Considerata tra le migliori tenniste italiane di sempre, in carriera ha vinto tre tornei del circuito maggiore, tra cui i WTA 1000 di Dubai 2024 e di Roma 2025, e nei tornei del Grande Slam si è spinta fino alla finale del Roland Garros e di Wimbledon nel 2024. Nelle stagioni 2024 e 2025 ha raggiunto la qualificazione alle WTA Finals, concludendo l'anno rispettivamente alla quarta e all'ottava posizione del ranking mondiale. Ha inoltre concluso tre stagioni da numero uno d'Italia, 6 consecutive nella top 100 e il suo best ranking di nº 4 del mondo è la posizione più alta raggiunta da una tennista italiana in singolare, a pari merito con Francesca Schiavone.

In doppio ha raggiunto la 3ª posizione del ranking di specialità e vanta complessivamente dieci titoli del circuito maggiore. Nel 2025 ha vinto l'Open di Francia al fianco di Sara Errani, e sempre con la stessa si è aggiudicata la prima medaglia d'oro nella storia del tennis italiano ai Giochi olimpici di Parigi 2024. La coppia ha raggiunto la qualificazione alle WTA Finals nelle stagioni 2024 e 2025, concludendo quest'ultima come coppia nº 1 del mondo; Paolini ha terminato le due annate alla decima e alla terza posizione del ranking di doppio.

Con la nazionale italiana si è laureata per due volte campionessa del mondo, grazie alle vittorie della Billie Jean King Cup nel 2024 e nel 2025, svolgendo in entrambe un ruolo da protagonista sia in singolare sia in doppio.

Biografia È nata a Castelnuovo di Garfagnana da padre italiano di Bagni di Lucca, Ugo, e madre polacca, Jacqueline Gardiner, quest'ultima a sua volta per metà polacca e per metà ghanese. In un'intervista ha precisato che la nonna è polacca e il nonno del Ghana. È cresciuta a Bagni di Lucca dove il padre, che gestiva un bar, conobbe la madre di Jasmine, che aveva lasciato la Polonia dopo le scuole per trasferirsi in Italia e lavorare come cameriera. Durante l'infanzia ha frequentato spesso la terra d'origine della madre, in particolare Łódź, motivo per cui, oltre all'italiano, parla anche il polacco. Sempre a Bagni di Lucca, grazie alla passione trasmessale dal padre e soprattutto dallo zio, ha mosso i primi passi su un campo da tennis al TC Mirafiume (attualmente Tennis Padel Club Bagni di Lucca) .

Carriera 2011-2016: esordi Ancora giovane Jasmine si tessera per il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi.

Le sue prime partecipazioni a tornei del circuito ITF risalgono al 2011. La prima finale in carriera arriva nell'estate 2013 al torneo da 10.000 $ a Roma sia in singolare che in doppio, in coppia con Claudia Giovine senza riuscire a conquistare nessuno dei due titoli. Il primo trofeo arriva in agosto nel 10.000 $ di Locri, il mese successivo arriva invece il primo titolo in doppio a Santa Margherita di Pula in coppia con Giorgia Marchetti.

Nel 2014 vince il torneo di Viserba e raggiunge la prima finale in un 25.000 $ a Telavi in Georgia contro Dar'ja Kasatkina. Chiude l'anno alla posizione 309 del ranking WTA.

Nel 2015, a causa di un infortunio, inizia la stagione ad aprile; per la prima volta, grazie ad una wild card, partecipa alle qualificazioni di un torneo del circuito maggiore: agli Internazionali d'Italia di Roma dove viene però subito eliminata da Monica Niculescu in tre set. Nel doppio, a cui partecipa sempre con una wild card, in coppia con Cristiana Ferrando viene battuta dalle georgiane Gorgodze / Šapatava. Il resto della stagione è avaro di soddisfazioni: solo a Bath, in novembre, raggiunge le semifinali e a fine anno scivola al 482º posto del ranking.

A quasi tre anni di distanza dall'ultima finale ITF in doppio torna a contendersi un titolo a Weston in coppia con l'argentina Estable, ma perde la finale contro Stewart / Sugnaux. In aprile conquista il suo terzo titolo ITF vincendo la finale a Santa Margherita di Pula contro la francese Tessah Andrianjafitrimo che si ritira dopo un solo gioco. Partendo dalle qualificazioni raggiunge la finale anche a Bad Salgau dove viene battuta dalla tedesca Tamara Korpatsch. Nel resto della stagione si spinge fino alla finale anche in altre due occasioni: a Mamaia e a Clermont-Ferrand, ma perde rispettivamente da Jessica Pieri e Richèl Hogenkamp. Il secondo titolo dell'anno, e primo da 25.000 $, arriva a Valencia, dove batte in finale Quirine Lemoine. Grazie a questo successo risale in classifica ritoccando il suo best ranking alla posizione 214 per chiudere poi l'anno due posizioni più in basso.

2017: prima convocazione in Fed Cup

Grazie al miglioramento in classifica può iscriversi per la prima volta alle qualificazioni di uno Slam, gli Australian Open, dove perde però al debutto contro la slovacca Rebecca Šramková.

A febbraio riceve la sua prima convocazione in Fed Cup nella sfida di primo turno del World Group II contro la Slovacchia scendendo in campo nel doppio con l'Italia già eliminata dalle avversarie, in coppia con Martina Trevisan trova di nuovo la Šramková (in coppia con la Schmiedlová) e, godendo del ritiro delle avversarie sul 5–2 in proprio favore, le italiane conquistano il punto del 2–3. Ad aprile sfiora la qualificazione nell'International di Biel: supera infatti due turni contro Najdenova e Smitková ma cede nel turno decisivo alla ceca Vondroušová.

Torna a vestire la maglia azzurra nei play off di Fed Cup, di nuovo in doppio, ma stavolta a risultato acquisito favorevole all'Italia e in coppia con Rosatello subendo una sconfitta in due set dalle cinesi di Taipei Chuang e Hsu. Eliminata nel secondo turno di qualificazione a Praga, partecipa al secondo Slam dell'anno, al Roland Garros, ma anche qui perde al debutto (contro Mattek-Sands).

A giugno conquista il primo titolo prestigioso in carriera, un 100.000 $ a Marsiglia, battendo in finale la numero uno del torneo Tatjana Maria. Il successo la fa salire al 132º posto in classifica. A Wimbledon coglie il primo successo in carriera nelle qualificazioni di uno Slam contro Eden Silva, ma perde al turno successivo contro Fett. Fallite le qualificazioni a Bucarest, conquista per la prima volta l'accesso diretto a un torneo del circuito maggiore a Båstad dove il sorteggio la oppone alla numero 34 del mondo Carla Suárez Navarro con la quale riesce a vincere solo un game. Si consola la settimana successiva conquistando il suo primo titolo in carriera sul cemento, a Woking, dove batte in finale la rumena Buzǎrnescu. Anche all'US Open supera un turno nelle qualificazioni contro Cadantu ma viene poi estromessa dalla giapponese Katō.

La sua seconda partecipazione ad un torneo di tipo "International" è a Canton dove riesce a raccogliere solo due games contro Kontaveit. Nonostante le sfortunate partecipazioni alle qualificazioni di Tashkent, Linz e Lussemburgo, si mantiene ampiamente entro le prime 150 del mondo nella parte finale dell'anno.

2018: prima vittoria nel circuito maggiore

Esordisce nella nuova stagione conquistando il tabellone principale della sesta edizione dell'International di Shenzhen dove viene battuta dalla wild card Wang Yafan. Subisce la stessa sorte al primo turno delle qualificazioni degli Australian Open e al Premier di San Pietroburgo. Torna a vestire la maglia azzurra in Fed Cup nel primo turno del World Group II di Chieti contro la Spagna, affrontando nel primo match Carla Suárez Navarro, contro la quale perde per 6–2, 6–3, per poi tornare in campo a risultato acquisito per l'Italia nel doppio con la giovanissima debuttante Elisabetta Cocciaretto, solo per perdere contro le spagnole García-Pérez / Martínez Sánchez.

Eliminata nel secondo turno di qualificazione a Budapest, riesce ad accedere al tabellone principale dell'International di Acapulco anche in questo caso però viene superata dalla cinese Shuai Zhang. Tenta di nuovo la via delle qualificazioni a Monterrey mancandole di un soffio il terzo e decisivo turno, contro Arconada in tre set.

Ad aprile è ammessa direttamente nel tabellone principale a Bogotà dove finalmente coglie il primo successo in carriera in un torneo WTA superando agevolmente la qualificata australiana Lizette Cabrera; nonostante un secondo turno sulla carta accessibile, viene sconfitta dalla giovane wild card colombiana Emiliana Arango. Torna in campo convocata nella Fed Cup per i play off contro il Belgio, perdendo sia l'incontro in singolare che quello ormai ininfluente in doppio in coppia con Deborah Chiesa.

A fine aprile partecipa alle qualificazioni del WTA di Praga in cui perde al turno decisivo da Antonia Lottner, ma viene ripescata come lucky loser. Il primo maggio ottiene la prima vittoria in carriera contro una top 20, battendo Daria Kasatkina; in seguito sconfigge agevolmente anche Anna Karolina Schmiedlová conquistando per la prima volta in carriera l'accesso ad un quarto di finale di un torneo WTA; come ad Acapulco è di nuovo la Zhang a interrompere il cammino di Paolini.

Sconfitta per la seconda volta consecutiva al primo turno nelle qualificazioni del Roland Garros, subisce la stessa sorte anche sull'erba prima di Birmingham poi di Wimbledon; appare di nuovo nel tabellone di un torneo del circuito principale a Bucarest dove viene però battuta nettamente 6–4, 6–0 da Laura Siegmund. Nell'ultimo Slam di stagione, a Flushing Meadow, vince il primo incontro del torneo di qualificazione contro la cinese Lu, ma viene battuta al turno successivo dalla ceca Muchová.

Scarsi i risultati nell'ultima parte di stagione, a parte le finale sia in singolare che in doppio al 25.000 dollari di Bagnatica. A fine anno Paolini esce, seppur di poco, dalle prime duecento del ranking WTA.

2019: debutto al Roland Garros e top 100 Per il terzo anno consecutivo perde all'esordio nelle qualificazioni degli Australian Open. Subito eliminata anche in quelle di San Pietroburgo, vince il primo match di qualificazione a Budapest, dove viene però estromessa al turno finale dalla spagnola Garcia-Pérez.

A marzo conquista il settimo titolo ITF (terzo da 25.000 dollari) a Curitiba. La prima apparizione dell'anno in un torneo WTA si registra a Bogotà dove batte in tre set nel turno decisivo delle qualificazioni Sara Errani e, dopo un anno, torna a vincere un match del circuito maggiore contro l'americana Francesca Di Lorenzo. Al secondo turno viene superata da Lara Arruabarrena in due set.

Torna titolare in Fed Cup nello spareggio del World Group II contro la Russia giocando un combattuto match contro Anastasia Pavlyuchenkova concluso con due tiebreak a favore della ex numero 13 del mondo; ininfluente invece la sconfitta in doppio subìta in coppia con Sara Errani.

Entra nel tabellone principale anche a Praga dove era stata battuta nel terzo turno di qualificazioni da Lottner, ma è ripescata e incontra Mandy Minella, dalla quale viene sconfitta. Conquista tramite i tornei di pre-qualificazione la wild card per gli Internazionali d'Italia di Roma, ma riesce a conquistare solo tre giochi contro l'americana Kenin; anche nel doppio, con Chiesa, viene estromessa al primo turno. Approda per la prima volta in carriera al tabellone di uno Slam a Parigi superando i tre turni di qualificazione; al primo turno viene sconfitta da Daria Kasatkina. La settimana successiva conquista l'ottavo titolo ITF in carriera a Brescia superando in finale Diāna Marcinkēviča in due set.

Subito eliminata nelle qualificazioni di Wimbledon dalla russa Flink, conquista l'accesso al tabellone principale di Losanna superando le qualificazioni contro Zuger e Han Xinyun; ma viene eliminata da Cornet nel secondo turno.

Ammessa alla trentesima edizione del torneo di Palermo, supera agevolmente Siegemund in due set, mentre al secondo turno è vincitrice di un combattutissimo match contro Begu. Ai quarti incontra la numero uno del tabellone e cinque del mondo Kiki Bertens alla quale deve arrendersi al terzo set.

Alla prima edizione del torneo WTA 125 di Karlsruhe approda per la prima volta alla semifinale, dove cede in due set alla rumena Patricia Maria Tig, futura vincitrice del torneo.