La gattaia minore (Nepeta nepetella L., 1759) è una piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiacee.
Etimologia Il nome generico (Nepeta) si trova per la prima volta negli scritti del naturalista romano Gaio Plinio Secondo (23 – 79 d.C.), e deriva da un antico nome latino per una pianta aromatica originaria di Nepi (Etruria)..
L'epiteto specifico (nepetella) significa letteralmente "piccola nepeta" e si riferisce alle minori dimensioni della pianta.
Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Systema Naturae" del 1759.
Descrizione
L'altezza di queste piante varia da 30 a 60 cm (80 cm al massimo). La forma biologica è camefita suffruticosa (Ch suffr), sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose)...... Radici Le radici sono secondarie da rizoma. Fusto La parte aerea del fusto è ascendente, legnosa alla base con indumento formato da peli crespi lunghi 0,2 mm. I fusti sono a sezione quadrangolare (a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici). Foglie La disposizione delle foglie lungo il fusto è opposta a 2 a 2 e ogni coppia è disposta a 90° rispetto a quella sottostante. Sono picciolate con lamina a forma strettamente lanceolata. I bordi hanno per lato 5 - 6 profondi denti con apice acuto. Spesso le foglie formano dei fascetti ascellari. La superficie è pubescente o lanosa ma non vischiosa. Lunghezza del picciolo: 3 – 10 mm. Dimensione delle foglie: larghezza 3 – 6 mm; lunghezza 20 – 26 mm. Infiorescenza L'infiorescenza è ramosa ed è formata da verticillastri di 4 - 6 fiori all'ascella di brattee con forme lanceolato-acuminate. Ogni singolo fiore è sotteso da alcune bratteole lesiniformi. Dimensione delle brattee: larghezza 3 – 5 mm; lunghezza 7 – 15 mm. Dimensione delle bratteole: larghezza 0,2 - 0,4 mm; lunghezza 2 - 2,5 mm. Fiore I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetraciclici (con i quattro verticilli fondamentali delle Angiosperme: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). Lunghezza dei fiori: 10 – 14 mm.
Formula fiorale: X, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), supero, 4 nucule
Il calice è tubuloso (gamosepalo - i sepali sono concresciuti) e abbastanza diritto con diverse nervature (una quindicina) e termina con le fauci oblique formate da cinque denti acuti (quegli superiori sono più lunghi di quelli inferiori - calice debolmente zigomorfo). È ricoperto da corti peli (indumento bianco-pubescente). Alla fruttificazione assume una forma urceolata. Lunghezza del tubo: 4 – 6 mm. Lunghezza dei denti: 2 – 4 mm. La corolla è bilabiata (gamopetala con struttura 2/3 - corolla zigomorfa): il labbro superiore è formato da due lobi lievemente ripiegati all'insù; il labbro inferiore è formato da tre lobi (quello centrale è più grande di tutti ed è concavo). Il labbro inferiore è inoltre ricoperto di macchie più scure (viola), mentre l'interno delle fauci è più chiaro sempre macchiato. Il tubo corollino esternamente è pubescente, mentre all'interno è privo dell'anello di peli caratteristico delle labiate (dei peli sono presenti solo alla base del labbro inferiore). Il colore è bianco (raramente è rosato o violaceo). Dimensioni del tubo: lunghezza 10 – 12 mm. Androceo: gli stami sono quattro (un quinto stame è atrofizzato) e tutti fertili e con filamenti paralleli (non convergenti); sono inoltre inclusi. Gli stami sono didinami: i due posteriori sono più lunghi di quelli anteriori. Le antere sporgono appena dalla corolla; in particolare hanno l'unicità d'essere riunite e incrociate a 90° a due a due. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato. Gineceo: l'ovario è supero (o anche semi-infero) formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. La placentazione è assile. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).. Lo stilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme e più o meno lungo come gli stami. Lo stigma è bifido con lobi subuguali. Il nettario è un disco (a 4 lobi) alla base e intorno all'ovario più sviluppato anteriormente e ricco di nettare. Fioritura: da (giugno) luglio a agosto (settembre). Frutti Il frutto è un tetrachenio (composto da quattro nucule) racchiuso nel calice persistente. La forma è ovoidale trigona (dimensioni 1,7 x 1 mm). I semi sono sprovvisti di endosperma.
Biologia Riproduzione Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri, raramente lepidotteri (impollinazione entomogama)..
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). Distribuzione e habitat
Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Ovest Mediterraneo.In Italia è una specie rara e si trova al Nord-Ovest e al Centro. Nelle Alpi si trova solo a occidente (in Francia si trova nei dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes, Drôme, Isère e Savoia). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Pirenei. Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono gli incolti, i ruderi e i vecchi muri; ma anche le praterie rase, i prati e i pascoli aridi dal piano collinare a quello subalpino. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH neutro, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 800 fino a ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e subalpino.
Fitosociologia Areale alpino Dal punto di vista fitosociologico alpino Nepeta nepetella appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche Classe: Festuco-Brometea Ordine: Ononidetalia striatae Areale italiano Per l'areale completo italiano Nepeta nepetella appartiene alla seguente comunità vegetale: Macrotipologia: vegetazione delle praterie. Classe: Festuco valesiacae-brometea erecti Br.-Bl. & Tüxen ex Br.-Bl. 1949 Ordine: Festucetalia valesiacae Br.-Bl. & Tüxen ex Br.-Bl. 1949 Alleanza: Stipo-poin xerophilae Br.-Bl. & Tüxen ex Br.-Bl. 1949
Descrizione: l'alleanza Stipo-poin xerophilae è relativa alle praterie xerofile di tipo steppico e calcicole delle valli interne delle Alpi orientali. La vegetazione di queste stazioni è rappresentata in prevalenza dai boschi steppico-continentali di pino silvestre e dai boschi (pannonici) di Quercus pubescens.
Specie presenti nell'associazione: Centaurea stoebe, Festuca rupicola, Festuca valesiaca, Iris pumila, Petrorhagia saxifraga, Scorzonera austriaca, Stipa capillata, Stipa pulcherrima, Elytrigia intermedia, Astragalus exscapus, Bothriochloa ischaemum, Pulsatilla montana, Carex supina, Festuca stricta subsp. sulcata.
Tassonomia La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi specie. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie: il genere Nepeta fa parte della sottofamiglia Nepetoideae (tribù Mentheae, sottotribù Nepetinae)..
Il numero cromosomico di N. nepetella è: 2n = 34 e 36.
Sottospecie Sono note le seguenti sottospecie: Nepeta nepetella subsp. nepetella Nepeta nepetella subsp. aragonensis (Lam.) Nyman Nepeta nepetella subsp. laciniata (Willk.) Aedo Nepeta nepetella subsp. murcica (Guirão ex Willk.) Aedo
Ibridi Sono stati descritti i seguenti ibridi interspecifici: Nepeta × boissieri Willk. (N. granatensis × N. nepetella subsp. laciniata)
Sinonimi L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comuni:
Cataria nepetella (L.) Moench Cataria tenuifolia Bubani Glechoma nepetella (L.) Kuntze Nepeta angustifolia Mill. Nepeta arragonensis Benth. Nepeta catalaunica Sennen Nepeta delphinensis Mutel Nepeta grandiflora Mutel Nepeta graveolens Vill. Nepeta humilis Salisb. Nepeta incana Aiton] Nepeta lanceolata Lam. Nepeta longicaulis Dufour Nepeta nepetella var. argutidens Briq. Nepeta nepetella var. humilis Benth. Nepeta nepetella var. incana Benth. Nepeta nepetella var. longicaulis (Dufour) Nyman Nepeta nepetella var. major Benth. Nepeta paniculata Mill.
Specie simili Nelle vecchie trattazioni botaniche alcune specie di Glechoma erano descritte all'interno del genere Nepeta. In effetti le differenze tra le specie dei due generi sono minime: il lobo mediano del labbro inferiore della corolla delle "Nepeta" è concavo (in Glechoma è piano), inoltre le foglie delle Nepeta'' poste all'ascella dei fiori, sono trasformate in brattee e quindi differenti dalle foglie cauline.
Note
Bibliografia
Voci correlate Specie di Nepeta
Altri progetti
Collegamenti esterni Nepeta nepetella IPNI Database Nepeta nepetella The Plant List - Checklist Database Nepeta nepetella EURO MED - PlantBase Checklist Database
Categoria:Lamiaceae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1759