La chiesa dell'Annunciazione di Maria Vergine è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche e neobarocche, situato in via Mazzini a Langhirano, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Pedemontana.

Storia L'oratorio originario, dipendente dalla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo della vicina Mattaleto, fu edificato in stile barocco probabilmente tra il 1578 e il 1579.

Il 13 giugno 1852 il duca di Parma Carlo III di Borbone autorizzò l'elevazione del luogo di culto a sede di parrocchia, ma il decreto non ebbe efficacia..

Tra il 1908 e il 1913 fu costruita la nuova facciata neobarocca, progettata dall'architetto Lamberto Cusani; il prospetto fu decorato nella parte centrale con alcune opere scultoree liberty, realizzate da Ettore Ximenes..

Il 1º ottobre 1944 la chiesa fu eretta a sede parrocchiale autonoma; in tale occasione l'edificio fu modificato internamente e ampliato allungando la navata verso il presbiterio absidato, che fu ricostruito più a ovest aggiungendo anche due cappelle laterali; i lavori furono completati nel 1948..

Nel 1986 il luogo di culto fu rinforzato nelle coperture, sia all'inizio della navata sia nell'abside; furono inoltre restaurati il portale d'ingresso, le decorazioni interne e il pavimento.

Il 23 dicembre 2008 un terremoto causò alcuni danni alla chiesa; per questo nel 2013 furono avviati i lavori di restauro, di risistemazione del tetto e di consolidamento strutturale dell'intero edificio; le opere furono concluse l'anno seguente.

Descrizione

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, con ingresso a est e presbiterio absidato a ovest.

La simmetrica facciata a salienti, interamente intonacata, è suddivisa orizzontalmente da un cornicione spezzato al centro. Inferiormente si elevano sei lesene coronate da capitelli ionici; nel mezzo è collocato l'ampio portale d'ingresso, affiancato da due colonne, in cemento e granulati misti, con capitelli corinzi, a sostegno della trabeazione; su quest'ultima si imposta un accenno di frontone circolare spezzato, su cui si innalzano due grandi statue di angeli, realizzate dallo Ximenes in stile liberty, piuttosto raro nella zona; le due opere scultoree nascondono scenograficamente parte dell'ampio finestrone circolare centrale, inquadrato da un arco a tutto sesto in rilievo che si sviluppa a partire dal cornicione spezzato. Superiormente si elevano quattro lesene coronate da capitelli corinzi, mentre alle estremità due ampie volute raccordano l'alta navata con le più basse cappelle laterali. In sommità si allunga la trabeazione, su cui si staglia nel mezzo un ampio frontone circolare, al cui centro si apre un piccolo rosone; alle estremità sono invece collocati due vasi.

All'interno la navata è coperta da volta a botte lunettata, ornata con cornici in stucco contenenti gli affreschi raffiguranti la Madonna del Rosario, lAssunta, lAnnunciazione e la Sacra Famiglia, eseguiti probabilmente da Giuseppe Della Nave verso la fine del XVIII secolo; i fianchi, illuminati da settecenteschi bracciali portacero, sono scanditi da una serie di lesene con capitelli compositi, a sostegno del cornicione perimetrale modanato; attraverso ampie arcate a tutto sesto si affacciano sull'aula le cappelle laterali.

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'arco trionfale a tutto sesto, retto da due paraste composite; l'ambiente, chiuso superiormente da una volta a botte lunettata e, sul fondo, da una semi-cupola affrescata, accoglie nel mezzo l'altare maggiore ligneo a mensa, realizzato nel 1988 da Gianni Galloni; sul retro è collocato l'antico altare maggiore, realizzato intorno al 1750 e arricchito con due putti reggimensola e un'urna risalenti al 1770 circa.. Intorno, separato da una serie di pilastri ornati con semicolonne composite, si sviluppa il deambulatorio, che accoglie due confessionali settecenteschi e un organo Serassi, realizzato tra il 1760 e il 1770 per la chiesa di San Ludovico di Parma e traslato nella chiesa dell'Annunciazione nel 1888 in sostituzione di uno strumento costruito nel 1644 dai fratelli Montali. Sulla destra si apre l'ampia cappella feriale, ornata sulla volta con un dipinto ottocentesco rappresentante la Trinità; il locale accoglie tre panche settecentesche e un piccolo crocifisso quattrocentesco. Sulla sinistra è collocato il coro.

La chiesa conserva varie opere di pregio, tra cui un olio seicentesco raffigurante il Transito di san Giuseppe con sant'Apollonia, tre dipinti tardo-seicenteschi riproducenti la Madonna di Caravaggio, i santi Giacomo, Tommaso d'Aquino, Carlo Borromeo e Caterina da Siena e le anime purganti, la Maddalena penitente e lAdorazione dei Magi, una tela tardo-settecentesca rappresentante la Madonna del Rosario, un ovale ottocentesco raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Teresa e Rocco, uno stendardo processionale ritraente la Madonna col Bambino in trono che dona il rosario a san Domenico, realizzato da Giuseppe Peroni verso il 1760, una credenza seicentesca, un calice settecentesco in argento, una pisside coeva, una navicella quattrocentesca in ottone, alcuni paramenti sacri del XVIII secolo e una più recente statua raffigurante la Madonna del Canale.

Note

Bibliografia

Voci correlate Langhirano Diocesi di Parma Parrocchie della diocesi di Parma Chiesa di San Michele Arcangelo (Langhirano, Mattaleto) Regione ecclesiastica Emilia-Romagna

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