Biografia Nasce a Bologna in via cavaliera al civico 22, dal medico chirurgo Emilio Giuseppe Ravaglia e da Carolina Mattioli.
Nel 1913 disegnava stoffe in stile Art Nouveau e nel 1916 partecipò alla mostra della Società delle belle artiScheda autore della Collezione Salce (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo).
Negli anni 1920 realizzò alcuni manifesti pubblicitariCopie di manifesti firmati da Attilio Ravaglia sono nella collezione Salce del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: manifesto per i campionati europei di nuoto di Bologna del 1927 (due copie: 13297 e 23046) e manifesti commissionati dall'ENIT per Ravenna (tre copie: 21634, 21635 e 05084) e per Palermo (5145): i manifesti sono pubblicati anche in Paola Lodola, Italia manifesta. Il volto dell'Italia attraverso i manifesti, Grafica e arte editori, 2003, figg.111 e 178..
Nel 1932 si trasferì a Roma, e lavorò come illustratore per l'ENIC tra il 1939 e il 1940Tra i manoscritti nella Biblioteca estense - universitaria di Modena, si conserva un suo carteggio del 1939-1940 con Giulio Bertoni, nel quale richiede aiuto per ottenere commesse all'ENIC (Scheda del Censimento dei manoscritti delle biblioteche italiane).. La data di morte è sconosciuta, ma posteriore al 1940.
Sue opere pittoriche sono presenti nella villa "Il corno" di proprietà dei conti Frova a San Casciano in Val di PesaAttiglio Ravaglia avrebbe eseguito gli affreschi sul soffitto della cappella interna della villa mentre vi soggiornava durante la seconda guerra mondiale: Scheda sulla villa "Il Corno" sul sito TuscanySweetLife.com. e nell'istituto tecnico Vittorio Veneto di LatinaSabino Vona, Massimiliano Vittori, Gli affreschi dimenticati. Le pitture murali riscoperte nell'aula magna del Vittorio Veneto di Latina. Storia e storie dell'istituto (Quaderni del Novecento, 14), Novecento editore, Latina 2002, ISBN 9788896243022.. Fu realizzata su suo disegno la cappella al primo piano nel palazzo Ghisilardi Fava di Bologna, allora Casa del Fascio, dedicata alla memoria dei caduti fascisti bolognesiPaolo Nannelli e Massimo Turicchia, "Palazzo Ghisilardi-Fava: centro storico e grandi contenitori", in Per un museo medievale e del Rinascimento, Comune di Bologna, 1974, p.41 (testo on line ).
Note