Il calcio volante è un tipo di calcio praticato in certe arti marziali e nei tipi di ginnastica basati su di esse, con la particolarità di essere scagliato nell'aria, più specificamente è effettuato muovendosi ("volando") verso l'avversario dopo una rincorsa iniziale per prendere lo slancio."durante un calcio volante l'obbiettivo é quello di coprire una distanza orizzontale e non semplicemente quello di saltare su se stessi." Yeon Hee Park, Yeon Hwan Park, Jon Gerrard, Tae kwon do: the ultimate reference guide to the world's most popular martial art, 2009, ISBN 978-0-8160-7399-3. In questo senso il "calcio volante" è un caso particolare del calcio saltato, cioè ogni calcio che viene scagliato a mezz'aria senza che i piedi tocchino il suolo.
I calci volanti e saltati sono insegnati in alcune arti marziali asiatiche, per esempio il karate,Hidetaka Nishiyama, Richard C. Brown, Karate: the art of "empty hand" fighting, 1990, ISBN 978-0-8048-1668-7, p. 133 kempo, kalarippayattu, kung fu e taekwondo.
Storia Il calcio in generale, così come il calcio saltato, erano estranei allo stile meridionale, e la loro presenza nelle arti marziali Giapponesi, Coreane e del Wing Chun erano probabilmente dovute all'influenza dello stile settentrionale. Storicamente, lo sviluppo e la diffusione delle tecniche del calcio saltato nelle arti marziali asiatiche sembra aver avuto luogo tra il 1930 e il 1950. Durante questo periodo, che risale al 1940 le arti marziali cinesi influenzarono le arti marziali dell'Okinawa. Le arti marziali dell'Okinawa a loro volta si svilupparono nel karate e ultimamente nel taekwondoWilliam Durbin Mastering kempo, 2001 ISBN 978-0-7360-0350-6 p. 11. L'enfatizzazione che svolge il taekwondo nello spinning, nel salto e nel calcio volante risale al 1960sFrank Thiboutot, Cardio Kickboxing Elite: sport, fitness, autodifesa, 2001, ISBN 978-1-886969-92-6 p. 202
Tecnica Il completamento di un calcio volante si affida a una preparazione mentaleKayt Sukel (2012). "The Mental Preparation of High-Level Athletes". Publication of Dana Foundation. combinata a una predisposizione per le attività atletiche. Infatti un elemento fondamentale per la preparazione consiste nell'esercizio mentale e nel visualizzare sempre mentalmente il calcio volante prima della sua esecuzione. Un calcio volante eseguito correttamente richiede che l'individuo atterri sui propri piedi mantenendo l'equilibrio.
Praticità e scopo Sebbene l'efficienza di un calcio saltato in uno sport di combattimento o per autodifesa sia molto discutibile, la mossa è utilizzata principalmente a scopo dimostrativo, per mostrare l'abilità e il controllo che possiede chi lo pratica"Praticare il calcio volante è un esercizio completo per il corpo che fondamentalmente fornisce i mezzi migliori per raggiungere l'equilibrio, la coordinazione e un'efficace capacità di spostamento del proprio corpo" Shinak Henry Cho, Jeff Leibowitz, Tae kwon do: secrets of Korean karate, 1992. ISBN 9780804817042, p. 125, o come un passo di danza.
Il calcio volante (nonostante il riferimento all'utilità) è considerato come una fra le tecniche delle arti marziali più difficili da praticare correttamente. In un testo pubblicato nel 1991 dedicato ai calci volanti del taekwondo Flying Kicks of Tae Kwon Do, Black Belt magazine, February 1991 l'allenatore Yeon Hwan Park sosteneva che il principale beneficio dell'allenamento sul calcio volante sia "superare i limiti delle barriere mentali attraverso il superamento di imprese fisiche che danno confidenza a colui che lo sta imparando". Park enfatizza il fatto che il calcio volante e saltato siano fra le più difficili ed avanzate tecniche, e che lui stesso non ne consiglia l'utilizzo durante i tornei, ma allo stesso tempo ipotizza che possano essere eseguite anche nell'autodifesa dopo averne conosciuto a fondo la tecnica di esecuzione.
Note
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