Il suo culto come santo, documentato sin dal XV secolo, è stato confermato da papa Pio X nel 1903.
Biografia Secondo Leodegario e il suo Liber Episcopalis Viennensis Ecclesiae (1060), Esichio II prese parte ai concili di Orléans del 549 e di Parigi del 552; fu sepolto presso la tomba di sant'Avito dalla sorella Marcellina.Filippo Caraffa, BSS, vol. V (1964), col. 90.
Secondo un epitaffio di sei strofe di tre endecasillabi e un quinario ciascuno, prima di essere eletto vescovo era questore.
Culto Il suo culto come santo è attestato dal calendario di Vienne del XV secoloFilippo Caraffa, BSS, vol. V (1964), col. 91. e fu confermato da papa Pio X con decreto del 9 dicembre 1903.Index ac status causarum (1999), pp. 464 e 599.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 12 novembre.Martirologio romano (2004), p. 871.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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