On the Resting-Places of the Saints (letteralmente: "Circa i luoghi di sepoltura dei santi") è il titolo dato all'insieme di due testi medievali, conosciuti anche come Þá hálgan e Secgan, che ci sono pervenuti in forma di manoscritti scritti in latino e inglese antico, i più antichi dei quali risalgono alla metà dell'undicesimo secolo. Il Secgan è così chiamato poiché nel suo incipit in inglese antico si legge: "Secgan be þam Godes sanctum þe on Engla lande aerost reston" (letteralmente: "Il racconto dei santi di Dio che per primi furono sepolti in Inghilterra") ed è di fatto un elenco di cinquanta luoghi in cui sono presenti santuari e reliquie di santi anglosassoni. Il Þá hálgan (pronunciato "thar halgan") è una versione della cosiddetta Kentish Royal Legend, il suo incipit, ossia: "Her cyð ymbe þa halgan þe on Angelcynne restað" (letteralmente: "Qui [segue] una relazione sui santi che riposano in Inghilterra"), sembra infatti essere comune per i due testi, essendo di fatto la Leggenda reale del Kent un racconto riguardante la discendenza del re del Kent Etelberto I, che contava un gran numero di santi e fondatori di monasteri.

I manoscritti Si ritiene che i due testi oggi conosciuti come "Þá hálgan" e "Secgan" ci siano pervenuti grazie a una serie di copie manoscritte risalenti all'undicesimo secolo di due testi precedenti scritti in inglese antico. Si ritiene che la parte più vecchia del volume conosciuto come Stowe MS 944, (folia 29v-39r), risalga a poco dopo il 1031.

Stowe MS 944: è un volume rilegato oggi custodito nella British Library, le cui pagine scannerizzate sono consultabili sul sito della British Library Online.British Library Digitised Manuscript: Stowe MS 944. Il manoscritto inizia con una storia dell'abbazia di Hyde, a Winchester, scritta nel 1771, seguita da un'ampia collezione di documenti originali molto più antichi. C'è poi una selezione di disegni medievali seguita da un Liber vitae scritto nel 1031 che contiene una lista di confratelli e benefattori dell'abbazia benedettina chiamata New Minster (letteralmente: "Nuovo monastero"), sempre a Winchester, e altri testi storiografici, incluso un testamento di re Alfredo. I due documenti sopraccittati, il 'Þá hálgan' e il 'Secgan', originariamente composti separatamente, sono qui copiati all'interno dello stesso manoscritto in inglese antico recante il titolo "On the Resting-Places of the Saints". Tuttavia, è in realtà soltanto il secondo che include una vera e propria lista di santi; il primo, infatti, menziona sì una serie di santi, particolarmente quelli legati al regno del Kent, ma con uno stile più vicino all'agiografia, in quanto parte di una narrazione della Leggenda reale del Kent.

Her Cyðymbe þa halgan þe on Angel cynne restað. (Un trattato sulla famiglia dei re del Kent, i santi ad essa appartenenti e le opere di questi.) (ff. 34v-36v). Her onygynð secgean be þam Godes s[an]c[tu]m þe on engla lande ærest resto. (Un trattato, in continuazione del precedente, che elenca i luoghi e le adiacenti sorgenti, in Inghilterra, e uno in Irlanda, dove sono situati i resti dei santi di Dio.) (ff. 36v-39r).

CCCC 201: Il CCCC 201 è un set di tre volumi di manoscritti contenente un totale di 96 testi scritti da diverse mani. I testi sono per la maggior parte scritti in inglese antico e il primo di questi riporta le "Omelie di san Vulstano". Oggi il CCCC 201 è conservato alla Parker Library del Corpus Christi College di Cambridge.

Vitellius D: Una terza versione in inglese antico dei due documenti era inclusa nel volume denominato Vitellius D. xvii e conservato alla Cotton library di Londra. Sfortunatamente l'intero volume è andato perso nell'incendio del 1731.

Vitellius A3: Questo volume contiene una delle diverse traduzioni in latino dei testi in inglese antico. Sopravvissuto all'incendio del 1731, è oggi conservato alla Cotton library. Sia la versione in latino che quella in inglese antico sono state pubblicate nel 1889 dal tedesco Felix Liebermann con il titolo "Die Heiligen Englands: Angelsächsisch unt Lateinisch", un volume in tedesco che rimane a tutt'oggi l'unica versione pubblicata di questi testi.

Þá hálgan

Il "Þá hálgan", (pronunciato "Thar Halgan") è una versione di un più vasto gruppo di testi denominato "Kentish Royal Legend" e riguarda i primi re cristiani del regno anglosassone del Kent e i membri delle loro famiglie, comprese le loro azioni religiose, a cominciare dal battesimo di Etelberto I ad opera di Agostino avvenuto nel 597. Il testo ripercorre le vite delle quattro generazioni seguenti a Etelberto spaziando su tutto il settimo secolo e quindi sull'intero periodo della cristianizzazione dell'Inghilterra anglosassone. Oltre ad un'esaustiva genealogia in cui vengono elencati anche i matrimoni dei membri della famiglia reale del Kent con i membri delle famiglie reali dei regni di Mercia, di Northumbria e dell'Anglia orientale, il testo racconta anche della fondazione dell'abbazia di Minster-in-Thanet, strettamente legata all'assassinio dei due principi martiri Etelberto ed Etelredo, fratelli della fondatrice dell'abbazia, Domne Eafe.

Questa particolare versione della "Leggenda" menziona molti santi collegati al regno del Kent e i loro relativi luoghi di sepoltura, risultando complementare al "Secgan", che invece ha poche voci, nella sua lista, riguardanti santi provenienti da questo regno.

Secgan Il "Secgan" è una lista di 54 luoghi in Inghilterra in cui sono situati i resti di un totale di 89 santi, 79 dei quali sono stati attivi nel paese. Ogni elemento della lista è introdotto dal termine Ðonne, ad esempio: Ðonne resteð sanctus Congarus confessor on Cungresbirig (37b, "poi, san Congar il confessore giace a Congresbury") in molti casi il sito è più precisamente specificato da indicazioni topografiche, nella maggior parte dei casi un fiume, ad esempio: Ðonne resteð sanctus Iohannes biscop on þare stowe Beferlic, neah þare ea Hul (5a, "poi, san Giovanni di Beverley riposa nel sito diBeverley, vicino al fiume Hull").

In aggiunta alle due versioni in inglese antico, c'è anche un gran numero di manoscritti in latino. Molti di questi sembrano essere traduzioni di liste in inglese antico già in nostro possesso, mentre altri sembrano derivare da elenchi più antichi ormai andati perduti. L'elenco sotto riportato è una somma dei nomi e dei luoghi che appaiono nelle liste in inglese antico e dal Secgan in latino del manoscritto 'V' riportato nel Liebermann.

Lista dei santi e dei loro luoghi di sepoltura

+"Her onginneð secgan be þam Godes sanctum, þe on Engla lande ærost reston.""Qui inizia il racconto dei santi di Dio che per primi furono sepolti in Inghilterra."Nome del santoLuogo di sepolturaNote 1Liebermann numera le voci del "Secgan" partendo dal titolo. In caso le voci abbiano più luoghi sono state aggiunte delle lettere: #b, ecc... Diversi luoghi custodiscono poi le spoglie di più di un santo, in quel caso, ogni singolo santo è indicato con un asterisco prima del nome.Forma modernaInglese anticoLatinoCittà o villaggioChiesaInglese anticoLatino2* Albano d'InghilterraSanctus Albanus, MartirSanctus Albanus, MartyrSt AlbansCattedrale di St AlbansWætlingeceastreWætlingeceastreSul fiume Ver (Wærlame).3* Columba di IonaColumcylleSanctusque ColumkilleDunkeldCattedrale di DunkeldDuncachánDuncabeamSul fiume Tay (Tau).4* Cutberto di LindisfarneCuthberhtusBeatus CuthbertusDurham & Northam, DevonCattedrale di DurhamDunhólm (Nello Stowe appare come Ubbanford)Menzionato sia come Dunholm che come UbbanfordSul fiume Tweed (Twiode).5* Osvaldo di Northumbriasancte Oswaldsancti Oswaldi regis et martyrisBamburgh, Durham, GloucesterBebbanbyrig; mid sancte Cuðberhte; Gleaweceastre Inglese antico: þonne resteð Sancte Oswald cyningc on Bebbanbyrig wið þa s?, and his heafod resteð mid sancte Cuðberhte, and his swyrða earma is nú on Bebbanbyrig and his lichama resteð nu on niwan mynstre on Gleaweceastre.