L'Avro 698 Vulcan fu un bombardiere strategico e nucleare prodotto dall'azienda britannica Avro ed impiegato nella Royal Air Force dal 1956 al 1984.

È stato quello di maggior successo dei tre "V-Bombers", pur non essendo né il primo né il più evoluto. Furono prodotti oltre 100 aerei di questo modello, caratterizzato dall'ala a delta composito.

I Vulcan, capaci di volare a grandi altezze e dotati di 4 potenti motori, furono usati come bombardieri fino agli anni settanta, e come aerocisterne fino al 1984. Alcuni combatterono nella guerra delle Falkland, con missioni di bombardamento e rifornimento in volo tra le più lunghe mai eseguite.

Storia del progetto Dopo la fine della seconda guerra mondiale. il governo e le autorità militari inglesi ritennero che la Gran Bretagna dovesse possedere una propria forza da bombardamento strategico, indipendente da quella americana, al fine di trasportare il deterrente nucleare britannico..

Il 17 dicembre 1946 la Royal Air Force emise un Operational RequirementIn italiano requisito operativo. 229 (OR-229). riguardante un bombardiere strategico a medio raggio. con cinque uomini d'equipaggio operanti in ambiente pressurizzato, motorizzato da quattro turboreattori, del peso di 45 tonnellate, in grado di volare a 926 km/h per 6 200 km con un carico bellico costituito da una bomba atomica del peso di 4 500 kg o un carico di bombe convenzionali che raggiungeva i 9 000 kg.Secondo altre fonti le richieste contenute nel requisito OR-229 erano più modeste, in quanto si richiedeva di trasportare una bomba nucleare da 4 500 kg a 2 778 km di distanza, a una quota compresa tra i 10 675 e 15 250 m. La stiva bombe doveva essere lunga 7,60 m e larga 1,52 m per accogliere la bomba atomica "Blue Danube" da 4 650 kg, lunga 7,37 m e del diametro di 1,5 m, dotata di una carica da 20 kT.

Sulla base di questo requisito il 9 gennaio 1947. il Ministero degli approvvigionamenti (Ministry of Supply) emise la specifica B.35/46 che prevedeva un velivolo con peso a pieno carico inferiore ai 45 000 kg, una velocità massima di 930 km/h e una tangenza di 15 000 m. A questa nuova specifica furono invitate a partecipare le ditte Avro, Bristol, English Electric, Handley-Page, Shorths e Vickers.

A causa delle prevedibili difficoltà che si sarebbero incontrate nello sviluppo del nuovo bombardiere, l'11 agosto 1947 l'Air Ministry emise la specifica B.14/46. riguardante un bombardiere a medio raggio ("medium-range bomber landplane") che potesse portare 4 500 kg di bombe a 2 780 km di distanza partendo da un qualsiasi aeroporto del mondo e con la clausola che l'aereo fosse di semplice manutenzione al fine di poterlo rischierare in basi avanzate all'estero. I requisiti includevano anche un peso massimo al decollo di 64 tonnellate. Per tale specifica fu selezionato il progetto della Short Brothers and Harland Ltd. di Belfast,. di cui vennero ordinati due prototipi e una cellula per le prove statiche come SA.4 Sperrin.

In risposta alla specifica B.35/46 il direttore dell'ufficio tecnico della AV Roe and Company,. Roy Chadwick,. insieme al capo disegnatore Stuart Davies, scelse di adottare un'ala a delta, ispirata alle ricerche tedesche nel settore effettuate durante la seconda guerra mondiale. Chadwick perse la vitaSi trattava del secondo prototipo del velivolo da trasporto Avro Tudor 2. in un incidente aereo il 23 agosto 1947, l'ufficio tecnico della Avro, diretto da Sir William Farren,. continuò tuttavia a sviluppare l'idea iniziale, allora considerata inusuale.

Per testare in volo questa configurazione e individuare i problemi tecnici ed aerodinamici da essa derivati, i tecnici della Avro svilupparono un velivolo in scala ridotta (1/3), del quale furono costruiti 5 esemplari con la designazione di Avro 707. Il primo esemplare, matricola VX 748, volò per la prima volta il 4 settembre 1949 a Boscombe Down nelle mani del collaudatore Flt. Lt. Eric "Red" Esler..

Il primo vero prototipo del Type 998 Vulcan (matricola VX770) volò per la prima volta a Woodford, dove avvenne l'assemblaggio finale della cellula, il 30 agosto 1952. nelle mani del collaudatore Wing Commander Roly Falk. Il velivolo, motorizzato con quattro propulsori Rolls Royce Avon RA.3 da 2 950 kg/s installati al posto degli indisponibili Bristol BE-10 Olympus, fu presentato al pubblico in occasione del Salone internazionale dell'aviazione di Farnborough tenutosi nel settembre successivo. Il secondo prototipo, matricola VX 777,. andò in volo per la prima volta il 3 settembre 1953 motorizzato con i propulsori Bristol BE-10 Olympus Mk.100 da 4 425 kg/s, e caratterizzato dall'adozione di sensibili modifiche al disegno della fusoliera e della pianta alare. Tale prototipo fu presentato per la prima volta al pubblico in occasione de successivo Salone internazionale dell'aviazione di Farnborough, dove effettuò un volo in formazione con i quattro superstiti Avro 707.

Il Type 998 Vulcan, secondogenito della classe V-bomber (in quanto preceduto di un anno dal Vickers Valiant), fu il primo velivolo a soddisfare le specifiche e costituì il primo esempio in assoluto di bombardiere strategico con configurazione alare a delta.

Con queste due macchine furono effettuati test destinati a stabilire l'unità motrice definitiva cui affidare la propulsione: furono utilizzati dapprima i turbogetto Rolls-Royce Avon, cui fecero seguito gli Armstrong Siddeley Sapphire ed infine i Bristol Olympus (che diventeranno Rolls-Royce Olympus per le acquisizioni industriali succedutesi negli anni).

La scelta finale per la prima versione di produzione (B.1), cadde su questi ultimi ed il primo aereo di serie fu consegnato il 5 febbraio 1955.

Presentato a settembre alla mostra di Farnborough, il Vulcan sorprese osservatori ed esperti, soprattutto in virtù delle insospettabili doti di maneggevolezza nel volo a quote basse.

Già nel corso del 1956 gli ingegneri della Avro passarono alla realizzazione di un prototipo per una nuova versione (B.2), in grado di sfruttare adeguatamente la potenza dei motori che si stava facendo sempre più elevata.

Le modifiche principali interessarono l'ala: ampliate le dimensioni, rivista la struttura e migliorate le superfici di controllo. Le prove di volo con il prototipo così modificato iniziarono nell'agosto del 1957.

Descrizione tecnica

L'Avro 698 Vulcan aveva fusoliera a sezione circolare, annegata nel profilo della radice alare; la cabina di pilotaggio ospitava due piloti in sedili affiancati ed eiettabili; il muso risultava tozzo e poco pronunciato.

La scelta dell'ala a delta consentiva ai tecnici della Avro di affiancare una notevole compattezza strutturale alla possibilità di stivaggio del carburante: lo spessore del profilo alare alla radice superava i 2,10 m.

Gli studi e le prove compiute portarono ad un'ala con angolazioni diverse, con riduzione della freccia grosso modo a metà dell'apertura. All'interno delle semiali erano ospitate le gambe posteriori del carrello, costituito da un complesso di 8 ruote ciascuna, mentre l'elemento anteriore aveva 2 ruote.

Gli impennaggi consistevano nella sola deriva con timone, mentre i piani orizzontali erano incorporati nel bordo d'uscita dell'ala.

La seconda versione (B.2), entrata in servizio nel 1960, adottava per i piani orizzontali la soluzione dell'elevone in sostituzione del precedente accoppiamento di stabilizzatore ed equilibratore; era inoltre equipaggiata con un'ala più ampia e di disegno modificato.

Furono introdotti anche il sistema per il rifornimento in volo e l'equipaggiamento di lancio del missile nucleare Blue Steel. Era prevista la possibilità di impiegare il missile statunitense Skybolt, il cui progetto fu però abbandonato nel 1962.

Avionica La dotazione radio della versione Vulcan B. Mk.1 comprendeva due radio ricetrasmittenti a 10 canali VHF TR-1985/TR-1986 e una a 24 canali HF STR-18.. La dotazione radio iniziale della versione B.Mk.2 era simile alla B. Mk.1A. ma al termine della vita operativa comprendeva una radio ARC-52, una ricetrasmittente in banda V/UHF PTR-175, e una radio ricetrasmittente a Modulazione a banda laterale singola HF Collins 618T.Aircrew Manual pt. 1, ch. 14, paras. 1–12.

Il sistema di navigazione e bombardamento (NBS) comprendeva un radar H2S Mk9 e un computer di navigazione e bombardamento (NBC) Mk1. Altri aiuti alla navigazione erano un ADF Marconi, un sistema GEE Mk3, un radar Doppler Green Satin per determinare la velocità al suolo e l'angolo di deriva, radio e radar altimetro, e ILS. Il sistema TACAN sostituì il GEE Mk3 sui B.1APilot's Notes pt. 1, ch. 16, para. 11. e sui B. Mk.2 nel 1964. Il radar Decca Doppler 72 rimpiazzò il Green Satin sui B.Mk.2 a partire dal 1969.. Un ground position indicator (GPI) visualizzato su un display consentiva sempre di conoscere la posizione del velivolo.

I Vulcan B. Mk.2 vennero equipaggiati con un doppio sistema giroscopico (HRS) Mk.2, basato sulla piattaforma inerziale del missile Blue Steel, che era stata integrata nell’avionica al tempo in cui il missile era trasportato sul bombardiere. Con il sistema HRS fu installato anche una unità di navigazione (NHU) che consentiva al navigatore di impostare la rotta dell’aereo tramite l’autopilota, con uno scarto di appena 0,1 gradi. La versione da ricognizione marittima B. Mk.2 (MRR) fu equipaggiata addizionalmente di un sistema di navigazione LORAN C..

Il sistema ECM originale dei B. Mk.1A e B. Mk.2 comprendeva tre sistemi jammer, un Green Palm, un Blue Diver, e un Red Shrimp in banda S; un Radar warning receiver Blue Saga con quattro antenne (PWR); un sistema di allarme radar Red Steer, e distributori di chaff/.. La maggior parte delle apparecchiature era trasportata nel grande cono di coda, e una antenna ECM piatta compensava quella montata tra i terminali di scarico di tribordo.. L’equipaggiamento finale della versione B. Mk.2 includeva un jammer in banda L (che sostituì il Red Shrimp); un jammer in banda X ARI 18146,. in sostituzione del Green Palm, il sistema jammer Red Steer Mk.2 distributori di contromisure IR e il sistema RWR ARI 18228 PWR con le antenne che poste sulla parte quadrata della deriva..

Armamento Il carico bellico massimo trasportabile, variabile nel tempo, era di 9 450 kg. di bombe in una stiva ventrale. L’armamento poteva comprendere due bombe nucleari AWRE "Yellow Sun" Mk.1 del peso di 3 175 kg e potenza di 500 kT o due Yellow Sun Mk.2 da 3 300 kg e 1 MT, o Mk.28 "Blue Snow" da 1 052 kg e 1,45 MT o WE-177 da 272 kg e 200 kT o quattro WE-177B da 431 kg e 400 kT. Quello convenzionale era di 21 bombe da 450 kg, e/o 2 missili aria-superficie antiradar Texas Instruments AGM-45 Shrike e 2 Matra AS-37 Martel..

La versione B Mk.2 poteva trasportare sotto la parte inferiore della fusoliera un missile aria-superficie Avro OR-1132 Blue Steel Mk.2 con gittata di 185 km, e carica nucleare Red Snow da 1,45 MT. Nel 1961 un aereo fu trasferito negli Stati Uniti d'America e sottoposto a prove di volo con due simulacri del missile aria-superficie a lungo raggio Douglas XGAM-87 Skybolt. A partire dal 61º esemplare, quindici B.Mk.2 furono dotati di due punti d'attacco subalari per questi missili, tuttavia mai prodotti in serie. Conseguentemente la realizzazione della successiva versione Vulcan "Phase 6" per il trasporto di sei di questi ordigni fu cancellata.

Impiego operativo Il primo esemplare dei 45 della versione Vulcan B.Mk.1 (matricola XA 889), che incorporava alcune delle modifiche sperimentate sul secondo prototipo, andò in volo per la prima volta il 4 febbraio 1955, equipaggiato con i motori Bristol Olympus Mk.101. da 4 990 kg/s. I primi esemplari di serie furono assegnati alla No.230 Operational Conversion Unit. del Bomber Command, sulla RAF Waddington, nel maggio 1956, ed a partire dal 14º esemplare furono installati i motori Bristol Olympus Mk.102 da 5 450 kg/s. Il 20 maggio 1957 fu dichiarato operativo il primo reparto, il No.83 Squadron di stanza sull'aeroporto di Waddington.