Castiglione Cosentino è un comune italiano di abitanti della provincia di Cosenza, in Calabria. L'abitato, posto a una media di 400 metri s.l.m., è situato alle estreme propaggini occidentali della Sila Grande, a monte della confluenza tra il Torrente Caporale e il suo affluente Fosso delle Manche, su uno sperone collinare che si affaccia sull'alta valle del Crati. Il territorio, di , è caratterizzato da un profilo altimetrico che si sviluppa essenzialmente su tipiche quote collinari, ma presenta, d'altronde, modeste porzioni di pianura e ristrette fasce submontane, con il punto più basso () in località San Biagio, e il più alto () posto poco più a sud di contrada Santa Lucia, in prossimità del bivio per Redipiano (frazione di San Pietro in Guarano). L'ingresso del nucleo principale provenendo da Cosenza, denominato piazza Puontu, è posto a 384 metri sul livello del mare; la piazza più importante (piazza della Concordia), situata a breve distanza, è a 382 metri s.l.m., mentre il Municipio, in piazza Vittorio Veneto, è a quota 390, alle coordinate geografiche di 39°21'06"N 16°17'15"E
Storia Secondo alcuni storici il paese sorge sull'antica città di Arintha (Άρινθα in greco). Tuttavia, l'ipotesi storica maggiormente consolidata ne rimanda la fondazione al IX secolo per opera di abitanti di Cosenza che, messi in fuga dai repentini assalti dei Saraceni, trovarono adeguato riparo sulle colline limitrofe alla città, edificando, nell'arco di pochi anni e in rapida successione, numerosi borghi (i cosiddetti "Casali di Cosenza"), tra i quali Castiglione. Fu feudo della famiglia Castiglione (dalla quale deriverebbe il nome del comune) e, successivamente, dei di Palma.
Monumenti e luoghi d'interesse Il patrimonio storico-architettonico del comune è ben rappresentato dai due principali edifici di culto:
la chiesa parrocchiale dei Santi Nicolò e Biagio, in origine indicata come "Santa Maria dell'Olmo", del XVI secolo, posta a 353 metri s.l.m. nella parte bassa del centro storico; la chiesa di Sant'Antonio da Padova e annesso convento dei Cappuccini, del XVII secolo, che sorge a monte della sede comunale a 424 metri di altitudine. Conservano significative opere d'arte risalenti al 1600 e 1700. Tra le architetture civili è bene citare l'Anfiteatro Mia Martini, capace di ospitare fino a 2.000 spettatori, e il Teatro Il Piccolo, posto in piazza della Concordia.
Società Evoluzione demografica
Infrastrutture e trasporti Il comune è servito dalla stazione omonima, a , che è collocata sulle linee Paola-Cosenza e Cosenza-Sibari, ma che è posta nel quartiere Quattromiglia del confinante comune di Rende. L'accesso autostradale più vicino, a , è quello di Rende-Cosenza Nord, dell'A2-Autostrada del Mediterraneo. Le maggiori arterie stradali che attraversano il territorio sono la Strada Provinciale 229 Castiglione-San Pietro in Guarano-Pianette (SP229) e la Strada Provinciale 234 Riva Destra Crati (SP234).
Amministrazione
Note
Bibliografia Bibliografia
- Francesco Avolio, Dialetti e identità. Il caso calabrese, Rubbettino, 2009.
- Enzo Maria Le Pera, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Calabria, Newton Compton, 2010.
- Francesco Bevilacqua, Calabria. Guida storico-naturalistica, Rubbettino, 2007.
- Pietro G. Di Marco, Storia dei paesi calabresi, Edizioni Ursini, 2004.
- Antonio Miceli, Castiglione Cosentino. Radici, identità e memoria di un paese, Tip. Grafosud, 2015.
- Archivio Storico Diocesano di Cosenza, documenti vari su Castiglione Cosentino (XVI–XX secolo).
- Touring Club Italiano, Guida d’Italia – Calabria, TCI, 1997.
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