Una coronide (, al plurale , korōnídes) è un segno di scansione testuale della scrittura greca antica.
Utilizzo La coronide, ritrovabile nei papiri in testi poetici e prosastici,Schironi 2010, p. 10. era usata per marcare la fine di un'opera o di una sua sezione maggiore. Era posta nel margine sinistro del testo e poteva essere accompagnata da una paragraphos (—) oppure da una diple obelismene o paragraphos biforcata (>—).
Etimologia Nel Lexicon Liddell-Scott il significato base di korōnis è "forma a becco ricurvo", da cui deriverebbe il significato più generico "curvato".Liddell-Scott 1996, p. 983 s.v. II, 2. Con tale etimologia concorda Pierre Chantraine, che fa derivare il sostantivo da (korōnē), "corvo", dando il significato dell'uso dell'epiteto in riferimento al simbolo testuale allo stesso campo semantico di "curvo".P. Chantraine 1968, p. 570 s.v.
Tuttavia, nonostante le più antiche coronidi avessero la forma di uccelli, si è avuto un ampio dibattito se il nome del simbolo testuale si riferisse inizialmente all'uso di un uccello stilizzato per marcare una divisione maggiore in un testo e o se tali disegni fossero uno sviluppo secondario che giocava, appunto, sulla relazione etimologica tra korōnē, "corvo" e korōnis, "curvo".Schironi 2010, pp. 16–17.
Galleria di esempi
Note
Bibliografia P. Chantraine, Dictionnaire étymologique de la langue grecque, Paris, Éditions Klincksieck, 1968. H. G. Liddell - R. Scott, A Greek - English Lexicon, 9ª ed., Oxford, Clarendon Press, 1996. F. Schironi, Τὸ Μέγα Βιβλίον. Book-Ends, End-Titles, and Coronides in Papyri with Hexametric Poetry, Durham (North Carolina), The American Society of Papyrologists, 2010. E. G. Turner, Greek Manuscripts of the Ancient World, 2ª ed. a cura di P.J. Parsons, London, Institute of Classical Studies, 1987.
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