In questa voce sono riportate informazioni relative alla storia ed evoluzione della tifoseria del Catania Football Club, società calcistica italiana con sede a Catania.
Composizione demografica
Secondo una classifica sul numero di tifosi elaborata dalla Nielsen Italia a seguito di rilevazioni effettuate nel 2008, il Catania sarebbe la dodicesima squadra con più tifosi in Italia e ne conterebbe circa 649.000. Un'indagine statistica commissionata dalla Lega Calcio del 2012, quantifica i sostenitori del Catania a 581.101 unità, dei quali 229.434 la riconosce come "squadra del cuore". Invece, secondo un'altra indagine statistica elaborata nel 2016, la tifoseria catanese si piazza tra le prime 5 tifoserie italiane dalla Serie A alla Lega Pro, con una media-spettatori di 8.815 unità.
Per quel che concerne la distribuzione geografica dei tifosi della squadra rossazzurra, essi sono perlopiù concentrati a Catania, nei comuni della provincia di cui è capoluogo, nei comuni di altre province prossime a quella catanese (specialmente quella di Enna) e tra le comunità catanesi presenti in Italia e all'estero.
Orientamento politico
La tifoseria del Catania è inquadrata come politicamente orientata a destra, in modo particolare due suoi gruppi organizzati che si identificano come tali.M. Valeri, Che razza di tifo, Donzelli Editore, 2010, p. 80
Fan club
Tifoseria organizzata
Il tifo organizzato catanese nasce nel 1979 nel popolare rione catanese del Castello Ursino, con il primo gruppo organizzato della Falange d'Assalto Rossazzurra posizionato nella Curva Sud e fondato dal tifoso Francesco Famoso, soprannominato per questo "Ciccio Falange".
Alla Falange d'Assalto fu seguito immediatamente la nascita di altri gruppi ultras alla fine degli anni ottanta, quali lOnda d'urto, i Teddy Boys, i Panthers, gli Hells Angels, le Brigate Ultrà, gli Indians, gli Eagles e la Gioventù Rossazzurra.
Degli anni ottanta rimane memorabile la trasferta organizzata per lo spareggio contro la Cremonese per la Serie A disputato nel giugno del 1983, quando 40.000 catanesi si recarono allo stadio Olimpico di Roma, rimanendo nell'immaginario collettivo come una delle trasferte più numerose della storia del calcio.
Nel 1991 alcuni ultras si spostarono dalla Nord alla Sud e fondarono il gruppo Primo Amore, poi ribattezzato Irriducibili, col quale si diede una svolta alla tifoseria che da allora sarà sempre presente in qualunque trasferta di qualsiasi categoria.
Altro momento importante fu quello della retrocessione a tavolino in Eccellenza nel 1993 per inadempienze finanziarie. Nel 1994, infatti, Franco Proto, presidente del Catania '93, cercò di approfittarne trasferendo il titolo della da Lentini a Catania, dando vita all'Atletico Catania. Tuttavia i supporter rossazzurri, nonostante il Catania militasse ben due categorie più in basso, rifiutarono la presenza di una seconda squadra rendendo vano il progetto del presidente Franco Proto, che naufragò nel giro di pochi anni: nonostante l'Atletico militasse in categorie superiori, il Catania al suo primo anno in Eccellenza, registrava una media di 9.000 spettatori ad ogni sua gara casalinga.
Alla fine degli anni novanta le nuove leve del tifo catanese cresciute negli anni del CND e della Serie C2 diedero vita al gruppo A Sostegno di una fede. In quegli anni la Curva Nord dello stadio catanese divenne una delle più calde e colorate d'Italia, contribuendo alle ritrovate fortune della squadra rossazzurra: sorsero così i gruppi organizzati dei Decisi - scissosi dalla Falange, gruppo violento e intransigente che ha subito una grande repressione da parte delle forze dell'ordine - dei Drunks e de I pazzi rossazzurri.
Nel 2000 nasce il primo gruppo organizzato in Tribuna B, sorto dalla scissione dagli Irriducibili, denominato Associazione Non Riconosciuta, meglio nota come A.N.R., in seguito migrati nella Curva Nord.
Non sono mancati nel tempo incidenti con tifoserie avversarie, spesso dovuti alla presenza assidua di tifosi catanesi in tutte le trasferte, con i quali i vari gruppi ultras delle squadre di casa cercavano di "confrontarsi". Vi sono stati episodi tragici come la morte del tifoso messinese Antonino Currò, e soprattutto della sera degli scontri di Catania, datata 2 febbraio 2007, in cui perse la vita l'ispettore capo Filippo Raciti dopo scontri tra ultras e forze dell'ordine.
Il 1º febbraio 2017 si spegne Francesco Famoso detto Ciccio Falange, storico fondatore del movimento ultras Falange D'Assalto capo ultras del tifo rossoazzurro. A lui sono arrivati gli omaggi da ogni parte dell'Italia calcistica, ma non solo, infatti lo storico ultrà rossazzurro è stato pure omaggiato da tifoserie estere, quali quelle del e del .
Il 16 dicembre 2016 si scioglie il gruppo "A sostegno di una fede" dopo aver pubblicato un comunicato che spiegava il motivo dello scioglimento del gruppo, in curva nord il gruppo principale divenne "UCN" ovvero ultras curva nord formato dagli stessi membri di a sostegno di una fede e si affiancarono altri gruppi.
Dopo il fallimento del Calcio Catania e la rifondazione di una società calcistica catanese in curva nord il gruppo principale divenne "Catania Curva Nord" detto anche CCN che come simbolo porta 2 bandierine rossoazzurre una a strisce ed una a scacchi con le lettere C C N tra di loro. la curva tutt'oggi ha molti gruppi e si presenta in trasferta con lo striscione ULTRAS con le bandierine tra la scritta ultras.
In Curva Sud sono presenti i seguenti gruppi: Falange D'Assalto, Irriducibili 1991, Caos Boys Rossoazzurri, Bad Boys, Black Lion, Sezione Barriera Canalicchio, Estremamente Etnei e Nucleo Rossazzurro Catania , che risiedono nell'anello inferiore, mentre di sopra si trovano I Pazzi, Catania Originals, Vanedda Cucchiara, Klan Magmatico, 95100, Nel Nome di Catania, Panza Presenza e Sustanza, Liotrizzati, Veterani Vecchia Guardia e Il mio canto libero sei tu Catania.
I gruppi presenti in Curva Nord sono: Catania Curva Nord, Stazione Clan, Quartiere Monte Po', Essere Ultras, Dannatamente Innamorati, San Giorgio, Piazza Palestro, Librino Catania, Ogni Maledetta Domenica, Cibali Ultras, Vecchio stampo, Zona Aeroporto, Via San Jacopo (Assenti per D.A.SPO), Finché Vivrò, Militanza Ad Oltranza, TDCL, Settore San Paolo, Zafferana rossoazzurra, impronta rossoazzurra e L’Avemu n’do cori.
In tribuna B il principale gruppo ultras è il Mecha Klan Catania, fondato nel 2015 però sono anche presenti la Banda Principe, Tana Rossazzurra, Catania Mania , Simpson boys, Orgoglio e passione.
In tribuna A è presente il gruppo C.D.A. Clan Dante Alighieri fondato nel 2023, situato nell'anello superiore nel settore E, nel settore F è presente il club "Gli Elephant Catania club Melbourne" club del presidente Ross Pelligra.
A Catania gli ultras della Curva Sud, durante la stagione 2015-2016, ovvero il primo in cui il Catania ha militato in Serie C, decisero di aderire alla tessera del tifoso, è da allora sono presenti in ogni trasferta rappresentati dallo striscione “Estrema Appartenenza”.
Gemellaggi e rivalità
Gemellaggi e amicizie Per quanto concerne i legami tra i tifosi del Catania e quelli delle altre squadre, sussistono delle amicizie con il , con la curva A del e la . A livello regionale con il e con la Leonzio. Esistono anche rapporti molto positivi con le tifoserie di , , , , , e . Inoltre, i gruppi portanti della curva sud Catania gli Irriducibili 1991 e la Falange D'assalto Rossoazzurra 1979 intrattengono rapporti di amicizia con il gruppo Desperados 1999 del Borussia Dortmund e i polacchi del Polonia Bytom rapporto nato nel 2025.
Tra le amicizie spicca quella con la tifoseria del , risalente al 2001, in occasione della morte del tifoso rossazzurro Fabrizio Lo Presti. In tale circostanza gli ultras della squadra calabrese mostrarono sincero affetto verso le due curve catanesi e la famiglia del giovane. Nella gara casalinga successiva alla tragedia, la Curva Sud crotonese espose il toccante striscione «La sua vita per la sua curva, la nostra curva per il suo ricordo: "ciao Fabrizio" (scritto in rossoblù) un ultras catanese» al centro della curva e, nella prima della partita lo striscione venne sostenuto a mano in campo.
Il gemellaggio con i tifosi del nacque nel 2009 in occasione della partita di campionato in Serie A tra le compagini etnea e partenopea terminata con il risultato di 0-0; durante la partita i tifosi azzurri esposero uno striscione che recitava «Ultras catanese non mollare», con cui veniva espressa vicinanza e solidarietà alla città di Catania.
È noto anche il rispetto reciproco tra i tifosi del Catania e quelli del .
Il gemellaggio, ormai divenuto rispetto, con i tifosi della nacque del 2004, in occasione della partita di campionato di Serie B tra le formazioni rossazzurra e alabardata, disputata al Massimino, nella quale i tifosi etnei della Curva Nord, in occasione del cinquantesimo anniversario del ricongiungimento della città di Trieste all'Italia, esposero uno striscione che recitava «Da 50 anni riannessa, Trieste da sempre italiana», a cui i tifosi giuliani risposero con uno striscione in cui vi era scritto «Trieste e Catania: in un calcio malato le nostre grida risuonano ancora»; inoltre i tifosi rossazzurri esposero un altro striscione con cui facevano riferimento alla tragedia delle foibe che recitava «Catania non dimentica le vittime delle foibe», al quale i tifosi ospiti risposero con uno striscione in cui vi era scritto «da Trieste a Catania un solo grido: Italia».
La simpatia tra Catania e è nata intorno al 1994 e si è, in seguito, trasformata in un vero e proprio gemellaggio basato anche sulla rivalità comune nei confronti del . È significativa la data del 18 Aprile 1999 quando nello "Stadio polisportivo provinciale di Trapani, tra le due tifoserie ci furono strette di mano e giri di campo con bandiere, stendardi e sciarpe che suggellarono definitivamente il gemellaggio.
Tra i tifosi del e quelli del Catania c'è un ottimo rapporto di simpatia reciproca che si è cementato quando negli ultimi anni gli ultras beneventani sono stati molto vicini a quelli catanesi con cori e striscioni a sostegno di "Ciccio Famoso" (uno dei più noti ultras etnei), prima e dopo la sua morte.
Negli anni 2010 è nata un'amicizia a livello internazionale con un gruppo organizzato di tifosi del , che condividono con i tifosi del Napoli.
Rivalità I derby più accesi
La più nota è senz'altro quella con i tifosi del , con il quale gioca il derby di Sicilia. La partita è conosciuta come uno dei derby più sentiti d'Italia. La contrapposizione tra le due piazze va ben oltre il mero ambito calcistica, estendendosi a numerosi campi, trattandosi delle due maggiori città della Sicilia. Se negli anni passati quella tra tifosi catanesi e palermitani è stata una rivalità accesa, spesso sfociata nella violenza, dopo gli scontri del 2007 essa è andata scemando, limitandosi a semplici sfottò e rientrando dunque nei ranghi della rispettabilità reciproca e del sano agonismo sportivo. Si aggiungono anche le rivalità con il (i tifosi biancoscudati sono legati a quelli rosanero) e .
Non meno importante è la rivalità con i tifosi del : per gli ultras peloritani infatti, la rivalità con quelli etnei è di minore importanza solo se paragonata a quella con i tifosi della .
Un'altra importantissima rivalità in ambito regionale, che purtroppo spesso ha dato origine a scontri, è quella con il , con il quale gioca il derby dello Jonio. Questo derby è tra i più caldi a non essere mai stati giocati in serie A. Ultimamente, azzurri e rossazzurri hanno avuto di nuovo modo di sfidarsi per più volte, dopo 23 stagioni in cui tra le due squadre non era più stato giocato un derby, tra campionato e coppa Italia, nel periodo compreso tra il 2016 e il 2018 e questo ha dato origine a degli scontri.