Vita Le informazioni sulla vita di Migali sono scarse, molte di queste sono attingibili dal testamento da lui stesso redatto il 6 settembre 1715.Archivio di Stato di Lecce, sezione notarile. Protocollo N. 528, anno 1715, foglio 386 e seguenti.

Nello stesso si legge che rimase orfano del padre Angelo all’età d’anni 22 circa, tuttavia Angelo Migali, marito di Francesca Antonia Redesi, morto di anni 65, il 17 maggio 1669, sepolto in S. Francesco di PaolaLecce, archivio dei morti presso Santa Maria della Porta, volume I, foglio 97 dimostra che rimase orfano all’età di 35 anni; è plausibile che nell’ultimo periodo di vita Migali avesse difficoltà a ricordare eventi trascorsi da 46 anni. Alla morte del padre diventò il capo famiglia facendosi carico del mantenimento della madre e dei suoi 7 fratelli.

Nelle testimonianze scritte viene sempre menzionato come clerico, era pertanto riconosciuto come membro del clero seppure non avesse preso i voti sarcedotali e non fosse nemmeno diacono. Questo gli consentiva sia di prendere moglie e, soprattutto di avere una rendita che gli permettesse di dedicarsi a tempo pieno alle sue aspirazioni e che definiva come lucrosissima professione di Maestro di Cappella e di Compositore di musica.

Formazione musicale Non esistono fonti dirette che documentino la formazione musicale, si sa con certezza che ha frequentato la casa di Diego Personè e che abbia ricevuto una istruzione eminente nella tastatura degli organi, nella Musica, nella Scherma, e nelle arti militari, ma di maniera

Date le sue capacità compositive non riscontrabili in altri compositori pugliesi del ’600 e la forte influenza corelliana, suggeriscono che abbia frequentato gli ambienti romani e che li si sia perfezionato.

Opere

1696 - Sonate A trè, doi Violini, e Violone, ò Arcileuto, col basso per l'Organo Consegrate all'Illustrissimo Signor D. Carlo Marcelli, Op. 1.

Note

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