È passato alla storia in quanto fu il primo dei circa soldati italiani morti nel corso della prima guerra mondiale.Esattezza delle date confermata dalla sezione ANA di Udine
Biografia Riccardo Giusto nacque a Udine il 10 febbraio 1895,Riccardo Giusto. Tra Storia e Leggenda la vicenda del primo soldato italiano caduto nella Grande Guerra, di Claudio Zanier e Paolo Strazzolini, Aviani&Aviani editori, Udine 2015. figlio di Giuseppe Giusto, rimase orfano in giovane età. Anche se ovunque è ricordato come "Di Giusto" il suo vero nome era in realtà "Riccardo Giusto", come attestato dall'atto di nascita depositato presso lo stato civile del Comune di Udine e dal certificato battesimale compilato in data 10 marzo 1895 da don Antonio Cecutti, parroco di Santa Maria delle Grazie di Udine, e dal successivo foglio matricolare del 1915.
Riccardo lavorò come facchino presso la stazione di Udine sino alla fine del 1914, quando venne chiamato alle armi, Distretto Militare di Sacile, il 12 gennaio 1915 e assegnato al Corpo degli Alpini. Fu inquadrato nella 16ª Compagnia del Battaglione “Cividale” dell'8º Reggimento, di stanza a Cividale del Friuli e, con l'approssimarsi del conflitto, nella zona di Crai/Krai di Drenchia (UD), allora, come oggi, zona di confine con la Slovenia. Il 24 maggio 1915, all'inizio della prima guerra mondiale, il suo reparto prendeva posizione sul monte Colovrat in comune di Drenchia (UD), alture che in quella zona segnavano il confine tra Italia e Austria-Ungheria.
Riccardo Giusto fu assegnato a una delle tante pattuglie di esploratori che precedevano il grosso delle truppe, che in quel frangente avevano il compito di occupare la cima del Monte Jeza, davanti a Tolmino. La pattuglia di esploratori entrò in territorio nemico per alcune centinaia di metri, ma i gendarmi austroungarici che presidiavano il valico di Cappella Sleme aprirono il fuoco contro gli italiani. Riccardo Giusto fu colpito a morte alle ore 04:00 sul Monte Natpriciar (cima secondaria del Monte Jeza) da un proiettile sparato dal nemico che lo raggiunse frontalmente e gli attraversò il cranio. Immediatamente soccorso dai propri commilitoni, spirò nel giro di pochi minuti. La salma venne composta da don Giovanni Guion, parroco della chiesa di San Volfango, e tumulata nel locale cimitero. Successivamente, nell'anno 1923, fu traslata a Udine.Il Messaggero Veneto, edizione del 4 novembre 2008.
Memoria Riccardo Giusto è ricordato da un cippo eretto a sua memoria sul monte Colovrat, in territorio di Drenchia (UD).
Sul cippo è riportata la seguente citazione:
Gli è stata anche intitolata la via, nella periferia est della sua città di origine, Udine, dove sorgeva la sua casa.
Sui monumenti e nella toponomastica ove risulti il nome errato sono attualmente in corso gli interventi di correzione da parte degli Organi competenti.
Eventi annuali Ogni anno, l’ultima domenica di maggio, nella zona del monumento, viene realizzata una cerimonia in ricordo del militare ivi deceduto.Comune di Drenchia - Manifestazioni (vedi sito istituzionale del comune), URL consultato l'8 luglio 2013.
Note
Voci correlate Prima guerra mondiale Valli del Natisone
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