Il rapporto e le relazioni intercorrenti tra le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) con la religione in generale rimangono altamente variegate; esse possono variare notevolmente a seconda del tempo e del luogo preso in esame, all'interno e tra le diverse religioni e sette: possono inoltre essere differenti per i diversi tipi di orientamento sessuale e identità di genere.
Alcuni degli organismi e gerarchie maggiormente autorevoli e le dottrine delle religioni maggioritarie del mondo propongono tesi generalmente negative al riguardo. Queste possono variare dallo scoraggiamento esplicito del comportamento omosessuale al divieto di tutte quelle pratiche sessuali esistenti tra persone dello stesso sesso, fino all'adesione attiva e all'accettazione sociale delle identità LGBT.
Le voci più liberali e progressiste all'interno di queste religioni tendono a considerare le persone LGBT in una maniera più positiva ed alcune tra le confessioni religiose più liberali arrivano a benedire il matrimonio tra persone dello stesso sesso, così come accettano e sposano le persone transgender. Storicamente alcune culture e religioni divenute istituzionali hanno riconosciuto l'amore tra persone dello stesso sesso e la loro sessualità; tali mitologie e tradizioni si possono rinvenire in tutti i continenti.
Gli elementi costitutivi religioso e culturale della pratica non-eterosessuale può ancora essere certificata in tradizioni che sono sopravvissute fino alla storia moderna, come ad esempio le subculture "Berdache" (Two Spirit) tra i nativi americani, gli Hijra nel subcontinente indiano, i Khanith nella penisola arabica, i Kathoey in Thailandia, i Travesti nell'America Latina, i Bacha Bazi in Afghanistan e i Köçek nell'impero ottomano.
Pensiero e opinioni religiose tra le persone LGBT Secondo un sondaggio svoltosi in Australia nel 2006 le persone LGB australiane, rispetto alla popolazione australiana generale, sono risultate essere molto più facilmente non affiliate ad alcuna Chiesa, molto poco probabile che fossero affiliate ad una qualche confessione cristiana mentre era più probabile che fossero affiliate ad una religione non cristiana. La distribuzione religiosa tra le persone LGBT australiane era purtuttavia del tutto simile a quella della popolazione generale. Gli uomini, in particolare bisessuali, avevano più probabilità di essere cristiani o di appartenere alla stessa religione in cui erano stati educati. Le lesbiche avevano una maggior probabilità di abbandonare la religione e di essere attualmente non affiliate ad alcuna confessione religiosa.
Un sondaggio tra gli LGBT della Nuova Zelanda condotto nel 2004 ha rilevato che il 73% di loro non aveva alcuna religione, mentre per il 14,8% erano cristiani e per il 2,2% buddhisti. Al contrario nel censimento generale del 2001 segnalò che il 59,8% della popolazione neozelandese era cristiana, mentre il 29,2% non aveva alcuna religione. Se si guarda ai cambiamenti avvenuti a partire dal 1966 le persone LGBT neozelandesi si sono disaffiliate dal cristianesimo ad un tasso 2,37 volte più superiore rispetto alla popolazione generale. Nello stesso sondaggio però il 59,8% affermò una credenza in una qualche forza spirituale o divinità; significativamente questo differiva in base al genere, con il 64,9% delle donne e il 55,5% degli uomini che affermavano una tale convinzione.
Il movimento della controcultura Radical Faeries sono un'organizzazione spirituale Queer, fondata nel 1979 negli Stati Uniti d'America; i Radical Faeries costituiscono generalmente delle comunità che si ispirano alla spiritualità degli aborigeni australiani nativi tradizionali, con una speciale attenzione ad incorporarne la sensibilità queer.
Gruppi religiosi e politica pubblica L'opposizione ai diritti LGBT viene spesso associata a punti di vista religiosi rifacentesi al conservatorismo. L'American Family Association ed altre associazioni ispirate religiosamente hanno promosso il boicottaggio di quelle organizzazioni che si sono invece espresse apertamente a sostegno del movimento LGBT e dei diritti LGBT nel mondo.
D'altra parte l'Unitarian Universalist Association sostiene la libertà di sposarsi, ma anche il rifiuto di esso, paragonandola all'abolizionismo, al suffragio femminile e alla fine delle legislazioni contrarie alla mescolanza razziale.
Lesbiche e gay devono affrontare problemi particolari nei paesi islamici più conservatori, dove generalmente le leggi proibiscono il comportamento omosessuale e dove la Sharia viene interpretata letteralmente, laddove l'omosessualità maschile può condurre alla pena di morte (esemplificativo il caso riguardante i giovani Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni in Iran).
Questo stato di cose costituisce un grosso problema per gli uomini gay e questa forma di discriminazione è vista come una violazione dei diritti umani da parte di esperti internazionali (vedi Principi di Yogyakarta) e da organizzazioni quali Amnesty International; con la firma da parte degli Stati Uniti d'America nel 2009 la proposta su una dichiarazione dei Diritti LGBT alle Nazioni Unite è stata ora firmata da ogni Stato laico europeo e da tutte le nazioni della civiltà occidentale, così come anche da altri paesi in tutte le parti del mondo: 67 membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ha firmato fino ad oggi.
Venne anche presentata una dichiarazione che si opponeva a tale proposta, avanzata per lo più da nazioni musulmane; questa è stata controfirmata da 57 stati membri, per la maggior parte dell'Africa e dell'Asia. Su un totale di 192 paesi, 68 non hanno ancora firmato nessuna delle due dichiarazioni.
Omosessualità e religione
Persone transgender e religione
Vedute religiose specifiche
Religioni abramitiche Ebraismo
Cristianesimo
Le confessioni cristiane contengono in sé una varietà di credenze circa le persone LGBT, lo status morale delle pratiche sessuali tra persone dello stesso sesso e la varianza di genere. Le persone LGBT possono essere escluse dall'appartenenza ad una data confessione, essere accettate come membri laici fino alla possibilità di essere ordinati come sacerdoti, a seconda della denominazione presa in esame.
La Chiesa cattolica "saluta amichevolmente" le persone attratte da appartenenti al proprio stesso sesso, mentre l'insegnamento e la dottrina della Chiesa cattolica continuano a considerare i rapporti omosessuali come atti peccaminosiCatechism of the Catholic Church, § 2357,Criteria for the Discernment of Vocation for Persons with Homosexual Tendencies e "intrinsecamente disordinati". Inoltre il cattolicesimo considera le persone transgender come appartenenti al loro sesso biologico di nascita, senza fare quindi alcuna distinzione tra sesso biologico e genere di appartenenza.
La Chiesa ortodossa orientale tiene nei confronti dell'omosessualità opinioni del tutto simili.
Le confessioni rifacentesi al protestantesimo hanno una vasta gamma di punti di vista; alcune tra le loro denominazioni mantengono opinioni del tutto simili da quelle espresse dai cattolici e dagli ortodossi, insegnando che tutte le relazioni sessuali al di fuori del matrimonio tradizionale (di un uomo e una donna) sono peccaminosi, come la Chiesa riformata in America, la Southern Baptist Convention, la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (i mormoni) e i Testimoni di Geova.
Altre comunità ecclesiali, come la Chiesa unita del Canada, la Chiesa unita di Cristo, la Chiesa presbiteriana, la Chiesa evangelica luterana del Canada, la Chiesa evangelica luterana in America, la luterana Chiesa di Svezia, la luterana Chiesa di Danimarca, la luterana Chiesa di Norvegia, la luterana Chiesa nazionale d'Islanda, la Chiesa protestante nei Paesi Bassi ed infine la luterana Chiesa evangelica in Germania non considerano immorali i rapporti tra persone dello stesso sesso, anzi ordinano sacerdoti LGBT e benedicono le unioni tra persone dello stesso sesso.
I Quaccheri liberali, i membri del Britain Yearly Meeting e della Friends General Conference statunitensi approvano il matrimonio tra persone dello stesso sesso e celebrano cerimonie matrimoniali nel territorio del Regno Unito>. Islam
Ipunti di vista islamici nei confronti dell'omosessualità sono influenzati dalle sentenze prescritte dal Corano e dagli insegnamenti del profeta Maometto. L'interpretazione corrente principale dei versetti coranici e degli Ḥadīth condannano gli atti sessuali commessi da persone dello stesso sesso (insieme con la maggior parte delle altre relazioni di tipo extraconiugale).
Al contrario gli individui transessuali vengono spesso maggiormente accettati; per esempio, il governo iraniano non solo permette e riconosce la riassegnazione chirurgica del sesso, ma sovvenziona anche la procedura per tutti i suoi cittadini transgender. Fede Bahá'í La fede Bahá'í insegna che l'unica forma accettabile di contatto sessuale è quello che si verifica all'interno dell'istituto matrimoniale ed il matrimonio stesso viene definito nei testi religiosi come l'unione esclusiva tra un uomo e una donna"Bahá'í law restricts permissible sexual intercourse to that between a man and the woman to whom he is married."
(Letter from the Universal House of Justice to an individual; Lights of Guidance, pp. 365, #1225) .
I Bahá'í sottolineano inoltre l'estrema importanza della castità assoluta per qualsiasi persona celibe o nubile"...according to the Bahá'í Teachings no sexual act can be considered lawful unless performed between lawfully married persons. Outside of marital life there can be no lawful or healthy use of the sex impulse."
(On behalf of Shoghi Effendi to an individual; Lights of Guidance, pp. 364, #1220) , con la messa a fuoco della moderazione e continenza personale. La Chiesa universale di giustizia, l'organo di governo elettivo della fede Bahá'í, ha dichiarato che "la fede non riconosce l'omosessualità come un fenomeno 'naturale' o permanente""…the Faith does not recognize homosexuality as a "natural" or permanent phenomenon. Rather, it sees this as an aberration subject to treatment, however intractable exclusive homosexuality may now seem to be. To the question of alteration of homosexual bents, much study must be given, and doubtless in the future clear principles of prevention and treatment will emerge. As for those now afflicted, a homosexual does not decide to be a problem human, but he does, as you rightly state, have decision in choosing his way of life, i.e. abstaining from homosexual acts. "Your plea for understanding and of justice extended to homosexuals is well taken in many respects, and the House of Justice assures you of its concern for the large number of persons so afflicted. Your work with the homosexual community is praiseworthy, and it permits you personally to exercise the support which is necessary for these often harassed persons, support which you call for in your essay. Moreover, your interest cannot but be therapeutic, at least for the more superficial elements of the problem; however, definitive therapy of the underlying predisposition, which you consider to be innate but the Teachings do not, may have to await additional investigations. As for the responsibility of Assemblies and of individual Bahá’ís, certainly all are called upon to be understanding, supportive and helpful to any individual who carries the burden of homosexuality." (Letter written on behalf of the Universal House of Justice to an individual, 22 March 1987). La Chiesa ha approvato e incoraggiato l'idea di Shoghi Effendi inerente alla possibilità di un qualche trattamento medico(Letter of The Universal House of Justice, 5 June 1993, Homosexuality, p. 7).