La festa nazionale di Spagna (in lingua spagnola: Fiesta Nacional de España) è una ricorrenza civile celebrata ogni anno il 12 ottobre. La data commemora l'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo nel 1492, evento che segnò l'inizio dell'espansione culturale, linguistica e politica della Spagna nel continente americano. La festività è considerata un momento di celebrazione dell'ispanità (hispanidad), intesa come patrimonio storico e culturale comune ai popoli di lingua spagnola.
Storia L'origine della festività risale ai primi anni del XX secolo, quando in Spagna e in diversi paesi dell'America Latina cominciò a celebrarsi il Día de la Raza, termine coniato dallo scrittore e politico aragonese Faustino Rodríguez-San Pedro nel 1913. L'iniziativa nacque con l'intento di creare una giornata che ricordasse l'incontro tra i popoli europei e americani dopo il viaggio di Cristoforo Colombo del 1492, sottolineando l'eredità linguistica e culturale condivisa dalle nazioni di lingua spagnola.
Negli anni successivi, il Día de la Raza si diffuse in gran parte del mondo ispanico e fu celebrato per la prima volta ufficialmente in Spagna nel 1918, durante il regno di Alfonso XIII, assumendo un significato patriottico e culturale più che politico. La giornata veniva considerata un momento di unità con i popoli dell'America Latina e di riflessione sul ruolo storico della Spagna come ponte tra continenti.
Durante la seconda Repubblica spagnola (1931-1939) la celebrazione perse progressivamente rilevanza ufficiale, ma venne reintrodotta e riformulata durante il franchismo. Con il decreto del 9 gennaio 1958 fu istituito il Día de la Hispanidad, che assunse un chiaro significato politico, volto a esaltare l'unità nazionale e la continuità storica dell'impero spagnolo. In questa fase, il 12 ottobre divenne una ricorrenza civico-religiosa con parate militari e cerimonie a carattere patriottico, spesso in concomitanza con la celebrazione della Virgen del Pilar, patrona della Guardia Civil e della città di Saragozza.
Dopo la morte di Francisco Franco nel 1975 e il ritorno alla democrazia con la Costituzione del 1978, la necessità di ridefinire la festa in chiave democratica e pluralista portò alla promulgazione della Legge 18/1987, con la quale il Congresso dei Deputati stabilì ufficialmente la denominazione di Fiesta Nacional de España e ne confermò la data al 12 ottobre. Il testo della legge specificava che tale giorno doveva rappresentare «la data storica in cui España, a punto de culminar un proceso de construcción del Estado, inicia un período de proyección lingüística y cultural más allá de los límites europeos».
La legge del 1987, approvata durante il governo di Felipe González, sostituì la precedente denominazione di Día de la Hispanidad, ma ne mantenne il significato storico e simbolico, spogliandolo degli elementi ideologici del periodo franchista. Da allora, il 12 ottobre è riconosciuto come la principale festa civile dello Stato spagnolo, celebrata in tutta la nazione come espressione dell'unità costituzionale e della proiezione internazionale della Spagna nel mondo ispanofono.
Nel corso dei decenni successivi, la festività è stata oggetto di dibattito pubblico e accademico, soprattutto in relazione alla memoria storica della colonizzazione e al significato dell'ispanità nel contesto globale. Tuttavia, rimane una delle principali celebrazioni istituzionali del Paese, simbolo di coesione nazionale e di dialogo con le comunità ispanofone di altri continenti.
Celebrazioni
Le celebrazioni principali della Fiesta Nacional de España si svolgono a Madrid, dove ha luogo una grande parata militare organizzata dal Ministero della Difesa. Alla cerimonia partecipano il Re di Spagna, i membri della Famiglia reale spagnola, il Presidente del Governo, i rappresentanti delle comunità autonome e le più alte cariche civili e militari dello Stato.
L'evento si apre tradizionalmente con la cerimonia dell'alzabandiera e con l'omaggio ai caduti per la Spagna, cui segue la parata delle forze armate e dei corpi di sicurezza dello Stato. Il Re passa in rassegna le truppe accompagnato dalle principali autorità, e al termine del corteo viene eseguito l'inno nazionale. La cerimonia è trasmessa in diretta televisiva nazionale e rappresenta uno dei momenti più solenni della vita pubblica spagnola.
Dal 2014 il percorso della parata si snoda dal Paseo de la Castellana fino a Plaza de Colón, passando per il Paseo del Prado, con la partecipazione di reparti della Guardia Civil, della Policía Nacional, della Guardia Reale e delle diverse branche delle forze armate. Alla cerimonia partecipano anche contingenti di unità militari straniere invitate, in segno di cooperazione internazionale e amicizia tra paesi alleati.
Oltre alla capitale, la giornata è celebrata in tutto il territorio spagnolo con cerimonie civili, attività culturali e iniziative educative organizzate da istituzioni pubbliche e centri culturali. Le ambasciate e i consolati spagnoli nel mondo commemorano la ricorrenza con eventi ufficiali, conferenze e mostre dedicate alla storia e alla cultura della Spagna e dell'Ispanità.
Significato e dimensione internazionale Il 12 ottobre rappresenta anche la Giornata della Ispanità (Día de la Hispanidad), riconosciuta in diversi paesi dell'America Latina, dove la ricorrenza assume denominazioni e significati diversi. In nazioni come Argentina, Cile, Messico e Colombia viene commemorato l'incontro tra culture e popoli, con l'intento di valorizzare la diversità linguistica e culturale nata a seguito dell'espansione europea.
In Spagna la giornata mantiene un carattere istituzionale e commemorativo, con un forte valore simbolico legato alla storia comune del mondo ispanofono e alla proiezione internazionale del Paese.
Note
Voci correlate Cristoforo Colombo Ispanità Premios Princesa de Asturias Re di Spagna Famiglia reale spagnola
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