Egli fu sottufficiale delle SS (Unterscharführer) di stanza nel campo di concentramento di Auschwitz: i suoi compiti includevano il conteggio e l'inventariazione del denaro sottratto ai prigionieri, oltre alla presa in carico dei loro effetti personali. In alcune occasioni assistette alle procedure di sterminio di massa nel campo. Dopo essere stato trasferito da Auschwitz ad una unità combattente nell'ottobre del 1944, Gröning fu catturato dai soldati britannici il 10 giugno 1945. Divenuto prigioniero di guerra fu successivamente trasferito in Gran Bretagna e condannato ai lavori forzati.
Alla fine della reclusione ritornò in Germania, conducendo successivamente una vita normale, riluttante a parlare dei suoi anni passati ad Auschwitz. Tuttavia, oltre 40 anni dopo, essendo venuto a conoscenza delle affermazioni negazioniste relative allo sterminio di massa degli ebrei deportati, decise di rendere nota pubblicamente la sua attività svolta ad Auschwitz. Da quel momento egli iniziò a criticare apertamente coloro che negavano che i fatti di cui egli era stato testimone fossero mai avvenuti, così come l'ideologia nazista cui aveva inizialmente aderito.
Gröning si è caratterizzato come un tedesco disposto a fare pubbliche dichiarazioni critiche sulla sua esperienza come soldato nelle SS, accettando di autoaccusarsi e di sottoporre la propria vita ad un esame pubblico. I resoconti da lui registrati presso la BBC, tuttavia, hanno contribuito in maniera decisiva alla decisione di incriminarlo, nonostante la sua attività svolta contro i negazionisti dell'Olocausto.
Nel settembre 2014 Gröning venne accusato di complicità in omicidio in 300.000 casi, per il ruolo da lui svolto nel campo di concentramento di Auschwitz. Il suo processo cominciò nell'aprile 2015, dopo che la corte decise che, nonostante l'età di 93 anni, egli fosse ancora in grado di essere processato. Il processo si tenne a Lüneburg, in Germania. Nel luglio 2015, tre anni prima della sua morte, venne riconosciuto colpevole di favoreggiamento in omicidio di massa e condannato a scontare quattro anni di prigione.
Biografia Infanzia e giovinezza Gröning nasce nel 1921 nella Bassa Sassonia, figlio di un esperto operaio qualificato impiegato nel settore tessile, politicamente rigidamente conservatore, perdendo la madre all'età di quattro anni. Suo padre, orgogliosamente nazionalista, dopo la sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale aderì allo Stahlhelm; la sua rabbia per il modo in cui la Germania era stata trattata in conseguenza del Trattato di Versailles aumentò a .
Gröning ha affermato che la sua infanzia era stata all'insegna della "disciplina, obbedienza e rispetto dell'autorità". Da sempre affascinato dalle uniformi militari, uno dei primi ricordi della sua vita è mentre osserva le immagini fotografiche di suo nonno, che prestò servizio nel reggimento d'elite del Ducato di Brunswick, mentre suona la tromba in sella al suo cavallo. Aderì all'inizio degli anni trenta, durante l'infanzia, allo Scharnhorstbund, l'organizzazione giovanile dello Stahlhelm, e successivamente alla Gioventù hitleriana quando il partito nazista andò al governo nel 1933.
Influenzato dalla educazione ricevuta in famiglia, sentì che il nazismo era vantaggioso per la Germania e credette che i nazisti fossero "persone che volevano il meglio per la Germania e facevano qualcosa per lei." Partecipò personalmente al rogo dei libri scritti dagli ebrei o da altri autori che i nazisti consideravano degenerati, nella convinzione di stare aiutando la Germania a liberarsi da una cultura aliena, e considerò che il Nazionalsocialismo stava ottenendo un effetto positivo sull'economia, puntando ad una bassa disoccupazione.
Gröning terminò gli studi con ottimi voti e cominciò l'apprendistato come impiegato di banca all'età di 17 anni, ma la guerra fu dichiarata poco dopo l'inizio del suo impiego ed otto dei venti impiegati furono richiamati alle armi. Ciò favorì la carriera dei restanti tirocinanti in un relativamente breve arco di tempo: tuttavia, nonostante queste opportunità, Gröning ed i suoi colleghi rimasero impressionati dalle veloci vittorie tedesche in Polonia ed in Francia e ciò alimentò in loro il desiderio di dare un personale contributo alla guerra.
Carriera nelle SS Gröning voleva far parte di una unità militare d'élite e si pose l'obbiettivo di entrare nelle Schutzstaffel. Senza che suo padre lo sapesse, egli si arruolò durante un incontro di reclutamento delle SS organizzato in un albergo. Gröning afferma che, tornato a casa, suo padre rimase deluso nell'apprendere la notizia.
Gröning si descrive come un "uomo da scrivania" e racconta della sua soddisfazione nel ruolo di amministrazione delle paghe delle SS, che gli permise di abbracciare sia l'aspetto militare che amministrativo, come egli desiderava da una carriera lavorativa.
Ad Auschwitz L'arrivo
Gröning lavorò come contabile per un anno fino al 1942, quando le SS stabilirono che i lavori d'ufficio dovevano essere riservati agli invalidi di guerra, e che il personale fisicamente sano doveva essere destinato ai compiti più impegnativi.
Gröning e altri 22 suoi colleghi si recarono a Berlino per conferire presso il centro amministrativo delle SS, il WVHA: qui fu tenuto un discorso da parte di alcuni ufficiali di alto rango che ricordarono loro il giuramento di fedeltà prestato e che avrebbero potuto onorare accettando di svolgere un compito difficile. Il compito era top secret e Gröning ed i suoi colleghi dovettero sottoscrivere una dichiarazione con cui essi si impegnavano a non rivelarlo né ai famigliari, né agli amici, né al personale non appartenente alla loro unità. Una volta firmato, essi furono divisi in vari gruppi più piccoli e condotti in varie stazioni di Berlino dove presero un treno in direzione di Katowice con ordini da consegnare a Rudolf Höß, comandante di Auschwitz, una località che Gröning non aveva mai sentito nominare prima.
All'arrivo al campo principale, furono alloggiati in cuccette provvisorie nella caserma delle SS, accolti calorosamente dai loro camerati e rifocillati. Gröning rimase stupito della varietà di cibo disponibile in aggiunta alle essenziali razioni fornite alle SS. I nuovi arrivati erano curiosi di scoprire la funzione cui era destinata Auschwitz. Gli fu detto che essi l'avrebbero scoperto da soli perché quello era un particolare tipo di campo di concentramento. Poi qualcuno aprì la porta gridando "Trasporto!", provocando l'uscita dalla stanza di tre e quattro persone.
Il giorno successivo Gröning e gli altri nuovi arrivati si presentarono a rapporto presso gli uffici amministrativi, ove furono richieste informazioni sulla loro vita precedente l'inizio della guerra. Uno degli ufficiali affermò che l'esperienza di Gröning come impiegato di banca avrebbe potuto essere utile e lo portò in una baracca ove era tenuto il denaro dei prigionieri, affermando che quando i prigionieri venivano registrati nel campo il loro denaro era conservato in quel luogo per essere infine restituito una volta tornati in libertà.
A Gröning divenne chiaro che Auschwitz non era un normale campo di internamento, con razioni di cibo sopra alla media, ma che esso era adibito a qualche ulteriore funzione. Indagando ulteriormente, ottenne la conferma dai suoi camerati che in quel luogo gli ebrei venivano sistematicamente sterminati, incluso il trasporto di prigionieri che erano arrivati la notte precedente.
Il compito
Le responsabilità di Gröning includevano l'ordinamento e il conteggio della varietà di valute sottratte ai deportati arrivati, la spedizione del denaro a Berlino, la custodia degli averi degli arrivati fino al loro ordinamento. Egli afferma che rimase stupito quando apprese del processo di eliminazione, ma che successivamente accettò di esserne parte, tanto che il suo lavoro divenne "routine" dopo alcuni mesi .
Il suo lavoro burocratico non lo protesse completamente dal contatto fisico con il processo di sterminio: sin dai primi giorni vide bambini nascosti sul treno e persone inabili a muoversi rimaste tra l'immondizia che, dopo la selezione, venivano colpiti ed uccisi.
Gröning raccontò inoltre:
Dopo avere assistito a questa scena, Gröning afferma che andò dal suo comandante e gli disse di non potere lavorare più ad Auschwitz, perché seppure lo sterminio degli ebrei era necessario "almeno doveva attenersi alla modalità stabilita.". Gröning afferma che il suo superiore respinse la sua richiesta citando un documento che lui aveva firmato prima di essere destinato a quel ruolo, costringendolo a continuare il suo lavoro.
Una notte della fine del 1942, Gröning e i suoi camerati che stazionavano nelle baracche delle SS nei dintorni di Birkenau furono svegliati da un allarme. Gli fu detto che un gruppo di ebrei destinati alle camere a gas erano fuggiti e si nascondevano nei boschi. Gli fu ordinato di prendere le loro armi e andarli a cercare. Quando il suo gruppo arrivò nell'area di sterminio del campo videro una fattoria, davanti alla quale c'erano delle SS ed i corpi di sette o otto prigionieri che erano stati presi ed uccisi. Le SS dissero a Gröning ed ai suoi camerati che potevano tornare indietro ma essi decisero di rimanere ad aspettare all'ombra dei boschi. Poterono così osservare un soldato delle SS indossare una maschera antigas e svuotare un barattolo di Zyklon B in uno sportello nel muro del cottage.
Gröning racconta che il brusio proveniente dal suo interno "si tramutò in un lungo urlo" per un minuto, poi il silenzioHoess, nel suo memorandum, asserisce che il tempo necessario alla gassazione durava 10-20 minuti a seconda del tasso di umidità.. Un camerata successivamente gli mostrò i corpi che erano stati bruciati in una buca, mentre un kapo presente gli raccontò alcuni dettagli del rogo, ad esempio come i gas impossessatisi dei corpi li facesse muovere mentre bruciavano.
Gröning afferma che tutto ciò interruppe la relativa tranquillità che il suo lavoro gli aveva dato fino ad allora, ed ancora una volta reclamò presso il suo superiore: il suo capo, un sottotenente delle SS (Untersturmführer), ascoltò ma gli ricordò che lui ed i suoi camerati avevano preso un impegno, così nuovamente essi ritornarono al lavoro. Gröning comunque da quel momento fece in modo di evitare di essere testimone degli aspetti più sgradevoli della attività del campo .
Dopo Auschwitz In Gran Bretagna L'impegno di Gröning per farsi trasferire in una unità attiva sulla linea del fronte ebbe successo, e nel 1944 si unì ad una unità combattente nelle Ardenne. Ferito, venne inviato in un ospedale da campo, per poi ritornare a combattere sul fronte presso la sua unità finché essa si arrese ai soldati britannici. Catturato il 10 giugno 1945, giorno del suo compleanno, consapevole che dichiarando il suo "coinvolgimento nel campo concentramento di Auschwitz avrebbe provocato una reazione negativa", che "chi vince ha sempre ragione" e che le cose successe ad Auschwitz "non sempre rispettavano i diritti umani", scrisse sul modulo compilato per i britannici di avere lavorato per il SS-Wirtschafts-Verwaltungshauptamt.
Gröning ed i suoi restanti camerati delle SS furono imprigionati in un ex campo di concentramento nazista. Successivamente, nel 1946, fu trasferito in Gran Bretagna come lavoratore forzato, trascorrendo un periodo di vita "veramente confortevole", mangiando buon cibo, guadagnando qualcosa, viaggiando attraverso le Midlands e la Scozia, tenendo concerti per quattro mesi, cantando inni tedeschi e canzoni tradizionali inglesi di fronte ad un grato pubblico britannico.
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