Biografia Nato a Berlino nel 1920 in una benestante famiglia ebrea, subito dopo la morte della madre venne affidato ad una famiglia adottiva. Pochi anni dopo andò a vivere presso lo zio materno ad Amburgo e nel 1933 la nuova famiglia fuggì a Hampstead in Gran Bretagna.
Hans studiò legge a Cambridge e con lo scoppio della seconda guerra mondiale si arruolò come volontario, cambiò il nome in Sean Graham e trascorse i successivi sette anni nell'Intelligence, diventando all'età di 23 anni uno dei più giovani tenenti colonnello dell'esercito.
Dopo la guerra si avvicinò al mondo del cinema, lavorando come tirocinante con il documentarista e storico Paul Rotha, e nel 1948 si trasferì in Ghana dove istituì la West African Film School (poi diventata Ghana Film Industry Corporation). Nel 1952 scrisse e diresse il lungometraggio The Boy Kumasenu, il primo ad essere girato con un cast locale. Il film ottenne una nomination ai Premi BAFTA nel 1953 e vinse un diploma al Festival di Venezia.
Fino al 1958 contribuì a sviluppare l'industria cinematografica del Ghana, diresse documentari e cortometraggi tra cui Jaguar, che ricevette una menzione speciale all'8ª edizione del Festival di Berlino, e gli fu conferito dall'Alto Commissario del Paese l'Order of the Volta, equivalente ghanese dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Sposatosi con la francese Catherine Darquier dalla quale ebbe due figlie, dopo un breve periodo passato in Tunisia si trasferì a Londra, dove continuò a lavorare come scrittore fino alla morte avvenuta nel 2015.
Filmografia Regista Mr. Mensah Builds a House (1956) - cortometraggio Freedom for Ghana (1957) - documentario
Regista e sceneggiatore The Boy Kumasenu (1952) Jaguar (1957) - cortometraggio The European Economic Community (1963) - cortometraggio, documentario
Romanzi A Surfeit of Sun, Panther Books, 1967 The French Odalisque, Orbach & Chambers Ltd, 2009
Riconoscimenti 1953 – British Academy of Film and Television Arts Nomination Miglior film internazionale per The Boy Kumasenu 1958 – Festival internazionale del cinema di Berlino Premio FIPRESCI, menzione speciale per Jaguar
Note