Melodrama è il secondo album in studio della cantante neozelandese Lorde, pubblicato il 16 giugno 2017 dalle etichette discografiche Universal Music Group, Lava e Republic Records.
Per questo progetto, pubblicato a quasi quattro anni di distanza dal predecessore Pure Heroine (2013), Lorde si è discostata dalle sonorità minimaliste che hanno caratterizzato la prima fase della sua carriera proponendo invece un album di genere pop ed elettropop che si contraddistingue per l'utilizzo del pianoforte e di beat elettronici massimalisti. A tal proposito, si è servita principalmente del musicista Jack Antonoff per quanto riguarda la scrittura, la produzione e la registrazione, avvenute tra Nuova Zelanda e Stati Uniti d'America. Melodrama ha ricevuto ampi consensi da parte della critica specializzata che più volte è arrivata a definirlo come il miglior progetto dell'anno; in seguito è comparso anche in alcune liste riguardanti i migliori album del decennio ed è stato inserito alla 460ª posizione nell'edizione aggiornata al 2020 dei 500 migliori album della storia secondo Rolling Stone. Ha anche ricevuto una candidatura come miglior album nell'ambito dei Grammy Awards 2018.
Antefatti e sviluppo Già nel periodo di dicembre 2013, vale a dire circa due mesi dopo la pubblicazione di Pure Heroine, Lorde cominciò a comporre nuovo materiale destinato a far parte del secondo album in studio. L'anno successivo, al principio di giugno, ne sono stati confermati i primi dettagli: in particolare, è stato annunciato che il suono del disco sarebbe stato «totalmente diverso» rispetto a quello del suo predecessore.
Melodrama è stato realizzato in un arco temporale di diciotto mesi in collaborazione con il produttore e musicista statunitense Jack Antonoff. Lorde e Antonoff, dopo essersi conosciuti agli inizi del 2014, decisero di effettuare delle sessioni di scrittura preliminari, che hanno portato la cantante ad assumerlo come co-autore e co-produttore principale delle tracce contenute nell'album, andando a ricoprire la stessa figura assunta da Joel Little in Pure Heroine. Little aveva confermato il proprio coinvolgimento nell'album durante un'intervista concessa all'emittente australiana Triple J nel febbraio 2015 e che avrebbe tenuto una sessione di scrittura con Lorde pianificata per il mese seguente. Circa un anno più tardi il produttore ha confermato che il suo contributo al disco sarebbe stato circoscritto ad alcuni crediti di scrittura della musica (Green Light) e co-produzione (Supercut).
Lorde ha lavorato alla stesura di Melodrama sia presso il Rough Customer Studios, nome utilizzato per identificare lo studio di Antonoff a Brooklyn Heights di New York, che da casa propria ad Auckland. Le sessioni di registrazione sono state invece effettuate presso gli studi discografici Electric Lady, nuovamente Rough Costumer e Jungle City di New York e Westlake e Conway di Los Angeles.
Nel novembre 2016, attraverso il proprio profilo Facebook, Lorde ha dichiarato: «Scrivere Pure Heroine è stato il mio modo di sancire la nostra gloria adoloscenziale, mettendola in luce per sempre in modo che una parte di me non muoia mai, e questo disco – beh, questo è su ciò che viene dopo... La festa sta per iniziare. Sto per mostrarvi il nuovo mondo.» Il 2 marzo 2017, in concomitanza con la pubblicazione di Green Light come primo singolo ufficiale, la cantante ha reso noto il titolo e la copertina dell'album; una settimana dopo è stata annunciata anche la data di pubblicazione del disco.
Descrizione Concezione Melodrama nasce come un progetto di genere pop, elettropop e art pop, caratterizzato dall'impiego di una produzione di qualità massimalista che si contrappone diametralmente rispetto allo stile minimalista ricercato ed espresso nel precedente album Pure Heroine. Il tema principale all'interno del disco è il senso di solitudine provato al termine di una relazione, anche se al suo interno contiene vari riferimenti metaforici, tra cui il tema dei denti dei grandi squali bianchi. Melodrama è costruito intorno alla tipica struttura produttiva di Jack Antonoff, che include l'uso di batterie, sintetizzatori, voci stratificate e melodie accattivanti. Le strutture dei brani dell'album seguono una costruzione tradizionale, con melodie basate sul pianoforte, in contrasto con le influenze hip-hop del primo album di Lorde. L'artista ha adottato un approccio classicista, componendo di solito una melodia e sperimentando poi diversi falsetti vocali; secondo Lorde, l'intero album può essere eseguito in forma acustica. Ha anche affermato di voler esplorare una modalità «catartica» per questo lavoro.
In un'intervista per il New York Times, Lorde ha descritto le caratteristiche del disco, definendolo come un «album sull'essere soli, nei suoi aspetti positivi e negativi.» In un'ulteriore intervista, questa volta concessa a Vanity Fair, la cantante ha rivelato che il titolo Melodrama rappresenta sia un'allusione al genere teatrale della tragedia greca che un «cenno ai tipi di emozioni che si provano quando si ha diciannove o venti anni,» età in cui la cantante ha scritto il disco. Inoltre, l'artista ha proposto un confronto con il predecessore Pure Heroine, in particolare per quanto riguarda gli stili espressi nei due progetti: «Melodrama è un po' più stilizzato del primo. È davvero una collezione di momenti, pensieri e illustrazioni. E lo è stato sin dal momento in cui il mio cuore si è spezzato e sono andata via dalla casa dei miei genitori per trascorrere del tempo da sola, capendo di avere molti sentimenti da dover far fuoriuscire.»
Nonostante sia stato smentito dalla stessa Lorde, i critici musicali hanno descritto Melodrama come un concept album sciolto. Lorde ha invece affermato che il disco si orienti verso un'unica linea narrativa; più in particolare, esso segue lo svolgimento di una festa in casa e gli eventi e gli stati d'animo che ne derivano: nel 2021 la cantante ha aggiunto, durante n'intervista promozionale con Vogue, che l'utilizzo dell'ecstasy da parte della cantante avesse influenzato l'approccio lirico e produttivo proposto per Melodrama. Si tratta di un netto cambiamento dal punto di vista della narrazione rispetto a Pure Heroine, che porta la cantante a prediligere la ricerca di un'atmosfera più intima e ristretta; ciononostante, la cantante ha incorporato la volontà di fare riferimento a eventi personali, notizie di attualità e temi legati alla cultura dell'Internet.
Interpretazione vocale e brani L'interpretazione vocale di Lorde in Melodrama è stata elogiata dalla critica per la resa emotiva e per l'uso della registrazione multitraccia, approccio con cui è stata realizzata la registrazione simultanea di diverse e differenti sorgenti sonore. La cantante ha dichiarato di essersi ispirata alle interpretazioni vocali di Kate Bush e Sinéad O'Connor, nonché all'utilizzo del vocoder da parte di Laurie Anderson per accentuare la sua espressività vocale. Neil McCormick, giornalista del Daily Telegraph, ha osservato che le interpretazioni vocali di Lorde manifestano «diversi livelli di intimità attraverso timbri vocali distinti, multitracciando la sua voce in modo che sembri che i brani siano eseguiti da versioni concorrenti di sé stessa». Secondo NME, nell'album Lorde introduce diverse personalità, che spaziano dalla «giovane donna forte e composta» alla figura nascosta della «psicopatica».
La traccia di apertura del disco, Green Light, fonde al suo interno sonorità elettropop, dance pop, e post-disco e si ispira allo stile espresso dai Florence and the Machine, che la cantante ha avuto modo di ascoltare in concerto prima di iniziare il processo di scrittura del brano. Sober, la seconda traccia, è stata invece scritta dopo la prima partecipazione della cantante al Coachella Festival nel 2014. Lorde ha co-scritto Homemade Dynamite insieme alla cantautrice svedese Tove Lo: si tratta dell'unico brano all'interno dell'album la cui stesura non ha visto il contributo da parte di Jack Antonoff. Le sonorità di The Louvre si ispirano a quelle dell'album di Frank Ocean Blonde (2016), il cui processo di produzione ha coinvolto anche il disc jockey australiano Flume. Liability si presenta come la prima ballata del progetto, accompagnata dall'utilizzo del pianoforte; il brano Higher di Rihanna, contenuto nel suo ottavo album in studio Anti (2016), ne ha ispirato la composizione.
Hard Feelings / Loveless contiene al suo interno due brani insieme ed è orientata verso sonorità industrial, noise e electronica. I primi due versi di Loveless costituiscono un campionamento del documentario sul processo di realizzazione dell'album Graceland di Paul Simon, principale fonte di ispirazione per la cantante nell'album, mentre l'assolo di tamburo che serve da collegamento per le due tracce riprende lo stile del brano di Phil Collins In the Air Tonight (1981). Sober II (Melodrama) costituisce il seguito di Sober e originariamente si sarebbe dovuto intitolare Sober (Interlude): racconta lo stato d'animo che si prova al termine di una festa. Segue Writer in the Dark, che è stata scritta dalla cantante dopo essersi risvegliata nel mezzo della notte nel letto di uno sconosciuto; Lorde definisce il brano come una «parentesi dolorosa» all'interno del progetto. Anche la traccia Supercut è stata influenzata principalmente dall'ascolto dell'album Graceland: la maggior parte del brano è stata costruita utilizzando le percussioni, mentre i «vuoti» sono stati successivamente «riempiti» con sequenze di pianoforte, e presenta un'interpolazione di un riff di pianoforte utilizzato in Green Light. Liability (Reprise) era stata inizialmente concepito come un brano da eseguire a cappella, ma tale idea è stata successivamente scartata. Perfect Places, che chiude il disco, risente dei sentimenti provati della cantante in seguito alla morte dei cantanti David Bowie e Prince.
Copertina La copertina dell'album è stata realizzata dal pittore astrattista statunitense Sam McKinniss, con il quale Lorde ha comunicato via email. I due hanno deciso di incontrarsi per discutere una potenziale collaborazione. Ospitata presso lo studio di McKinniss a Williamsburg, Lorde chiese al pittore di creare un dipinto che suscitasse «un tipo di colorata inquietudine e eccitazione adolescenziale, energia e potenziale».
I due si sono nuovamente incontrati a fine 2016 presso lo studio di un amico di McKinnis. Per lo shooting, Lorde ha indossato una vestaglia vintage e posato per oltre due ore. L'idea dietro al dipinto era quella di raffigurare «una teenager sdraiata sul proprio letto di ritorno dopo una lunga notte, all'alba». McKinnis realizzò, oltre alla copertina dell'album, un secondo dipinto che fu svelato solo nel febbraio 2018 durante un'intervista da lui rilasciata per la rivista Dazed.
La copertina è stata largamente apprezzata dalla critica, tanto che la rivista New Musical Express l'ha definita come la quindicesima miglior copertina di un album del ventunesimo secolo. Tatiana Cirisano, autore per Billboard, ne ha lodato la capacità di «comunciare perfettamente l'intimità e gli stati d'animo caratteristici dell'album di appartenenza».
Promozione Il 2 marzo 2017, in concomitanza con la pubblicazione di Green Light come primo singolo estratto, Lorde ha rivelato il titolo dell'album. A una settimana di distanza, viene distribuito il primo singolo promozionale, cioè Liability. Entrambe le canzoni vengono eseguite per la prima volta dal vivo durante il noto talk show americano Saturday Night Live l'11 marzo successivo; si è anche trattato della prima esibizione dal vivo da parte della cantante negli Stati Uniti dopo oltre due anni dall'ultima volta ed ha ottenuto un responso positivo da parte della critica.