La fricativa dentale sorda è una consonante fricativa presente in alcune lingue, che in base all'alfabeto fonetico internazionale è rappresentata col simbolo .
Nella lingua italiana tale fono è presente esclusivamente come allofono regionale, presente nella cosiddetta gorgia toscana, caratterizzata dalla fricativizzazione delle occlusive, compresa la dentale sorda, in posizione intervocalica: esempi: veduto con pronuncia , andato con pronuncia , la Toscana con pronuncia .
Caratteristiche La fricativa dentale sorda presenta le seguenti caratteristiche: il suo modo di articolazione è fricativo, perché questo fono è dovuto alla frizione causata dal passaggio ininterrotto di aria attraverso un restringimento del cavo orale; il suo luogo di articolazione è dentale, perché per produrre tale suono la punta della lingua viene fatta passare tra i denti; è una consonante sorda, in quanto l'emissione di tale suono avviene senza far vibrare le corde vocali.
Altre lingue Arabo In lingua araba questo fono è espresso con la lettera
Emiliano In Emilia questo suono è presente nella parte centro orientale della regione, in particolare nelle province di Bologna, Ferrara e buona parte di quella di Modena. Esempi sono zent (cento), zrieza (ciliegia), zinzala (zanzara), dove la z non è quella italiana, bensì quella fricativa dentale sorda, anche se viene spesso rappresentata graficamente con z. Caratteristica peculiare di questo fonema è però la realizzazione non solcata e non con la punta della lingua ma con la lama contro gli alveoli superiorihttps://www.bulgnais.com/fonetica.html.
Inglese In inglese è rappresentato, salvo eccezioni, col digramma (che però del pari rende graficamente la fricativa dentale sonora ):
think "pensare" path "sentiero" catholic "cattolico"
Islandese In islandese è un fonema ed è reso graficamente con la lettera (thorn), oggi scomparsa dagli altri alfabeti latini.
Galiziano In galiziano non seseante, è rappresentato coi grafemi e (quest'ultimo solo quando precede o ): azafrán "zafferano" cervexa "birra" cinco "cinque"
Greco moderno In lingua greca moderna tale fono è reso nell'alfabeto greco: θεωρία (traslitterato theōría) "teoria, speculazione" μύθος (traslitterato mýthos) "mito, favola, leggenda, fiaba, trama, racconto" θρόνος (traslitterato thrónos) "trono" Questo suono è apparso nel greco a partire dalla tarda koinè.
Sardo In sardo è presente nella lingua antica ed oggi - prevalentemente - nella variante nuorese; è rappresentato, con il digramma : thiraccu ("servo"), thinthula ("zanzara").
Spagnolo In spagnolo non seseante, è rappresentato coi grafemi e (quest'ultimo solo quando precede o ):
zorro "volpe" González cerveza "birra"
Veneto In veneto è presente nelle varianti centro-settentrionali e nelle varianti rustiche centro meridionali, anche se anticamente era diffuso in tutte le aree venete. Al giorno d'oggi è diffusa nella variante della sinistra piave trevigiana e bellunese, oltre che nei paesi della Provincia di Rovigo, della bassa veronese, del basso padovano e del basso vicentino. È assente in tutta la Provincia di Venezia e nelle principali città della regione, oltre che nell'alto padovano, nell'alto vicentino, e nelle varianti a ovest di Verona. È uno dei pochi tratti linguistici derivati dall'antico veneto. A seconda delle grafie, viene rappresentato con , , o . Si può trovare in parole come panegaça (, çarexa (, "ciliegia") o in un'antica pronuncia della parola "Venezia" (Venethia . In veneto è presente anche la corrispettiva sonora, la , indicata con o . Note
Categoria:Consonanti fricative