Biografia Eva Colombo era figlia di Emilio Tranquillo Colombo, noto con il nome di battaglia di Oreste Filopanti, e di Adele Magni. Nel 1926 la madre lasciò la famiglia e il padre provvide alla crescita di Eva e dei suoi due fratelli. Emilio Colombo era ferroviere e militante dell'Unione Sindacale Italiana; durante il fascismo subì licenziamenti, arresti e trasferimenti, quindi partecipò alla Resistenza italiana e alla Repubblica partigiana dell'Ossola come commissario per la polizia, la giustizia e il personale.
Colombo compì studi modesti e visse con il padre e con i fratelli fino al 1937, quando conobbe Jonio Salerno; i due si sposarono nel 1939. Dopo il matrimonio raggiunse il marito a Firenze, dove per un periodo abitò anche il padre di lei. Il 25 luglio 1943 Colombo si trasferì a Milano presso la madre del marito, rimasto sotto le armi a Firenze; la casa della donna era frequentata da oppositori del regime fascista. Dopo l'armistizio di Cassibile, quando Jonio Salerno si trovava in Corsica e risultava isolato dai reparti italiani, Colombo decise di partecipare alla Resistenza; il padre le prospettò i rischi dell'attività clandestina, compresi l'arresto, la tortura e la fucilazione.
Nei primi mesi del 1944, con il nome di battaglia di "Susi", iniziò l'attività di staffetta partigiana di collegamento tra Milano e le formazioni partigiane della Valtellina. Alla fine dell'estate fu arrestata durante una missione e rinchiusa nel carcere di Sondrio, dove subì percosse e sevizie. Fu trasferita a Como e poi al carcere di San Vittore di Milano; venne liberata nel corso di uno scambio con un ufficiale tedesco catturato nell'Oltrepò Pavese.
Dopo la liberazione riprese l'attività di collegamento tra Milano e l'Oltrepò Pavese, spostandosi in bicicletta e collaborando con Fabio e Giorgio Cavallotti. Nel 1945 era attiva con le brigate partigiane dell'Oltrepò Pavese. Il 25 aprile 1945 Colombo e Dina Croce accompagnarono il comando partigiano dell'Oltrepò nella discesa verso la pianura; il gruppo comprendeva circa quindici uomini e le due staffette.
Il 6 maggio 1945 Colombo sfilò a Milano come portabandiera del Comando dell'Oltrepò Pavese. Jonio Salerno partecipò alla Guerra di liberazione italiana nel Corpo Italiano di Liberazione.
Nel 1995 Colombo si trasferì con il marito ad Agrate Brianza. Morì ad Agrate Brianza nel 2004; il 25 giugno 2011 le fu intitolata la sezione locale dell'ANPI.
Note
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Categoria:Donne nella Resistenza italiana