La chiesa di San Lorenzo è un luogo di culto cattolico dalle forme romaniche, barocche e neoclassiche, situato in strada del Castello nel borgo medievale adiacente al castello rossiano quattrocentesco di Torrechiara, frazione di Langhirano, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della città.

Storia L'originario luogo di culto dedicato a san Lorenzo fu costruito in epoca medievale all'interno del primo castello di Torrechiara; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la Capelle de Torclara fu nominata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Arola...

Il piccolo tempio fu in gran parte distrutto nel 1314, insieme al maniero. Fu quindi riedificato più a valle, in prossimità del torrente Parma.

Nel 1453 Pier Maria II de' Rossi, dopo aver avviato i lavori di ricostruzione del castello pochi anni prima, fece riedificare anche la cappella, che fu completata nel 1458; la struttura sostituì il luogo di culto posto sulla riva della Parma, distrutto agli inizi del secolo durante un'alluvione...

Nel 1564 la chiesa fu elevata a sede parrocchiale autonoma.

Verso la fine del XVII secolo l'edificio fu sopraelevato e al suo interno furono realizzate le volte di copertura.

Agli inizi del XVIII secolo il tempio fu profondamente modificato: fu ribaltato l'orientamento della struttura, ricostruendo la facciata sul luogo dell'antica parete piatta di fondo, furono aggiunti i contrafforti, furono intonacati e decorati in stile barocco gli interni, furono aperte la finestre laterali e fu sopraelevato il campanile. Nel 1726 fu edificata in adiacenza al lato nord la canonica, mentre nel 1755 fu sopraelevata l'abside e fu completata la sagrestia..

Tra il 1829 e il 1831 la chiesa fu completamente ristrutturata e durante i lavori fu ricostruita la facciata.

Nel 1833 le forti piogge minarono la stabilità del versante, provocando uno smottamento del terreno nei pressi del tempio, che fu chiuso al culto per alcuni anni, spostando provvisoriamente le funzioni nell'oratorio di San Rocco del borgo inferiore..

Nel 1941 il luogo di culto fu nuovamente restaurato.

Tra il 1973 e il 1975 l'edificio fu rinforzato, sostituendo le strutture di copertura della navata e del campanile; nel corso dei lavori gli interni furono parzialmente modificati, recuperando l'antica pavimentazione in cotto e chiudendo le nicchie laterali.

Il 23 dicembre 2008 un terremoto causò alcuni danni alla chiesa, che tra il 2011 e il 2013 fu consolidata strutturalmente.

Descrizione

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per parte, con ingresso a est e presbiterio absidato a ovest.

La semplice facciata a capanna, rivestita, come il resto dell'edificio, interamente in pietra frammista ad alcuni inserti in laterizio, è caratterizzata dalla presenza del portale d'ingresso centrale, delimitato da una cornice e da un architrave superiore in aggetto; più in alto è murata una lapide marmorea, sormontata da una finestra a lunetta tamponata ad arco a tutto sesto; in sommità si sviluppa lungo gli spioventi del tetto un cornicione modanato.

In continuità col prospetto si innalza, sullo spigolo sud-ovest, il campanile a pianta pressoché rettangolare; la torre in pietra, frutto di modifiche nei secoli, in sommità è rivestita in laterizio, in corrispondenza della cella campanaria, che si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto.

Dai fianchi, rivestiti irregolarmente in pietra, aggettano le cappelle laterali e i contrafforti. Il paramento del lato sud conserva due tracce dell'edificio rossiano, costituite da un cornicione decorato con mattoni disposti a denti di sega e da una finestra parzialmente chiusa posta sul retro della torre campanaria. Sul prospetto opposto è invece ancora visibile una lunetta in tufo ornata con un altorilievo raffigurante una croce greca, risalente all'edificio medievale originario..

All'interno la navata intonacata, coperta da volta a botte lunettata, è affiancata da una serie di lesene coronate da capitelli dorici, a sostegno del doppio cornicione perimetrale in aggetto; la controfacciata conserva alcune tracce di un affresco riproducente lAnnunciazione, appartenente all'abside originaria.

Dai lati si affacciano attraverso ampie arcate a tutto sesto le due cappelle, coperte da volte a botte. Quella posta sulla destra accoglie un altare settecentesco, sormontato da un'ancona seicentesca; ai lati si trovano due quadri del XVIII secolo, raffiguranti i Misteri del Rosario. La cappella di fronte conserva due dipinti del XVII secolo, ritraenti altrettanti Apostoli, e un olio settecentesco riproducente la Trinità e santa Lucia.

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto da un arco trionfale a tutto sesto retto da due paraste doriche, su cui poggiano due bracci portacero tardo-seicenteschi. L'ambiente, coperto da una volta a botte lunettata, accoglie l'altare maggiore a mensa in legno intagliato, aggiunto tra il 1970 e il 1980 riutilizzando per il piedistallo centrale pezzi di un altare settecentesco; sul retro è collocato l'antico altare maggiore in legno dorato, risalente alla prima metà del XVIII secolo. Sul fondo dell'abside, coperta dal catino a semicupola unghiata, si staglia all'interno di una cornice lignea intagliata la pala settecentesca raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Lorenzo, Giovanni Battista, Caterina martire e Pietro martire.

La chiesa accoglie altre opere di pregio, tra cui un dipinto rappresentante l'Addolorata fra i santi Rocco e Sebastiano, realizzato da Giuseppe Peroni nel 1748, un settecentesco piviale in seta e, in un deposito, un pulpito seicentesco.

Nella sagrestia è infine conservato un tratto di muro dell'edificio rossiano, su cui è incastonata una lapide a testimonianza della fondazione del luogo di culto il 2 agosto 1453.

Note

Bibliografia

Voci correlate Torrechiara Diocesi di Parma Parrocchie della diocesi di Parma Castello di Torrechiara Pier Maria II de' Rossi Regione ecclesiastica Emilia-Romagna

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