Annoverato tra le ali sinistre più forti della storia, ha legato la sua carriera principalmente al , dove ha giocato per dodici stagioni aggiudicandosi, tra l'altro, ben nove campionati tedeschi. Al termine della stagione 2012-2013, che lo ha visto vincere da protagonista un prestigioso treble di trofei (campionato tedesco, UEFA Champions League e Coppa di Germania), è stato nominato UEFA Best Player in Europe, davanti a Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, e miglior giocatore dell'anno ai Globe Soccer Awards.
Conta 81 presenze e 16 gol con la nazionale francese, con cui è stato vice-campione del mondo al mondiale del 2006. Con i bleus ha preso parte a due campionati del mondo (2006 e 2010) e a due campionati d'Europa (2008 e 2012).
A livello individuale, tra gli altri riconoscimenti, è stato nominato tre volte Calciatore francese dell'anno (2007, 2008, 2013) e una volta Calciatore tedesco dell'anno (2008).
Biografia All'età di due anni fu vittima di un incidente d'auto insieme ai genitori; la violenza dell'impatto fu tale da sbalzarlo fuori dall'abitacolo e l’incidente gli ha lasciato vistose cicatrici sul viso. È soprannominato Scarface, appellativo nato durante il suo periodo in Turchia, quando i tifosi del Galatasaray prepararono per lui la locandina del film Scarface, sostituendolo al protagonista Al Pacino.
Si è convertito alla fede islamica, adottando il nome di Bilal Yusuf Mohammed, dopo il matrimonio con Wahiba Belhami, da cui ha avuto 5 figli: Hiziya, Shahinez, Keltoum Chérifa, Seif el Islam e Mohammed.
Dopo la fine del matrimonio, nel 2021 ha iniziato una relazione con la giornalista Greta Beccaglia da cui ha avuto un altro figlio nel 2026. Dopo il ritiro ha deciso di stabilirsi con la famiglia a Firenze.
Controversie
Nel 2010 è finito sotto inchiesta per aver avuto rapporti sessuali con una escort minorenne, Zahia Dehar. Quattro anni dopo è stato assolto dal tribunale di Parigi per assenze di prove sufficienti a dimostrare che Ribéry fosse a conoscenza della minore età della ragazza all'epoca dei rapporti.
Sponsorizzazioni Ha partecipato a numerosi spot della Nike, di cui è testimonial dal 2020.
Caratteristiche tecniche Ala sinistra di ruolo, era in grado di agire su entrambe le fasce o come trequartista grazie alla propria duttilità tattica. Dotato di un'elevata tecnica individuale e di un baricentro basso, faceva del dribbling e dell'accelerazione palla al piede le sue caratteristiche principali. La sua capacità di saltare l'avversario diretto gli permetteva di creare superiorità numerica, favorendo sia la conclusione personale, spesso cercando l'accentramento per calciare verso la porta, sia il servizio per i compagni di squadra; in questo senso, è stato un assist-man costante, capace di effettuare cross precisi o passaggi filtranti per le punte.
Pur essendo di piede destro, possedeva un'ottima padronanza del sinistro, che utilizzava con efficacia sia nella conduzione della palla sia nel tiro dalla distanza. Alla rapidità nello stretto univa un'intelligenza tattica che gli consentiva di partecipare alla costruzione della manovra, agendo spesso da rifinitore aggiunto. Sotto il profilo agonistico, si distingueva per la propensione al sacrificio in fase di non possesso, contribuendo al ripiegamento difensivo e alla pressione sul portatore di palla avversario, caratteristiche che ne hanno favorito l'impiego in diversi sistemi di gioco nel corso della carriera.
Carriera Giocatore Club Gli inizi, Metz e Galatasaray Dopo aver mosso i primi passi nel Boulogne, con il quale esordisce da professionista, nel 2002 si trasferisce all'Olympique Alès. Nel 2003 passa al Brest, in terza serie, dove è tra i protagonisti della promozione in Ligue 2, grazie al secondo posto.
Ingaggato a parametro zero dal Metz, debutta in Ligue 1 il 7 agosto 2004, schierato dall'inizio da Jean Fernandez nella partita casalinga vinta per 1-0 contro il . Il 6 novembre realizza il suo primo gol in Ligue 1, nel pareggio per 1-1 contro il , ma l'esperienza al Metz dura pochi mesi: già nel gennaio 2005 si trasferisce al Galatasaray, che lo preleva per circa 1,5 milioni di euro e gli fa sottoscrivere un contratto triennale. Con il club di Istanbul segna un gol nella finale di Coppa di Turchia vinta per 5-1 contro gli storici rivali del .
Olympique Marsiglia Rescisso unilateralmente il contratto con il club turco, nell'estate del 2005 ritorna in patria, firmando un contratto con l'Olympique Marsiglia, dove ritrova l'allenatore Jean Fernandez. Il giocatore cambia agente, lasciando John Miko e ingaggiando il lussemburghese Bruno Heiderscheid. Nonostante una causa legale intentata nei suoi confronti dal club turco per "ingiusta violazione del contratto", Ribéry ottiene dalla FIFA l'autorizzazione a trasferirsi all'Olympique Marsiglia.
Indossa per la prima volta la maglia dell'OM il 23 luglio contro lo in Coppa Intertoto, competizione in cui va in rete contro la e il . Il 30 luglio successivo gioca la sua prima partita di campionato con l'Olympique, nella prima giornata di Ligue 1, e segna il suo primo gol in campionato con i marsigliesi il 18 settembre successivo, contro il . Il pubblico dello stadio Vélodrome impiega pochissimo tempo per eleggerlo a idolo. Autore di ottime prestazioni, viene eletto per tre volte "giocatore del mese" e viene premiato con il riconoscimento "gol dell'anno" per la rete realizzata contro il . Realizza inoltre uno dei gol più rapidi della stagione 2005-2006, andando a segno dopo soli 17 secondi di gioco della partita Olympique Marsiglia- di Coppa di Francia.
Le prestazioni offerte a Marsiglia gli valgono la convocazione nella nazionale francese presente al campionato del mondo 2006, conclusosi per i bleus con una sconfitta in finale contro la nazionale italiana, vittoriosa ai tiri di rigore.
All'inizio di agosto 2006 dichiara di aver deciso di lasciare l'Olympique Marsiglia dopo la precipitosa partenza dell'allenatore Jean Fernandez, accasatosi all'. Entra quindi in rotta con il presidente Pape Diouf, avendo, nel marzo 2006, prolungato fino al 2010 il contratto con il club marsigliese, in cambio di un aumento di stipendio molto significativo. Dopo la partita di Coppa UEFA giocata in casa dello Young Boys, si dice intenzionato a rimanere all'OM, con cui è protagonista di un buon inizio di stagione. Affetto da pubalgia, nel mese di novembre è costretto a prendersi alcune settimane di riposo per curarsi presso il centro specializzato di Capbreton. Tornato in campo, nel febbraio 2007 si infortuna nuovamente, riportando la frattura del metatarso del piede destro, che lo costringe a un'ulteriore indisponibilità per diverse settimane.
Bayern Monaco 2007-2013
Il 6 giugno 2007 diventa un giocatore del Bayern Monaco, che lo acquista per 30 milioni di euro. Ribéry sceglie di indossare la maglia numero 7, appartenuta a Mehmet Scholl nella stagione precedente. Ha fatto il suo debutto stagionale il 21 luglio 2007 nel primo turno di Coppa di Lega, segnando una doppietta e realizzando un assist nella vittoria del Bayern per 4-1 contro il . Il debutto in campionato risale al 18 agosto 2007: il francese segna su calcio di rigore il suo primo gol in Bundesliga, nella gara vinta dal Bayern per 4-0 contro il Werder. In Coppa di Germania realizza due gol e fornisce quattro assist in cinque partite. In finale effettua l'assist per il gol di Luca Toni che apre le marcature dell'incontro, terminato con la vittoria del Bayern per 2-1 contro il . In totale Ribéry disputa 46 partite e segna 16 gol stagionali, contribuendo al successo del Bayern in campionato e in Coppa di Germania. Alla fine della stagione è eletto calciatore dell'anno in Germania e, per la seconda volta consecutiva, calciatore francese dell'anno.
Dopo essersi ripreso dall'infortunio rimediato nella fase a gironi del campionato europeo, nel settembre 2008 Ribéry torna in campo contro il Norimberga in Coppa di Germania. La stagione è difficile per il Bayern, che non riesce a bissare il successo in campionato, mentre in UEFA Champions League i tedeschi sono eliminati ai quarti di finale dai futuri campioni del Barcellona. Dopo una sonora sconfitta nella gara di andata (5-1), a Monaco il Bayern pareggia 1-1 proprio grazie a un gol del francese. Il calciatore conclude la stagione con 36 presenze totali, 14 gol e 19 assist. Nell'annata seguente, tormentato da infortuni, torna in campo solo all'inizio del 2010, e pochi mesi più tardi risulta decisivo nei quarti di finale di Champions League contro il Manchester United. Espulso in semifinale contro il Lione, salta per squalifica la finale di Madrid, in cui la sua squadra è battuta per 2-0 dall'Inter; aggiunge comunque al suo palmarès uno scudetto e una coppa nazionale.
Il 21 settembre 2010 Ribéry si infortuna alla caviglia e torna in campo solo due mesi dopo. Si infortuna nuovamente il 15 gennaio 2011 a causa di un placcaggio da parte del centrocampista brasiliano Josué. Nel finale di stagione riguadagna una maglia da titolare e gioca con grande intensità, trascinando la propria squadra a cinque vittorie consecutive in Bundesliga. All'inizio della stagione 2011-2012 si procura un infortunio alla caviglia durante una partita di pre-campionato. Ritornato in campo dopo sole poche settimane, il centrocampista francese fornisce un grande contributo alla squadra, che perderà ai tiri di rigore la finale di UEFA Champions League contro il Chelsea e si classificherà seconda in campionato. Ben diverso è l'esito dell'annata seguente, in cui il Bayern trionfa in campionato, nella Coppa di Germania e, dopo dodici anni, in Champions League. Dopo averlo mancato nel 2010, per Ribéry è il primo treble in carriera, a cui contribuisce con 43 presenze e 11 gol totali. Alla fine della stagione è nominato Miglior calciatore UEFA in Europa, superando la concorrenza di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.
2013-2019 La stagione 2013-2014 si apre con la vittoria, il 30 agosto 2013, della Supercoppa europea, ottenuta sconfiggendo ai rigori in finale la compagine londinese del Chelsea, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sul 2-2. Nel corso dell'annata la squadra bavarese conquista altri tre titoli, la Coppa del mondo per club, la Bundesliga e la Coppa di Germania. Il 21 dicembre viene proclamato miglior giocatore della Coppa del Mondo per club vinta, per la prima volta nella sua storia, dal Bayern Monaco che ha battuto il Raja Casablanca 2-0 in finale. Il 13 gennaio 2014 si classifica terzo nella lista del Pallone d'oro, dietro Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.
Realizza la sua 100ª rete con i bavaresi il dicembre 2014 contro il Bayer Leverkusen, nel giorno della sua 287ª partita ufficiale con il Bayern. Le stagioni successive sono segnate da qualche infortunio, come quello alla caviglia che lo tiene lontano dai campi di calcio da marzo a novembre 2015. Il 5 dicembre 2015, nella sconfitta per 3-1 contro il Borussia Mönchengladbach, arriva a 300 partite in tutte le competizioni con i bavaresi. Raggiunge le 200 presenze in Bundesliga il 19 marzo 2016, nella vittoria per 1-0 contro il Colonia. Il 27 novembre 2016 estende il suo contratto con Bayern Monaco di un altro anno fino al giugno 2018. Il 5 agosto 2017 conquista la Supercoppa di Germania con il Bayer che ha trionfato contro il Borussia Dortmund ai rigori per 5-4. Entra nella storia del club bavarese quando, nella gara vinta 3-1 contro l'Hannover 96 il 2 dicembre 2017, raggiunge il maggior numero di presenze in Bundesliga con la maglia del Bayern Monaco da parte di un non tedesco con 235 presenze, superando Hasan Salihamidžić fermo a 234 presenze.