Il Corpo di polizia locale di Milano (dal 1860 al 1920 Pubblica sorveglianza urbana; dal 1920 al 1959 Corpo metropolitano di pubblica sicurezza; dal 1959 al 1979 Corpo di vigilanza urbana; dal 1979 al 2003 Corpo di polizia municipale di Milano), è l’organo di polizia locale del comune di Milano. Gli agenti sono soprannominati ghisa per via della forma che prendeva l'agente indossando il cappotto che assomigliava alla stufa di ghisa.

Storia Il corpo di Polizia locale nasce il 4 ottobre 1860, suddiviso in sei mandamenti di pubblica sorveglianza, dopo che il 21 Giugno dello stesso anno la Giunta Municipale pubblica l'avviso n. 15103 Div. II, su autorizzazione del Consiglio Comunale, con il bando di concorso per l'assunzione di 50 Sorveglianti Urbani e del rispettivo capo. Nell'Agosto dello stesso 1860, infatti, nell'avviso della Giunta Municipale n. 21161-6190 Div. II Sez. II, viene chiarito che:

I requisiti del primo concorso, erano così espressi dall'avviso della Giunta Municipale: "Gli aspiranti dovranno provare la nazionalità italiana e l'età dai 25 ai 40 anni, e presentare pel 15 luglio p.v. le loro domande al protocollo della Giunta Municipale, corredate dai seguenti attestati:

Certificato dell'autorità giudiziaria (fedina criminale) ed attestato di buona condotta; Attestato di sanità e di robusta complessione;

[...]

Gli aspiranti devono saper leggere e scrivere, e verranno in seguito chiamati ad un esame di idoneità." Nelle intenzioni dell'amministrazione municipale il nuovo corpo dei sorveglianti doveva basare il proprio operato sulla capacità di far rispettare la legge e i regolamenti grazie alla propria autorevolezza in luogo della forza. Bisogna infatti pensare che la dominazione Austriaca era appena terminata, ed uno degli aspetti più invisi alla popolazione cittadina era da sempre l'attività della polizia dell'occupante straniero. Questo odio si ritrova, infatti, in una delle primissime rivendicazioni della cittadinanza nel corso delle Cinque Giornate ovvero l'istituzione della guardia civica a tutela dell'ordine pubblico, istanza che sarà infatti frettolosamente accordata in quella occasione dal vicegovernatore austriaco Maximilian Karl Lamoral O'Donnell che il 18 Marzo 1848 decretava:

Ogni Delegato Municipale, a capo di un mandamento di pubblica sorveglianza, aveva l'incarico di redigere giornalmente resoconto delle attività svolte nel proprio mandamento, in particolare doveva compilare tre diversi rapporti: uno per ciò che riguarda la sanità e l'annona, uno per la polizia stradale ed edilizia e uno per la sicurezza pubblica.

Per quello che riguarda la primissima dotazione, il regolamento prevedeva:

Nel Gennaio 1869, l'organico passa da 50 a 60 uomini,sulla scia di una serie di concorsi banditi negli anni 1862 e poi annualmente dal 1864 al 1870, quando ne sono banditi due, e poi nel 1872 e di nuovo due nel 1873. Nel 1886, invece, l'Amministrazione dà alla luce il Regolamento di Polizia Municipale.

Per aver contribuito ai soccorsi in occasione del terremoto calabro-siculo del 1908 viene concessa al Corpo la medaglia d’argento di benemerenza con regio decreto del 1910. Nei decenni successivi il Corpo parteciperà a molte altre missioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità sul territorio nazionale.

Dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri

Nel 1939 scoppia la seconda guerra mondiale, si articolano maggiormente le funzioni ed aumentano le mansioni e le ore di copertura del servizio. I vigili urbani di Milano sono impiegati per la protezione antiaerea. I servizi più importanti, in fase di allarme aereo, sono la fermata del traffico e lo sgombero degli incroci, lo sfollamento dei passanti nei rifugi e la segnalazione sussidiaria dell’allarme a mezzo sidecar, muniti di sirena azionata manualmente.

Nel 1951 il corpo interviene nei soccorsi alle popolazioni colpite dalle inondazioni del Polesine.

Nel 1959 il consiglio comunale vota la riforma della vigilanza urbana: il comando centrale viene sistemato all’interno del vecchio palazzo del tribunale in via Beccaria al n° 19, il corpo è composto da 1596 agenti e 22 ufficiali, un comandante, un vice comandante, tre dirigenti di settore, quindici dirigenti di zona, dieci ispettori, 30 capi drappello. Da allora il corpo mantiene inalterata gran parte delle sue caratteristiche, anche se vi sono alcuni cambiamenti come l’accesso, alla fine degli anni ’70, delle donne, la modifica del nome da vigili urbani a polizia municipale e da quest’ultimo all’attuale, polizia locale.

Entro il 2025 l'Amministrazione Comunale, attraverso una massiccia campagna di assunzioni, ha fissato l'obiettivo di organico a 3.350 unità, che oggi vengono assunte attraverso selezione pubblica che contempla una prova preselettiva, una prova di efficienza fisica, una prova scritta ed una orale.

I numeri delle attività In occasione del 165º anniversario del Corpo, che ha avuto luogo il 6 Ottobre 2025, è stata comunicata l'attività svolta nell'anno solare precedente:

330.874 sono state le richieste di intervento giunte alla Centrale Operativa del Corpo; 12 servizi serali e notturni al mese, da Gennaio 2025, di controllo stradale programmato; 11.391 sinistri stradali rilevati; 6.101 documenti controllati, di cui 730 risultati contraffatti; 58 interventi per omissione di soccorso di natura penale, per i quali in oltre il 79% dei casi si è giunti all'individuazione dell'autore; 20.440 interventi di controllo delle attività commerciali e antiabusivismo commerciale, che hanno portato a 1.731 sequestri di natura amministrativa e penale; 656 interventi volti alla tutela ambientale; 791 interventi di sopralluogo in cantieri edili; 4.105 interventi per occupazioni abusive; 452 interventi di sgombero di abitazioni occupate abusivamente; 450 persone arrestate e 7.114 persone denunciate a piede libero, tra tutti il 48% dei casi ha riguardato i reati di furto e rapina, il 20% per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, il 5% per ricettazione; 271 persone denunciate per guida in stato di ebbrezza; 20.672 controlli sulla rete di trasporto pubblico di superficie e sulle metropolitane; 367 casi trattati dall'Unità Tutela donne e minori, dei quali 160 sono c.d. "codici rossi"; 120 velocipedi rubati recuperati; 1.272 corsi sulla sicurezza stradale e 40.038 studenti raggiunti.

Struttura Comando centrale Il comando centrale, che ha sede in Via Cesare Beccaria 19, presso il cinquecentesco Palazzo del Capitano di Giustizia e che è incardinato nella Direzione Sicurezza Urbana, organizza, coordina, controlla e supporta le attività del corpo ottemperando alle direttive del comandante e dell'assessore alla sicurezza. Funzionalmente direttamente dipendenti dal Direttore - ovvero dal Comandante del Corpo - si trovano le unità di Supporto al Comandante e di Gabinetto. Dal Vice Comandante, invece, dipendono direttamente le unità Segreteria, Privacy e supporto giuridico, Unità Centrale Informativa, Anticorruzione e qualità, Logistica e dotazioni, Scuola del corpo. In dipendenza funzionale dal Comandante e Vice comandante si trovano poi cinque aree, ognuna con a capo un dirigente, ovvero Procedure sanzionatorie, Controllo territoriale, Sicurezza territoriale e protezione civile, Affari generali, Gestione risorse.

Tre unità operative, guidate ciascuna da un funzionario con elevate qualificazioni, sono autonome, dipendendo direttamente dal Comandante e sono raggruppate sotto il nome di Area operativa. Queste sono l'Unità Operativa, l'Unità Investigazioni e Prevenzione e l'Unità Annonaria e Commerciale.

Comandi decentrati L'organizzazione territoriale - che ha più volte cambiato la denominazione delle articolazioni periferiche - è strutturata in 9 Unità Territoriali. Gli uffici decentrati espletano al livello più vicino alla cittadinanza l'attività di polizia stradale, polizia amministrativa, polizia urbana, polizia edilizia, ambientale e giudiziaria all'interno delle 9 circoscrizioni comunali di riferimento che sono così individuate: U.T. 1, ex Zona 1 ( già "Duomo"); U.T. 2, ex Zona 2 ( già "Porta Venezia"); U.T. 3, ex Zona 3 ( già "Città Studi"); U.T. 4, ex Zona 4 (già "Vigentina"); U.T. 5, ex Zona 5 (già "Ticinese"); U.T. 6, ex Zona 6 (già "Navigli"); U.T. 7, ex Zona 7 (già "Magenta"); U.T. 8, ex Zona 8 (già "Sempione"); U.T. 9, ex Zona 9 (già "Garibaldi").

Concorso, arruolamento e addestramento Possono partecipare al concorso gli italiani maggiorenni possessori di diploma di scuola secondaria di secondo grado (per il ruolo degli agenti) o diploma di laurea (per il ruolo degli ufficiali) e patente di guida di categoria B o superiore.

Il concorso si svolge in quattro differenti fasi: prove scritte, prove di efficienza fisica, prove orali e visite mediche; i vincitori di concorso, ovvero coloro che sono risultati idonei nelle precedenti fasi e hanno raggiunto un punteggio adatto ad essere in una determinata posizione di graduatoria, vengono assunti a tempo indeterminato dal comune di Milano.

I neoassunti devono svolgere un corso di tre mesi per il ruolo di agenti o di due mesi per il ruolo di ufficiali, dove vengono impartite conoscenze di: codice penale, codice di procedura penale, codice della strada, annonaria e commerciale, viabilità, legge 689/81, difesa personale, uso e maneggio armi, tecniche operative di polizia, edilizia e ambiente.

Una volta terminato il corso, i neo assunti iniziano il periodo di tirocinio e affiancamento.

Unità specialistiche

Data la complessità derivata dall'estensione e dai nuovi e vecchi fenomeni socio-economici che hanno investito e investono la città, il Corpo ha al suo interno diverse unità specialistiche che permettono all'organizzazione di disporre di personale altamente qualificato e specialmente preparato in determinati ambiti e attività.

Alcune di queste unità sono le seguenti:

unità Reparto Radiomobile: si occupa di pronto intervento di particolare natura e gravità, tipicamente del rilievo di sinistri stradali con lesioni gravi, gravissime o con esito mortale, o ancora omissioni di soccorso; nucleo Tutela Trasporto Pubblico: ha compiti di repressione dei fenomeni che riguardano i reati e altre attività illecite nelle aree interessate dal trasporto pubblico locale (p.es. borseggio all'interno dei mezzi di trasporto); unità Problemi del Territorio: ha compiti riguardanti le criticità sociali e non che possono insorgere o interessare il territorio cittadino (p.es. insediamenti abusivi); unità Contrasto Reati Predatori: ha compiti di repressione dei reati di tipo predatorio sul territorio cittadino (p.es. scippi, rapine, taccheggi); unità Annonaria e Commerciale: si occupa del controllo di tutte le tipologie di attività commerciale svolte sul territorio cittadino, compresi gli spettacoli e i pubblici trattenimenti (p.es. controllo di regolarità delle autorizzazione dei pubblici esercizi, verifica dei titoli e delle abilitazioni connesse al commercio su area pubblica, tutela dei consumatori); unità Analisi Scientifiche: si occupa delle attività di investigazione scientifica (p.es. analisi di sostanze stupefacenti); nucleo Tutela Donne e Minori: si occupa dell'attività investigativa, specialmente su delega dell'Autorità Giudiziaria, in relazione ai reati contro la persona che riguardano per esempio maltrattamenti, reati contro minori, atti persecutori, ecc. ufficio Falsi Documentali: incardinato nel Reparto Radiomobile, si occupa dell'analisi e delle attività peritali riguardanti falsi documentali di svariato tipo (documenti di guida, documenti di circolazione, documenti di identità, ecc.). Nucleo Operativo Duomo: si occupa della vigilanza nel centro città, più specificatamente nell'area circostante il Duomo di Milano

Onorificenze

Note

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