Questa pagina si propone di comporre ed offrire, in lettura consequenziale, una cronologia completa della storia di Genova attraverso i secoli, con particolare riferimento al periodo in cui la città di Genova costituì l'essenza di una fra le più potenti Repubbliche marinare: appunto la Repubblica di Genova.
X secolo a.C. - anno 0 V secolo a.C.Viene fondato il primo oppidum cittadino di cui si hanno prove di reperti archeologici sulle pendici della collina di Castello affacciata sull'area del Mandraccio.Marco Milanese, Scavi nell'oppidum preromano di Genova, L'Erma di Bretschneider, Roma 1987 testo on-line su GoogleBooks; Piera Melli , Una città portuale del Mediterraneo tra il VII e il III secolo a.C., Genova, Fratelli Frilli ed., 2007.. 117 a.C.I fratelli Minucii giungono da Roma per emettere una sentenza riguardo alla disputa attorno ai confini dellager compascuus fra le tribù dei Genuates e dei Veiturii Langenses, la sentenza viene scritta su una tavola di bronzo.
I-VIII secolo 544una guarnigione bizantina dispone il proprio quartier generale a Genova per contrastare l'avanzata longobarda 568l'invasione longobarda costringe i vescovi milanesi a rifugiarsi a Genova, restata in mano bizantina, presso la Chiesa di Sant'Ambrogio 642 - 644Genova e l'attuale territorio ligure vengono conquistati dai Longobardi 725giungono a Genova, dall'Africa, le spoglie di Sant'Agostino
IX secolo
Costruzione delle Mura del IX secolo in periodo Carolingio, che racchiudono l'area compresa tra Sarzano e San Pietro in Banchi
X secolo 935I Saraceni saccheggiano Genova 958L'imperatore Berengario II ribadisce con un diploma l'autonomia giuridica della comunità genovese riconoscendone le consuetudini.
XI secolo 1088spedizione genovese contro Mâhdīya 1097truppe genovesi, giunte in Terra santa per la liberazione di Antiochia vengono sterminate dai turchi che le avevano sorprese all'avanguardia dell'esercito crociato. 1098il generale levantese Oberto Da Passano recupera le ceneri di San Giovanni Battista che vengono traslate a Genova. Il santo diviene patrono della città. 1099Guglielmo Embriaco ed il fratello Primo guidano una spedizione contro Gerusalemme assediata dall'esercito crociato. Il legname delle navi smontate viene utilizzato per la costruzione di potenti torri d'assedio che consentono la presa della città. Prima attestazione dell'esistenza dei consules civitatis, rappresentanti di un governo di carattere comunale.
XII secolo 1100Morto Goffredo di Buglione i genovesi ri recano ad Edessa per condurre il fratello Baldovino a Laodicea e di lì a Gerusalemme perché sia incoronato re. 1101Una flotta di 26 galee e quattro navi partono da Genova e si dirigono a Laodicea, conquistano Arsuf e Cesarea ove i genovesi, graziati i cittadini che si erano rifugiati nella moschea fanno gran bottino e svernano a Solino prima di ritornare in patria. È a Cesarea che Guglielmo Embriaco recupera il Sacro Catino e lo trasla in patria. Sulla via del ritorno si scontrano con una flotta bizantina di Alessio I Comneno guidata da Cotromil che fugge a Corfù e propone una tregua. Altre imbarcazioni (otto galee, otto carabi ed una grande nave) che le avevano raggiunte da Genova si dirigono a Tortosa e la conquistano con l'aiuto di Raimondo di Saint-Gilles. 1104È ancora Raimondo di Saint Gilles che si unisce ai genovesi ed a re Baldovino nella conquista di Acri e Gibelletto. I genovesi ottengono la terza Parte di Gibelletto e la terza parte della città e del contado (fino ad una lega di distanza) di Acri, ponendovi come visconte Sigebaldo, canonico di San Lorenzo. 1105Re Baldovino fa scrivere sull'architrave della Basilica del Santo Sepolcro PRÆPOTENS GENUENSIUM PRÆSIDIUM. Una flotta genovese giunge presso Haifa ma avvistata una flotta nemica la insegue fino a Giaffa, dove si aggiunge ai legni di Boemondo. 1109Assieme Bertrando Zavata, figlio illegittimo di Raimondo i genovesi conquistano Tripoli di Siria spartendo con l'alleato città e contado. Traditi i patti Bertrando, i genovesi occupano i due terzi rimanenti di Gibelletto, sotto il comando di Ugo Embriaco, lasciando la terza parte ad Ansaldo Corso. 1136Dato che nel 1133 il signore di Almería, Muhammed ibn Mymûn, strinse un'alleanza con Pisa, i genovesi assaltano Bugia. 1137Assalto ad Almeria per la stessa ragione. 1138I genovesi stringono patti con Marsiglia, Frejus, Antibes ed altre località dell'Occitania contro i saraceni del Maghreb per contrastare l'azione pisano-islamica. La città ottiene l'importante concessione imperiale di battere moneta, negli ultimi giorni di dicembre 1139Ottenuto il diploma da Corrado III, Rex Romanorum, inizia la monetazione genovese 1143I genovesi aiutano Guglielmo IV di Montpellier a reprimere una sommossa, ottenendo l'esclusione dei mercanti di Montpellier dalle rotte orientali 1144 7 aprile: viene impegnato il dazio sul lino 1145Il parlamento genovese stabilisce che se un genovese qualunque divenisse vassallo di un grande personaggio o di un'altra potenza, debba subito considerarsi incapace d'ogni ufficio pubblico. 1146 24-30 settembre: Alfonso VII re di Castiglia stipula un'alleanza per conquistare Almeria assieme a Genova, alla quale sarebbe spettato 1/3 del territorio oltre a 20.000 marabottini, un fondaco, un forno e una chiesa in tutte le città che avesse conquistato da sola e l'esenzione fiscale in tutta la Castiglia. È la preparazione delle battaglie di Almeria e Tortosa 1147 Maggio: una flotta di 63 galee e 163 navi salpa dal porto di Genova, carica di uomini venuti dalla città e da tutto il Genovesato (chi si è sottratto alla leva perde i diritti fiscali degli altri cittadini), oltre che da altri centri rivieraschi. 1148 Luglio: presa Almeria i genovesi erano andati a Barcellona per ripartire adesso verso Tortosa con il conte Raimondo Berengario IV. 30 dicembre la città di Tortosa è assediata e vinta, non avendo ricevuto aiuto dagli altri potentati musulmani i cittadini si sono arresi e ai genovesi toccano un terzo della città ed esenzioni fiscali in tutte le terre del conte. 1149Patto fra Genova e Valenza e Dénia che frutta un fondaco e diversi privilegi ai genovesi. 1150Appalto di 29 anni sui dazi di Voltaggio a privati per 2.500 lire genovesi. 1154Crisi finanziaria. 1155Viene apposta sulla fiancata di una delle torri di Porta Soprana la lapide cosiddetta "di Marte". 1173Quello dei balestrieri è il primo corpo regolare di un libero comune. 1191Elezione del primo podestà della città, Manegoldo del Tettuccio.Le Famiglie Nobili Genovesi Vegiazena.it.
XIII secolo 1208Enrico Pescatore, corsaro genovese, conquista l'isola di Creta con largo appoggio della popolazione locale. 1240Guglielmo Boccanegra è console ad Aigues-Mortes 1243Sinibaldo Fieschi viene eletto Papa Innocenzo IV. 1244 27 giugno I Fieschi di Genova inviano una flotta in soccorso del Papa genovese, messo in pericolo da un'imboscata che l'imperatore Federico II gli ha teso in occasione di un incontro che i due avrebbero dovuto avere a Narni, attraccando a Civitavecchia. 28 giugno Innocenzo IV si imbarca a Civitavecchia e parte per la Francia. 4 luglio Il Papa non regge i marosi incontrati durante il tragitto e sverna col resto della flotta a Portovenere. 7 luglio A Genova il popolo saluta festoso lo sbarco di Sua Santità Papa Innocenzo IV che dimora nel convento di Sant'Andrea presso il quale soge Porta Soprana, rimanendovi per tre mesi. 1246Una spedizione di 600 balestrieri genovesi si rende decisiva nella battaglia di Victoria, presso Parma. Le città della Lega Lombarda furono talmente impressionate dal coraggio e dal sacrificio dei balestrieri che il comune di Milano volle chiedere ai genovesi di poter aggiungere al proprio stemma la croce di San Giorgio, emblema del comune genovese. 1252Genova, prima fra le città europee, comincia a battere il Genovino d'oro. 1255La comunità genovese attraversa una fase di crisi economica. 1256Giunge a Genova frate Anselmo, inquisitore papale, a causa della troppa libertà religiosa. 1257Elezione del primo Capitano del popolo, Guglielmo Boccanegra. 1258Una coalizione di diverse potenze occidentali ostili al potere genovese in Medio Oriente sfocia nell'assalto al quartiere Genovese in San Giovanni d'Acri, nel corso del quale molti genovesi vengono uccisi o scacciati dall'importante base commerciale. Causa della disfatta fu anche la morte di Murialdo, figlio dell'ammiraglio della seconda flotta di Siria genovese, affiancato nel comando al padre Rosso Della Turca. 1261 13 marzo grazie a Guglielmo Boccanegra viene firmata una convenzione con Michele VIII Paleologo, nota come trattato di Ninfeo, secondo la quale un appoggio navale genovese nel porto di Costantinopoli, avrebbe favorito la riconquista del potere da parte dell'imperatore bizantino. Fra i firmatari figura Oberto di Cogoleto. 9 maggio ratifica e perfezionamento dell'accordo bizantino-genovese a Genovaloro 25 luglio la flotta ligure giunge a Costantinopoli. 1262 maggio il capitanato di Guglielmo Boccanegra viene abbattuto dai nobili, durante gli scontri ne viene ucciso un fratello, Lanfranco. 9 maggio Guglielmo viene salvato e fugge ad Aigues-Mortes dove ha interessi economici nelle saline e dove il re Luigi IX commissionerà, a lui e a Nicola Cominelli, la costruzione di due torri di difesa, in tempi diversi. 1270Guglielmo Boccanegra è amministratore di Aigues-Mortes per conto del re di Francia ed organizza la partenza dell'ottava crociata contro Tunisi su una flotta interamente armata a Genova. Guglielmo Boccanegra ha saputo ben fare i suoi conti e trae grande profitto dall'alloggiamento della soldataglia di Francia, Italia, Spagna, Brabante, Germania, Castiglia e Catalogna nelle località della Camargue. 3 luglio dopo alcuni ritardi nell'organizzazione della spedizione il re può salire sulla nave "Paradiso" di Pietro Doria, che fra l'altro ha interessi a Marsiglia 8 luglio arrivati a Cagliari i crociati devono attendere il benestare di Pisa per svernare e curare i malati. 10 luglio il re, consigliato dal fratello Carlo d'Angiò devia la crociata su Tunisi, partner commerciale dei genovesi. La flotta raggiunge le coste tunisine due giorni dopo 24 luglio i balestrieri genovesi assediano e conquistano Cartagine perdendo un solo uomo. 27 agosto Luigi IX è morto il 25 ed il fratello prende il suo posto al comando della spedizione ma non riesce a prendere Tunisi, i genovesi, in buoni rapporti con i tunisini, se ne stanno a Cartgine. 7 settembre Franceschino da Camilla prende in comando tutti i genovesi del contingente e conviene con gli alleati di firmare un trattato di pace con il re di Tunisi per non turbare i buoni rapporti che la repubblica ha con il sovrano, il quale paga i crociati per lasciare il suo territorio. 28 ottobre Luchetto Grimaldi filoangioino si impadronisce di Ventimiglia e ne fa arrestare il Podestà. Oberto Spinola ed Oberto Doria vengono nominati capitani del popolo. 3 dicembre 18 navi con 4.000 uomini costrette a riparare nel porto di Trapani, il 30 novembre, a causa di unatempesta vengono depredate da Carlo d'Angiò, re di Sicilia.Arma di Taggia viene successivamente rasa al suolo da Baliano Doria. 1272Morto Luigi IX di peste il figlio Filippo III incarica Guglielmo Boccanegra di costruire una cinta di mura attorno alla città. Carlo d'Angiò fa imprigionare tutti i genovesi presenti nel suo regno.