Nella seconda guerra mondiale fu comandante della Força Expedicionária Brasileira nella Campagna d'Italia (1943-1945), che prese parte nella liberazione in Garfagnana, Versilia e Lucchesia e in particolare alle battaglie di Monte Castello, Montese e della Sacca di Fornovo.

Biografia Figlio di un commerciante della capitale dello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e nipote di un veterano della guerra dei Farrapos, già a 14 anni viveva da solo a Porto Alegre, lavorando e studiando; riuscì ad entrare nella Escola Preparatória e Tática de Rio Pardo nel 1899Moraes, Memórias, p. 19. Alla conclusione del corso di studi, entrò all'Accademia Militare del Brasile, la Escola Militar da Praia Vermelha, a Rio de Janeiro. Nel 1904, mentre ancora frequentava il 3º anno, scoppiò nella capitale la cosiddetta Revolta da Vacina. Il giovane Mascarenhas non partecipò al movimento contro la legge di vaccinazione obbligatoria, ma l'accademia militare venne chiusa e i ribelli espulsi.

Un militare lealista Nel 1922 ci fu l'elezione del presidente Artur Bernardes, mentre al secondo posto giunse Nilo Peçanha, candidato sostenuto da Rio de Janeiro. A quel tempo Bernardes stava affrontando una campagna mediatica in merito a false dichiarazioni rese a suo nome ai giornali: in queste lettere si denigrava l'esercito e l'ex presidente Hermes da Fonseca. Questo episodio portò alla protesta di alcuni gruppi del corpo militare, insoddisfatti del risultato delle elezioni e del precedente governo di Epitácio Pessoa, che alla fine portarono al movimento noto come "rivolta dei diciotto del Forte di Copacabana". In quel momento Mascarenhas era il capitano che comandava il 1° Regimento de Artilharia Montada (RAM). La rivolta aveva preso d'assalto, oltre al Forte di Copacabana, anche la Scuola militare di Realengo e alcuni focolai in Vila Militar. Mascarenhas sostenne le forze lealiste, dando supporto alla fanteria. Mon potendo contare sui suoi ufficiali, che erano stati arrestati, Mascarenhas li sostituì con dei sergenti più esperti e compì la sua missioneMoraes, Memórias, p. 75.

Durante la rivoluzione del 1930, che portò al potere Getúlio Vargas, Mascarenhas si mantenne fedele al presidente Washington Luís e per questo venne arrestato la mattina del 4 ottobre dai ribelli guidati da Getúlio Vargas, rimanendo 38 giorni in carcere. Al momento della rivolta ricopriva il grado di tenente colonnello, comandante del 6° RAM, che rappresentava la 3ª brigata di Cruz Alta. Dopo il rilascio Mascarenhas continuò la sua carriera nell'esercito, ma venne messo agli arresti per la seconda volta quando confermò il suo sostegno a San Paolo nella rivoluzione costituzionalista del 1932 contro Vargas. Anche in questo caso, dopo la sconfitta della rivolta, Mascarenhas fu rilasciato e non processato. .Texto do Escritor-Historiador Germano Seidl Vidal; Moraes, Memórias, p. 90

Nel 1935, mentre era al comando della Scuola Militare di Realengo, Mascarenhas de Morais partecipò alla lotta contro l'insurrezione comunista a Rio de Janeiro. Questa volta la sua lealtà era al governo costituzionale di Getulio Vargas. Nel 1937 il governo inscenò una seconda insurrezione comunista, che fu il pretesto per l'instaurazione di un regime dittatoriale in Brasile conosciuto come Estado Novo, e che durò fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Nello stesso anno Mascarenhas de Morais divenne generale di brigata e fu trasferito al comando della 9ª regione militare a Campo Grande, ora nel Mato Grosso do Sul. L'anno successivo fu nominato comandante della Divisione Artiglieria della 1ª Divisione Fanteria, a Rio de Janeiro.

La politica ambigua del Estado Novo Il governo populista di Vargas, che era stato creato nel 1937, abolì la costituzione del 1934 e adottò diverse leggi e istituzioni centralizzatrici e autoritarie già in vigore negli Stati totalitari europei. L’unica opposizione allo Estado Novo brasiliano veniva ormai dai circoli comunisti nella clandestinità.Giannasi, Il Brasile in Guerra, p. 7 Allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1939, lo Estado Novo si dichiarò neutrale e continuò a mantenere buone relazioni sia con gli Stati Uniti e il Regno Unito che con i paesi dell’Asse. Già dal 1937 il governo tedesco cercava di coinvolgere il Brasile nel Patto Anticomintern, che attuava una forte politica estera anticomunista. Al contempo gli Stati Uniti, che avevano bisogno di basi aeree nella regione del Saliente Nordestino brasilianoIl Saliente Nordestino (Brasil), espressione usata a livello strategico, si riferisce alla zona del nordest brasiliano che comprende le regioni del Rio Grande do Norte, Paraíba, Pernambuco e Alagoas. Informativo GUARARAPES per il controllo dell’Atlantico, dovettero accettare nel 1939 le richieste di Vargas di prestiti sociali per lo sviluppo di un’industria metallurgica e siderurgica nazionale ancora inesistente.Giannasi, Il Brasile in Guerra, p. 9 A Rio de Janeiro, allora capitale del Brasile, Mascarenhas de Morais seguiva lo svolgimento delle operazioni della seconda guerra mondiale che cominciavano ad avere degli effetti anche nel Sud Atlantico. Tale fu l'auto-affondamento della corazzata tascabile tedesca Admiral Graf Spee, nel dicembre 1939, nell'estuario del Río de la Plata.

Il Saliente Nordestino e la difesa territoriale brasiliana A questo punto, la questione del coinvolgimento del fronte nordorientale cominciò a circolare in campo militare. Nel 1940, Mascarenhas de Morais chiese di essere designato comandante della 7ª regione militare (RM) a Recife che si trovava nella più importante area strategica del Brasile in quel momento di conflittoMattos, Mascarenhas de Moraes, p. 114 “…tale da ricevere il qualificativo di ‘trampolino di lancio della vittoria’”.La 7ª Regione Militare comprendeva le regioni di Alagoas, Pernambuco, Paraiba, Rio Grande do Norte, Cearà, Maranhão, Piauì e il territorio di Fernando di Noronha. Moraes, Memórias, p. 115 Mascarenhas de Morais organizzò le difese militari brasiliane della regione contro un eventuale attacco dei paesi dell’Asse sferrato dal Nord-Ovest africano. In poco più di un anno, il numero degli effettivi brasiliani per la difesa della zona aumentò da poche migliaia a 50.000 uomini. Sotto il suo comando, dal giugno 1940 al gennaio 1943 furono costruiti le basi aeree, i porti e i depositi che servirono, in seguito, alle forze alleate statunitensi per operare i ponti aerei dal Brasile verso l'Africa.Lettera di ringraziamento del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt a Mascarenhas de Morais per il lavoro svolto. Moraes, Memórias, p. 121

Il Saliente Nordestino e le vittorie alleate La decisione di rompere le relazioni politiche con i paesi dell’Asse fu presa dal governo brasiliano soltanto a gennaio del 1942, a causa dell’inizio della guerra sottomarina tedesca e italiana nelle acque territoriali brasiliane. Un trattato segreto tra il Brasile e gli Stati Uniti, firmato a maggio dello stesso anno, prevedeva infatti la presenza delle forze statunitensi in territorio brasiliano e il coinvolgimento del Brasile stesso nella guerra. Questo trattato diede origine alla creazione della Forza di Spedizione Brasiliana. La dichiarazione di guerra del Brasile ai paesi dell’Asse fu fatta il 21 agosto del 1942.Giannasi, Il Brasile in Guerra, pp. 17-19

La cessione delle basi aeree brasiliane di Parnamirim-Natal e di Belém-PA agli alleati integrò il ponte aereo statunitense Natal-Dakar. Questo contribuì alle operazioni militari che portarono alla conquista dell’Africa del nord e del Medioriente e allo sbarco nel sud dell’Italia. Dopo lo sbarco anglo-americano in Marocco e in Algeria, e le vittorie alleate a El Alamein, Stalingrado e Guadalcanal, il Saliente Nordestino brasiliano perse il suo ruolo strategico come base d’appoggio statunitense.Giannasi, Il Brasile in Guerra, p. 23

Una questione di prestigio internazionale L’invio delle truppe brasiliane era ormai diventato parte delle strategie del governo brasiliano per avere rappresentanza nello scenario internazionale.Giannasi, Il Brasile in Guerra, p. 25 Nell’agosto del 1943 fu approvato dalla Commissione Mista Brasile-Stati Uniti un piano di massima per la formazione di un corpo d’armata composto da tre divisioni di fanteria. Per fare ciò il governo brasiliano chiese ai nordamericani aiuti e forniture militari che, però, non arrivarono in tempo in Brasile. Il governo brasiliano, da parte sua, poco fece per organizzare il contingente dei soldati. Molti di loro non avevano uno stato di salute idoneo per partire.Moraes, Memórias, p. 135 La maggioranza degli ufficiali brasiliani era ancora addestrata secondo un modello militare ormai superato.Bellintani, Adriana Lopes. O Exército Brasileiro e a missão militar francesa: instrução, doutrina, oganização, modernidade e profissionalismo (1920-1940), Missão Militar Francesa, PDF, http://repositorio.unb.br/handle/10482/3811?mode=full; Cahú,O marechal Mascarenhas e a FEB, p. 193

In principio gli Alleati avevano pensato a una funzione di appoggio per le truppe brasiliane. Il trasferimento di sette divisioni delle forze alleate verso la Francia del sud per l’Operazione Anvil causò la diminuzione di due quinti delle forze alleate sul fronte italiano, da 249.000 a 153.000 uomini.2 Moraes, Memórias, p. 171. Allora fu deciso che la FEB avrebbe dovuto essere impiegata in prima linea.Giannasi, Il Brasile in Guerra, pp. 47-49

Il nemico come istruttore Nell’agosto 1943 Mascarenhas de Moraes, all’epoca uno dei più anziani ufficiali dell’esercito brasiliano, venne nominato comandante della 1ª DIE (Divisão de Infantaria Expedicionária), unica divisione della Força Expedicionária Brasileira (FEB).

I soldati che arrivarono sul fronte italiano non facevano parte dell’esercito regolare brasiliano. Mascarenhas de Moraes era conscio dal fatto che gli uomini non erano preparati dal punto di vista delle attrezzature militari, né addestrati secondo le tattiche militari moderne.

“Con grande sorpresa delle truppe imbarcate”Moraes, Memórias, p. 143 decise di imbarcarsi insieme ai soldati, invece di raggiungere l’Italia in aereo com’era consuetudine fra i comandanti. Il primo scaglione di 5.081 uomini partì dal porto di Rio de Janeiro, il 2 di luglio del 1944Silva, O Marechal visto por un historiador, p. 179, sulla nave statunitense “General William A. Mann”. Da allora Mascarenhas de Moraes rimase in stretto contatto con i suoi subordinati durante tutto il periodo della guerra.

Le necessarie preparazioni e le istruzioni fisiche, logistiche e psicologiche delle truppe brasiliane iniziarono soltanto dopo l’arrivo sul territorio italiano. Perfino le uniformi portate dal Brasile erano “di infima qualità… Sembrava che le nostre autorità si fossero dimenticate che non stavamo andando a combattere in un paese tropicale”.Cahú,O marechal Mascarenhas e a FEB, pp. 194-195 Rari erano quelli che parlavano inglese. “I soldati brasiliani riuscirono a comunicare con loro compagni statunitensi soltanto dopo aver imparato alcune parole in italiano”.Giannasi, Il Brasile in Guerra, p. 52

Dopo la decisione di invadere il sud della Francia, l’obiettivo degli Alleati per la Campagna d’Italia divenne quello di “mantenere gli effettivi dell’esercito tedesco in permanente pressione, tramite offensive, destinate a impedire al comando nazifascista il trasferimento in Francia di divisioni di comprovata competenza militare.”