Biografia Di nobili origini (la sua famiglia è una delle più conosciute in ambito nobiliare), nel 1807 Tommaso Gargallo chiese a Ferdinando III di Sicilia la licentia populandi per il suo feudo di Priolo (oggi Priolo Gargallo), costruendo una chiesa e quaranta case. Lo stesso re lo nominò Ministro della Guerra, ma egli vi rinunciò per dedicarsi alla sua vita privata e alle lettereLa Sicilia del 25 settembre 2011 edizione di Siracusa pag 43. Fu amico per lungo tempo con Ippolito Pindemonte che dopo un viaggio a Malta nel 1779 giunse a Siracusa dove incontrò un giovane TommasoDella vita e delle opere d'Ippolito Pindemonte Di Bennassù Montanari. Si definiva classicista e fu acerrimo avversatore del Romanticismo, contro il quale recitò un discorso nel 1837 presso l'Accademia della Crusca. Non fu comunque impermeabile alle nuove influenze romantiche, che spesso fanno capolino nelle raccolte dei versi degli anni venti e trenta (Le Veronesi e Le Malinconiche). Lo studioso Walter Binni ha giudicato alcune delle sue opere giovanili da attribuirsi al filone cosiddetto pre-romanticista. Tradusse alcune opere dal latino all'italiano.
Riconoscimenti A Tommaso Gargallo è intitolato il liceo classico di Siracusa, istituito 1865 e che per molti anni è stato ospitato nei locali di palazzo Gargallo, sito nell'omonima via del centro storico di Siracusa. La squadra di calcio di ha portato il suo nome (Circolo Sportivo Tommaso Gargallo) dal 1924 al 1930.
Opere Engimo e Lucilla (racconto in versi, 1792) Odi (traduzione di Orazio, 1809) De officiis (traduzione di Cicerone, 1814) Le veronesi (raccolta, 1825-1828) A Francesco Rinucci, all'Italia ed a Luchino Visconti (traduzione di Petrarca, realizzata, insieme a Pier Angelo Fiorentino e Emidio Cappelli, nel 1831) Le malinconiche (raccolta, 1835) Satire (traduzione di Giovenale, 1842) Memorie Patrie per lo ristoro della città di Siracusa (1791)
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