Il riso in cagnone (; ) è un primo piatto tipico del Piemonte e della Lombardia. Come suggerisce il nome, non è un risotto, dato che i chicchi di riso durante la cottura vengono lessati e non mantecati.
Origine del nome Il nome deriva dal termine cagnon, che nelle lingue delle zone di origine del piatto significa "larva d'insetto", e si deve alla forma dei chicchi dopo la fase di lessatura: tozza e irregolare.
Storia Il riso in cagnone è una pietanza invernale molto calorica, adatta ai climi rigidi e pertanto ideale per i pastori che portavano il bestiame a pascolare in montagna. Avendo origini contadine, è basato su ingredienti poveri, comuni nei territori dov'è diffruso: riso, aglio, formaggio e burro. Il primo documento che cita la ricetta risale al 1658.
Preparazione di due versioni Il riso viene prima bollito in acqua salata e poi scolato e versato in un tegame con dell'aglio schiacciato e soffritto in abbondante burro per completarne la cottura. In seguito si unisce una cospicua quantità di formaggio.
Note
Voci correlate Cucina lombarda
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