Biografia Già maestro di scuola e cappellano sulla fregata Constitution, studiò legge a Londra nel biennio 1802-03. Esercitò la professione legale a Charlestown e fu anche eletto senatore. Di carattere acceso e turbolento, si batté a duello, in seguito a un suo attacco personale, con il generale Simon Elliot.
Il suo nome è legato principalmente al breve racconto Peter Rugg the missing man (1824), il cui protagonista è stato accostato alle figure leggendarie dell'ebreo errante e dell'olandese volante; secondo Italo Calvino il racconto racchiude in sé le componenti fondamentali del mito americano: «potenza della natura, predestinazione individuale e tensione avventurosa».
L'opera, un classico della letteratura americana, influenzò autori come Poe e Hawthorne, ma anche una scrittrice minore come Sarah Orne Jewett, che in Lady Ferry cita l'opera di Austin accostando il personaggio che dà il titolo al racconto a Peter Rugg.
Popolari furono anche le sue Letters from London (1804), in cui descrisse dal punto di vista di un repubblicano della Nuova Inghilterra i politici e le personalità dell'epoca di Pitt e Fox.
Peter Rugg, the Missing Man La narrazione si presenta come una specie di inchiesta del narratore, dopo un casuale incontro con Peter Rugg. Questi, con la sua bambina, vaga attraverso l'America a bordo di un calesse trainato da un cavallo selvaggio e indomabile; e chiede a tutti quale sia la strada più breve per Boston.
Dovunque egli passi, uno scroscio di pioggia lo investe, anche quando il cielo è sereno. Stanco, fradicio, sbaglia ogni volta strada, e dubita sempre di trovarsi dove i suoi informatori gli dicono; pur non ricordando da quanto tempo abbia lasciato Boston e la sua abitazione, ha sempre la sensazione di essere prossimo alla meta e di poterci arrivare prima del tramonto.
Opere
Edizione in volume:
Traduzioni italiane
La maledizione di Peter Rugg, traduzione di Giovanni Balducci, Fidenza, Mattioli 1885, 2024, ISBN 978-88-6261-921-9.
Note
Bibliografia
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