Il Mall of America Field at the Hubert H. Humphrey MetrodomeVikings' Mall of America Field: A story of branding, regionalism and historic irony, 27 agosto 2010, in precedenza ufficialmente noto come Hubert H. Humphrey Metrodome Hubert H. Humphrey Metrodome, URL consultato in data 22 febbraio 2013, o più comunemente come Metrodome, era uno stadio situato a Minneapolis, in Minnesota.

Nato per sostituire il Metropolitan Stadium di Bloomington, già casa dei Minnesota Twins della Major League Baseball e dei Minnesota Vikings della National Football League, il Metrodome è stato ininterrottamente sede degli incontri casalinghi dei Twins dal 1982 al 2009, e dei Vikings dal 1982 sino al 2013, con l'eccezione di due partite nella stagione 2010, che i Vikings giocarono al Ford Field Metrodome unsafe, so Vikings-Giants game moved to Detroit, 12 dicembre 2010 URL consultato in data 23 marzo 2013 e al TCF Bank Stadium Metrodome won't be ready; Vikes-Bears to be played at TCF, 14 dicembre 2010 URL consultato in data 23 marzo 2013 per il crollo della copertura, causato da una pesante nevicata. Ha inoltre ospitato le squadre dei Minnesota Golden Gophers (dell'Università del Minnesota) (1985-2012, per il baseball, 1982-2008, per il football) oltre che per brevi periodi i Minnesota Timberwolves della National Basketball Association (1989-1990) ed i Minnesota Strikers della North American Soccer League (1984) Football Stadiums and the Minnesota Vikings , URL consultato in data 22 febbraio 2013. Ha inoltre ospitato le partite inaugurali delle stagioni 2012 e 2013 del Minnesota United di calcio.

Con la sua copertura in fibra di vetro, autoportante grazie alla pressione dell'aria Fabric arena shaped by past domes, URL consultato in data 22 febbraio 2013 fu, nella storia della NFL, il secondo air dome per capienza dietro il Pontiac Silverdome di Pontiac (Michigan), ed il terzo stadio al coperto nella storia della MLB. Nel 1982 il Metrodome ha ricevuto il premio come miglior struttura, assegnato dalla Structural Engineers Association of Illinois , URL consultato in data 17 marzo 2013. Il 18 gennaio 2014 ebbe inizio la sua demolizione, terminata il 16 aprile 2014, seguita dall'edificazione sullo stesso sito del nuovo U.S. Bank Stadium Upcoming season will be Vikings' last in Metrodome, 22 febbraio 2013.

Storia Premesse I primi tentativi delle Twin Cities di portare nel Minnesota uno dei quattro grandi sport risalivano già ad inizi anni 1950, ma né Minneapolis né Saint Paul furono scelte dal comitato della Major League Baseball che invece optò per la più piccola città di Bloomington, nella quale venne in seguito costruito il Metropolitan Stadium Metrodome - Metropolitan Sports Facilities Commission. Backgrounder, 1995 , URL consultato in data 19 marzo 2013. Tuttavia ben presto il Metropolitan Stadium, o Old Met come era affettuosamente chiamato dai tifosi di Twins e Vikings, cominciò a star stretto alle due franchigie: per i Vikings 47900 posti a sedere erano pochi, visto che la NFL dal 1970 richiedeva stadi con una capienza minima di 50000 posti a sedere, ed in più volevano un nuovo campo d'allenamento in erba artificiale come salvaguardia dalle intemperie; i Twins invece desideravano tribune permanenti lungo la linea di fallo della terza base.

Iter progettuale Forte della voglia di cambiamento delle due franchigie, Minneapolis, che voleva a tutti i costi essere sede del nuovo stadio, cominciò subito a muoversi in tale direzione, ma fecero lo stesso anche Bloomington, Saint Paul, l'Università del Minnesota, Eagan, e Brooklyn Center. Minneapolis, per rispondere alle varie esigenze delle due franchigie, avanzò l'idea di uno stadio multi-uso con copertura. L'idea di uno stadio al coperto (dome o domed stadium) non era nuova: già sul finire degli anni sessanta un architetto di Minneapolis, Robert Cerny, aveva elaborato l'allora pionieristica teoria di stadio coperto che in seguito sarebbe divenuta popolare tra le franchigie di football americano (prima del Metrodome difatti furono edificati il Silverdome, il Kingdome, il Louisiana Superdome, l'Astrodome, e tanti altri ne vennero dopo) Tear the Roof off This Sucker , URL consultato in data 23 marzo 2013. Ciononostante la proposta fu bocciata per paura di nuove tasse necessarie alla municipalità per il finanziamento dello stadio.

Negli anni successivi Minneapolis continuò comunque a lavorare sul progetto e, in vista della scadenza dell'accordo per l'utilizzazione dell'Old Met, fissata per il 1975 tra Bloomington e le due franchigie, già dell'ottobre del 1973 la Camera di Commercio di Minneapolis stabilì la formazione di una task force preposta alla realizzazione del nuovo stadio, ed altrettanto fece Saint Paul. Insieme, nel settembre 1974, le due task force pubblicarono un rapporto che attestava che una struttura di tipo multi-uso era la scelta più idonea ai futuri usi, che il finanziamento pubblico era obbligatorio, e che l'individuazione del sito era una scelta pubblica e pertanto sarebbe stata fatta da funzionari pubblici. E proprio il nodo del sito era quello più intricato da sciogliere: Bloomington spingeva per un ammodernamento o sostituzione del Metropolitan, Minneapolis sosteneva che il suo centro fosse quello più accessibile per spettatori non muniti di auto, tutti gli altri siti avevano dalla loro dei sostenitori. Data quindi questa situazione di equilibrio, nessun sito venne alla fine scelto.

Nel 1975 il Governatore del Minnesota Wendell Anderson affermò che Twins e Vikings avrebbero lasciato il Minnesota qualora la situazione stadio non si fosse sbloccata. E a conferma di ciò arrivarono le dure parole del general manager e vicepresidente dei Vikings, Mike Lynn, sulla paventata possibilità di giocare nello stadio dei Gophers: "L'idea di giocare nello stadio di un college è persino più ripugnante che continuare a giocare al Metropolitan Stadium".

Nel 1977 fu approvata la proposta di legge del repubblicano Al Patton, che prevedeva la designazione di una commissione di 7 cittadini, nominati dal nuovo Governatore del Minnesota Rudy Perpich, il cui compito era decidere circa il sito e la progettazione del futuro stadio. Tale commissione aveva comunque alcuni paletti da rispettare: il tetto massimo di spesa fissato a 37,5 milioni di dollari qualora si fosse scelto di costruire un nuovo stadio da football a Bloomington e ammodernare il Metropolitan per il baseball, il tetto massimo di 25 milioni di dollari qualora si fosse scelto di ammodernare il Metropolitan come stadio multiuso, il tetto massimo di 55 milioni di dollari qualora si fosse scelto di costruire un nuovo stadio al coperto in qualsiasi altra città (ciò significava che la città in oggetto avrebbe dovuto ottenere a costo zero il terreno su cui edificare).

Definite quindi, perlomeno a caratteri generali, le linee guida, Minneapolis ancora una volta si diede fare per arrivare a formulare una proposta vincente: la propria task force (guidata da John Cowles Jr., presidente della Minneapolis Star and Tribune Company , URL consultato in data 20 marzo 2013) chiese la creazione della Industry Square Development Corporation (ISDC), che nel 1978 ottenne da compagnie locali i 14,5 milioni di dollari necessari per l'acquisto del terreno in cambio di diritti edificatori esclusivi nella Industry Square area, il sito su cui sarebbe dovuto nascere lo stadio. Con questa mossa, che consentiva a Minneapolis di ottenere senza spese il terreno su cui edificare proprio come richiesto dalla commissione statale, la candidatura di Minneapolis divenne la più forte. La commissione ricevette 8 proposte per il nuovo stadio: due da Minneapolis, una da Bloomington, una da Saint Paul, un'altra congiunta dalle Twin Cities che interessava un'area comune, una da Brooklyn Center, una da Rapid Coon ed infine un'ultima da Eagan.. Il 1º dicembre del 1978 assegnò l'incarico di ospitare un nuovo stadio a Minneapolis, scegliendo, con 4 voti a favore e 3 contro, l'area della Industry Square.

Stabilito il sito su cui sarebbe dovuto sorgere lo stadio, ebbero inizio i lavori per la costruzione (20 dicembre 1979) HISTORY OF THE METRODOME , URL consultato in data 21 marzo 2013. L'edificio venne dedicato alla memoria di Hubert Horatio Humphrey, già sindaco della città di Minneapolis, nonché senatore e vicepresidente degli Stati Uniti sotto la presidenza di Lyndon Johnson. I lavori furono terminati il 2 aprile e già il giorno successivo vi fu la gara inaugurale, un match amichevole tra i Twins e i Phillies vinto dai padroni di casa per 5-0. Al 6 aprile 1982 risale invece la prima partita di una lega ospitata dal Metrodome, la prima giornata della Major League Baseball 1982, che vedeva i Twins opposti ai Mariners.

Il primo match di football al Metrodome fu disputato il 21 agosto 1982 dai Vikings contro i Seattle Seahawks nella pre-stagione, ed anche in questo caso furono i padroni di casa a prevalere sugli ospiti, per 7-3. Il primo incontro della stagione regolare di football fu disputato in data 12 settembre 1982 e vide i Vikings opposti ai Buccaneers nella prima giornata della NFL 1982.

Il finanziamento La realizzazione del Metrodome è costata, all'atto del termine dei lavori (aprile 1982), 55 milioni di dollari (123.7 totali per altre spese successive al battesimo dell'impianto), ed è stata coperta al 70% da finanziamenti pubblici e per il restante 30% da finanziamenti privati ed altro. In particolar modo il grosso della spesa fu garantito da: tasse sui liquori, tasse imposte da Minneapolis a liquori/motel/hotel, entrate sui parcheggi garantite da Minneapolis.

Finanziamento del Metrodome Settore Pubblico Settore Privato Altro Vendita delle obbligazioni ($ 55 milioni) Donazioni aziendali di terreno per il sito ($ 8.7 milioni) Interessi attivi sugli investimenti di proventi delle obbligazioni ($ 13.2 milioni) Tasse di Minneapolis su liquori/hotel/motel ($ 15.8 milioni) Contributi aziendali ($ 5.5 milioni) Proventi misti ($ 125.000) Tassa "Metrodome" sui liquori ($ 8 milioni) Contributo dei Minnesota Vikings ($ 5.5 milioni) Infrastrutture ($ 4 milioni) Contributo dei Minnesota Twins ($ 855.000) Parcheggi ($ 4.5 milioni) Buyout dei biglietti dei Vikings da parte di General Mills ($ 1.5 milioni) Contributi aziendali per gli uffici dei Twins ($ 1 milione) Totale Pubblico$ 87.3 milioni Totale Privato$ 23.05 milioni Totale Altro$ 13.33 milioni Totale Complessivo: $ 123.68 milioni

Struttura

La copertura

Il progetto della copertura fu curato dallo studio newyorkese Geiger Berger Associates (oggi Geiger Engineers) Hubert H. Humphrey Metrodome Roof Replacement , URL consultato in data 22 marzo 2013, che più di ogni altro studio aveva nutrita esperienza in fatto di progettazione di air dome, avendo già curato il progetto strutturale della copertura del Silverdome David Geiger: dome master, URL consultato in data 22 marzo 2013, del Carrier Dome Syracuse University Buildings: Carrier Dome , URL consultato in data 22 marzo 2013 e del Padiglione degli U.S.A. all'Expo 1970 U.S. Pavilion at Expo 70, URL consultato in data 22 marzo 2013. Ad aggiudicarsi l'appalto per la sua costruzione e per il conseguente montaggio, fu invece la Birdair Structures di Buffalo Chicago architects designed Metrodome; New York firm responsible for fabric roof , URL consultato in data 22 marzo 2013.

La copertura era di tipo autoportante grazie alla pressione dell'aria presente al suo interno (era necessaria una quantità pari a 120 m³/s per tenerla costantemente gonfiata), ed era suddivisa in due strati. Lo strato esterno, in fibra di vetro rivestita in Teflon era spesso 1/32 pollici, quello interno, costituito da un tessuto con proprietà acustiche, spesso 1/64 pollici.

I crolli

Il 12 dicembre 2010 la copertura della struttura si squarciò in tre punti causa la pesante nevicata dei giorni precedenti. Il costo di riparazione costò 18 milioni di dollari e fu completato nel luglio 2011.

La demolizione