurangabad ma gran parte del suo reparto logistico dovette essere più accuratamente gestito da Inayatullah Kashmiri. Asaf Jah I lasciò la corte imperiale irritato e nominò il suo vice Qamaruddin Khan come successivo gran visir, ed organizzò quindi una spedizione nel Deccan nel 1723. Qui Asaf Jah I combatté Mubariz Khan, il Subedar del Deccan. Data la debolezza del suo avversario, Asaf Jah I sconfisse ed eliminò il suo oppositore durante la Battaglia di Shakarkhelda. Asaf Jah I fondò quindi il Nizam di Hyderabad nel 1725.
Durante questo periodo, le guerre mughal-maratha (1728–1763) furono causa di grandi devastazioni tra gli abitanti del male amministrato Impero Mughal. Malgrado gli sforzi per contrastare il crescere delle ribellioni nel 1724, il Nawwāb di Awadh Saadat Ali Khan e il Subedar di Bangalore, Dilawar Khan (r.1726–1756), crearono un bastione ben protetto sulla costa del Malabar. Muhammad Ali Khan il Faujdar di Rangpur e il suo alleato Deena Narayan avevano trovato terreno facile nel Koch Bihar di Upendra Narayan e nell'area dell'Indo presso i Bihari e Mipham Wangpo (r.1729–1736) regnante del Bhutan. Ali Muhammad Khan Rohilla aveva di Rohilakhand. Il Nawwāb di Bhopal Yar Muhammad Khan Bahadur, anche l'imperatore Muhammad Shah nel 1728 malgrado le incursioni senza sosta dei Maratha nel Malwa e la perdita di quasi metà dei suoi territori nel solo 1742.
Nella regione del Punjab, i Sikh erano in guerra con i subedar mughal e diverse loro bande avevano attuato la tattica del "mordi e fuggi" per compiere devastazioni nell'area.
Ad Ajmer, Ajit Singh ricavò un vasto territorio e si affiliò ai Maratha. Mentre nel Deccan i Maratha avevano ormai posto in rovina le fortificazioni mughal, tutto ciò contribuì ad un crollo progressivo del già minato impero.
L'imperatore Muhammad Shah dovette rimuovere tre visir incompetenti nelle persone di Koki Jee (fratello adottivo di sua sorella), Roshan-ud-Daula (un amico) e Sufi Abdul Ghafur di Thatta (suo maestro spirituale).
Nel 1737, i Maratha, sotto la guida di Bajirao I, annetterono Gujarat, Malwa e Bundelkhand, e razziarono la capitale mughal di Delhi.
Nel 1739, lo scià di Persia, Nadir Shah, attirato dalle ricchezze e dalla debolezza dell'Impero mughal, colse l'occasione di questa ribellione per iniziare una campagna contro l'Impero mughal catturando in breve tempo Ghazni, Kabul, Lahore e Sindh, sfruttando altresì la negligenza delle autorità mughal locali. Dopo ciò, avanzò contro Muhammad Shah e lo sconfisse nella Battaglia di Karnal. I persiani, avendo schiacciato l'esercito mughal in meno di tre ore, marciarono sulla capitale Delhi, la saccheggiarono, e la privarono del ricco tesoro di Stato che in essa si trovava, che venne trasportato in Persia. Questo evento indebolì ulteriormente l'impero mughal facendo muovere agli Inglesi i primi passi verso la costituzione del futuro British Raj.
Nel 1748, Ahmad Shah Durrani, re dell'Afghanistan, invase l'impero moghul. L'erede designato di Ahmad Shah Bahadur, il gran visir Qamaruddin Khan e i suoi figli Muʿīn ul-Mulk, Intizam-ud-Daula e Safdarjung vennero inviati con 75.000 uomini dopo la sconfitta di Shahnawaz Khan a Lahore. Alla Battaglia di Manipur (1748), i uomini di Durrani furono sconfitti ed egli venne costretto a ritirarsi.
Cortigiani e Subahdar
Sviluppi amministrativi e culturali
Mentre l'Urdu era già in uso prima del regno di Muhammad Shah, fu durante il suo regno che divenne popolare e venne dichiarato lingua di corte, rimpiazzando ufficialmente il persiano. Ad ogni modo, molti scrittori sostennero nei secoli che furono gli inglesi a rendere l'urdu la lingua ufficiale indiana e che l'urdu non fu mai lingua di corte all'epoca dei mughal. Durante il regno di Muhammad Shah, il Qawwali venne reintrodotto alla corte imperiale mughal e velocemente prese piede nell'Asia meridionale. Muhammad Shah è noto anche per aver introdotto istituzioni religiose in campo educativo, come ad esempio i Maktab. Durante il suo regno, il Corano fu tradotto per la prima volta dal persiano in urdu. Sempre durante il suo regno, i vestiti di corte di foggia tipicamente turca furono sostituiti dallo Sherwani.
Mohammad Shah fu patrono di molte arti, dando comunque molto risalto all'amministrazione statale. Se il potere politico dei Mughal era entrato in declino col suo regno, l'Imperatore incoraggiò sull'altro fronte le arti, impiegando i migliori artisti locali del suo tempo come Nidha Mal (attivo dal 1735 al 1775) e Chitarman, le cui vivaci pitture di scene di vita di corte e riti religiosi, caccia e altro sono divenuti dei classici della pittura indiana moghul.Princes and Painters in Mughal Delhi, 1707–1857, Asia Society exhibition La corte mughal del tempo disponeva di musici come Niyamat Khan, noto anche come Sadarang, e suo nipote Firoz Khan (Adarang), le cui composizioni divennero particolarmente popolari.. Questa componente della musica indiana classica evolvette, ascese e ricevette il patrocinio principesco alla corte di Muhammad Shah.The life of music in north India: the organization of an artistic tradition, Daniel M. Neuman
Sviluppo scientifico Durante il regno di Muhammad Shah, si ebbe anche un notevole sviluppo scientifico noto come Zij-i Muhammad Shahi che venne completato da Jai Singh II di Amber tra il 1727 ed il 1735, per un totale di 400 pagine di scritti.
Le ultime guerre mughal-maratha
Dopo che Asaf Jah I ebbe lasciato Delhi, o maratha, che già si erano espansi sino al fiume Narmada, invasero la ricca provincia di Malwa all'inizio del 1723. L'imperatore mughal incaricò della difesa il governatore locale, il quale fallì. Dall'inverno di quello stesso anno, raggiunsero Ujjain, capitale del Malwa. Nel 1725, il governatorato di Gujarat venne trasferito a Sarbuland Khan. Inferociti dall'autorità eccessiva dell'imperatore mughal, i maratha invasero Gujarat ma vennero sconfitti dalle truppe di Sarbuland Khan. Questo fatto avvenne anche perché le forze maratha capeggiate da Baji Rao I, stavano nel contempo combattendo contro Asaf Jah I ad Hyderabad. La guerra con Hyderabad, ad ogni modo, sembrava essere favorevole ai maratha.
Nel febbraio del 1728, Asaf Jah I venne sconfitto nella Battaglia di Palkhed ed in quello stesso anno i maratha, guidati da Baji Rao I e da suo fratello Chimnaji Appa invasero la provincia mughal di Malwa e cambiarono il Subedar Girdihar Bahadur, che guidava l'esercito mughal durante la Battaglia di Amjhera. Sia Girdihar Bahadur che suo cugino Daya Bahadur vennero sconfitti e uccisi. Il 29 novembre, Chimnaji Appa si portò ad assediare quello che restava dell'esercito mughal a Malwa col fallimentare Assedio di Ujjain.
Nel 1731, Asaf Jah I, Nizam di Hyderabad, era riuscito ad assicurarsi la defezione di molti influenti capi maratha come ad esempio Trimbak Rao Dabhade e Sanbhoji che abbandonarono le forze maratha e si unirono a quelle di Muhammad Shah. Questa mossa venne considerata inaccettabile da Baji Rao I e suo fratello Chimnaji Appa che guidava il grosso delle forze armate dei maratha incercettarono Trimbak Rao Dabhade e Sanbhoji nel corso della Battaglia di Dabhoi, dove le fazioni defezionate vennero sconfitte e i loro capi uccisi. Baji Rao I attaccò quindi Gujarat e riuscì a cacciare Sarbuland Khan nel 1735.
Nel 1736, il Siddi di Murud-Janjira riprese Raigarh alle forze di Baji Rao, il 19 aprile 1736, e Chimnaji attaccò le forze nell'accampamento del Siddi durante la battaglia presso Riwas, quando il confronto terminò con la morte di siddi e del loro capo. La pace venne firmata nel settembre del 1736, ma i siddi vennero confinati a Janjira, Gowalkot e Anjanwel.