EUROfusion è il consorzio europeo per lo sviluppo della fusione nucleare. Il suo obiettivo è produrre energia elettrica sfruttando la fusione nucleare entro l'anno 2050.

È composto da 25 Stati Membri dell'Unione europea più la Svizzera e il Regno Unito e riceve i suoi finanziamenti dal progetto europeo Horizon 2020.

Per raggiungere il suo obiettivo il consorzio segue la roadmap europea sulla fusione. In particolare la sua attività di ricerca è mirata alla prosecuzione del progetto ITER (a Cadarache in Francia) e al sostegno fino al 2018 delle attività del progetto JET (a Culham nel Regno Unito). EUROfusion supporterà inoltre la realizzazione del reattore di nuova generazione DEMO, che dal 2050 è previsto subentri a ITER.

Storia Negli anni settanta i laboratori europei più avanzati nello studio della fusione nucleare unirono i loro sforzi per costruire il Joint European Torus (JET). Da quel momento in poi un numero sempre crescente di laboratori ha iniziato a contribuire al progetto JET e nel 1999 venne stipulato lo European Fusion Development Agreement (EFDA) per migliorare le collaborazioni tra questi istituti di ricerca.

Il 9 ottobre 2014 la Commissione Europea ha costituito il consorzio EUROfusion dandogli il compito di gestire la ricerca sulla fusione nucleare. EUROfusion ha di fatto sostituito l'accordo EFDA ed è diventata la nuova organizzazione europea di riferimento per lo sviluppo dell'energia di fusione.

Ad oggi collabora con organizzazioni di tutto il mondo per cercare di realizzare un reattore a fusione nucleare. Alcune delle nazioni con cui collabora più attivamente sono quelle coinvolte nel progetto ITER: Cina, Corea del Sud, India, Giappone, Russia, USA.

Organizzazione Per ciascun Paese membro del consorzio è stato individuato un istituto di ricerca, detto "programme manager", che coordina le attività nel proprio paese. Gli uffici che dirigono i Programme Manager delle varie nazioni sono ospitati dall'Istituto Max Planck di fisica del plasma a Garching, vicino a Monaco di Baviera. Paese Programme manager Austria Accademia austriaca delle scienze, Vienna Belgio Accademia militare reale di Bruxelles, Bruxelles Bulgaria Accademia bulgara delle scienze, Sofia Croazia Istituto Ruđer Bošković, Zagabria Cipro Università di Cipro, Nicosia Cechia Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, Praga Danimarca Università tecnica della Danimarca, Lyngby Estonia Università di Tartu, Tartu Finlandia Teknologian tutkimuskeskus VTT, Espoo Francia Commissariat à l'énergie atomique et aux énergies alternatives (CEA), Cadarache Germania Forschungszentrum Jülich, JülichKarlsruher Institut für Technologie, KarlsruheIstituto Max Planck di fisica del plasma, Garching bei München e Greifswald Grecia Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica "Demokritos", Atene Irlanda Dublin City University, Dublino Italia Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), Frascati Lettonia Università della Lettonia, Riga Lituania Lietuvos energetikos institutas, Kaunas Paesi Bassi Nederlandse Organisatie voor Wetenschappelijk Onderzoek, Utrecht Polonia Instytut Fizyki Plazmy i Laserowej Mikrosyntezy, Varsavia Portogallo Università Tecnica di Lisbona, Lisbona Romania Institutul de Fizică Atomică, Măgurele Slovacchia Università Comenio di Bratislava, Bratislava Slovenia Istituto Jožef Stefan, Lubiana Spagna Centro de Investigaciones Energéticas, Medioambientales y Tecnológicas, Madrid Svezia Vetenskapsrådet, Stoccolma Svizzera Scuola politecnica federale di Losanna, Losanna Ucraina Istituto di fisica e tecnologia di Charkiv, Charkiv Ungheria Accademia ungherese delle scienze, Budapest Regno Unito Culham Centre for Fusion Energy, Oxfordshire

Ad esempio, in Italia, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha designato come Programme Manager l'ENEA, che coordina quindi i sedici partner italiani: CNR, Politecnico di Milano, Università di Milano, Consorzio Rfx, Consorzio CREATE, Università di Tor Vergata, Politecnico di Torino, Università di Catania, Università di Genova, Università degli Studi Roma Tre, Università La Sapienza, Università di Palermo, Università di Pisa, LT-Calcoli, Ansaldo Nucleare, CSM.

Attività Oltre a ITER e JET altri dispositivi di fusione nucleare presenti in Europa che dedicano una certa quantità di tempo alla ricerca nell'ambito del quadro EUROfusion sono i seguenti: Nome del dispositivoTipo di dispositivoIstituto e nazione in cui si trovaASDEX UpgradeTokamakIPP Garching, GermaniaTCV TokamakTokamakÉcole polytechnique fédérale de Lausanne, SvizzeraTungsten (W) Environment in Steady-state Tokamak or WESTTokamakCEA, FranciaMega Amp Spherical Tokamak or MAST UpgradeSpherical tokamakCCFE, Regno UnitoWendelstein 7-X stellaratorStellaratorIPP at the Greifswald branchTJ-II stellaratorStellaratorLaboratorio Nacional de Fusión, CIEMAT, SpagnaPlasma-Wall Interaction in Linear Plasma Devices, PSI-2Linear devicesFZJ, Jülich, GermaniaPILOT-PSILinear devicesFOM, DIFFER, Paesi BassiMAGNUM-PSILinear devicesFOM, DIFFER, Paesi Bassi

Spin-off Le ricerche del consorzio EUROfusion producono inevitabilmente conoscenze e tecnologie che possono essere applicate in ambiti completamente diversi da quelli della fusione nucleare. Ad esempio sono state utilizzate nelle seguenti discipline: tecnologie mediche, ambientali, scienze dei materiali e astrofisica.

Note

Collegamenti esterni

ENEA

Categoria:Fusione nucleare