È noto soprattutto come autore di narrativa, come critico e come teorico dell'arte teatrale e specificamente del suo rinnovamento in chiave modernista.

Opere Il mantello di Arlecchino (Roma 1913); Er libbro rosso de la guera (Roma 1915); Le bruttezze della Divina Commedia (Alatri 1920); Le bellezze della Divina Commedia (Milano 1921); Studi di estetica dell'irrazionale (Milano 1921); Il mulino della luna (Milano 1924); L'irrazionale, in due volumi: Filosofia ed estetica. Sistema di una nuova scienza del bello; L'eroe e la falce. Scorcio architettonico di letteratura europea dalle origini ai nostri giorni (Foligno 1924); Cagliostro (Milano 1925); Il teatro contemporaneo e le sue correnti caratteristiche di pensiero e di vita nelle varie nazioni (Torino-Milano-Roma 1924); L'oca azzurra (Roma 1925); Il grande amore (Firenze 1926); Scenografia. La tradizione e la rivoluzione contemporanea (Roma 1926); Il grottesco nell'arte e nella letteratura (Milano 1927).

Bibliografia

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Collegamenti esterni

L'irrazionale vol. I di Gino Gori in formato digitale su Internet Archive a cura dell'Archivio del '900 del Mart.