La foresta pluviale dell'Ituri è una vasta area di foresta equatoriale estesa nel bacino idrografico del fiume Ituri, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo.
Circa il 20% della foresta ricade all'interno della Riserva faunistica degli okapi, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Il bacino del fiume Congo, di cui la riserva e la foresta fanno parte, è il più grande bacino fluviale dell'Africa.
Geografia La foresta pluviale dell’Ituri ha un’estensione di circa 62.900 km² .ed è situata tra 0° e 3°N e 27° e 30°E. Essa ricade all'interno dell'ecoregione delle Foreste di pianura del bacino nord-orientale del Congo (codice WWF: AT0124).
L’altitudine nell’Ituri varia da circa 700 a 1.000 m (2.300 a 3.300 piedi). Il clima è caldo e umido, come dimostra la vicina città di Bunia, che tuttavia si trova a un’altitudine leggermente superiore.
Storia
Primi Insediamenti La regione dell’Ituri mostra tracce di insediamenti umani risalenti al paleolitico, I primi abitanti erano cacciatori-raccoglitori, antenati dei moderni gruppi Pigmei, che si adattarono all’ambiente della foresta pluviale sfruttando radici, frutti e piccoli animali.
Periodo Coloniale Belga La regione fu assegnata al Belgio dal congresso di Berlino nel 1885, tuttavia primi europei Entrarono nella foresta nel solo 1887, questa regione come tutto il resto del Congo entro a far parte dello Stato libero del Congo che era un dominio personale di Leopoldo II del Belgio. solo nel 1908 il parlamento belga trasferirà l'autorità governativa da dominio personale a colonia di stato proclamando quindi il Congo Belga. dominio che terminerà nel 1960 col l'indipendenza della repubblica Democratica del Congo.
durante questo periodo la regione verrà utilizzata per l'estrazione di Gomma e legname, mentre i corsi d'acqua saranno utilizzati per il trasporto delle merci
Era contemporanea Tra la fine foresta dell’Ituri ha subito pressioni crescenti dovute a deforestazione illegale e estrazione mineraria che hanno frammentato il paesaggio e ridotto la biodiversità. Alcuni progetti di conservazione hanno cercato di proteggere porzioni della foresta ma le tensioni locali e le necessità economiche continuano a influenzare l’uso del territorio. La foresta rimane un ecosistema complesso con alti livelli di biodiversità ma fragile e soggetto a modificazioni rapide
Etnografia e principali Villagi Nella foresta dell’Ituri vivono quattro popolazioni di Pigmei, conosciute collettivamente come Bambuti. Ogni gruppo pigmeo è legato a una tribù agricola di lingua bantu o sudanese. I Sua vivono con i Budu lungo il margine occidentale della foresta. Gli Aka, ormai pochi, si trovano con i Mangbetu nel nord-ovest. Gli Efe occupano la porzione più estesa della foresta, comprendendo le aree settentrionali e orientali, e sono associati ai Mamvu e ai Lese di lingua sudanese. I Mbuti si trovano al centro della foresta e convivono con i Bila
Note
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Categoria:Geografia della Repubblica Democratica del Congo Categoria:Foreste