Assassin's Creed: Origins è un videogioco sviluppato presso Ubisoft Montréal e pubblicato da Ubisoft. È il decimo capitolo ufficiale della serie Assassin's Creed, sequel di Assassin's Creed: Syndicate del 2015.

È disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e Microsoft Windows dal 27 ottobre 2017. Il gioco, presentato l'11 giugno 2017 all'E3 di Los Angeles, segna una svolta nel franchise rispetto ai suoi predecessori, poiché si tratta del primo RPG della serie, consentendo al giocatore di potenziare armi e personaggio per farli aumentare di livello. Inoltre, tra le novità, ci sono da segnalare un rinnovato sistema di combattimento e la possibilità di utilizzare un'aquila, Senu, per trovare gli obiettivi sulla mappa.

Ottimamente accolto dalla critica e nominato per diversi riconoscimenti, Origins è stato anche un successo commerciale, vendendo oltre dieci milioni di copie in tutto il mondo.

Trama Nel presente, Layla Hassan, ricercatrice dell'Abstergo, ha messo a punto una versione modificata dell'Animus, che consente a chi lo usa di non necessitare dello stesso corredo genetico del soggetto di cui rivive i ricordi. Contravvenendo agli ordini di Sofia Rikkin, Layla si reca in Egitto dove, invece di rintracciare un manufatto della Prima Civilizzazione, localizza la tomba di due Assassini e, coadiuvata in remoto dall'amica e collega Deanna, sperimenta il macchinario, rivivendo le loro memorie.

La donna scopre così la storia di Bayek di Siwa e sua moglie Aya, due coniugi egiziani, entrambi guerrieri, vissuti nel I secolo a.C. Bayek, uno degli ultimi medjay rimasti, protegge la prospera oasi di Siwa; un giorno, nel 49 a.C., lui e suo figlio Khemu vengono rapiti da un gruppo di cinque uomini mascherati, che costringono l'uomo ad aprire una cripta segreta, nascosta sotto il tempio di Amon a Siwa. Al rifiuto di Bayek segue una colluttazione, durante la quale il piccolo Khemu viene ucciso. Bayek ed Aya, pertanto, giurano vendetta contro i misteriosi uomini e si separano per cercarli ed eliminarli.

Un anno dopo, Bayek è riuscito a rintracciare e uccidere un membro del gruppo dei mascherati, Rudjek, conosciuto come l'Airone; tornato a Siwa, scopre che il sacerdote del tempio Medunamun è, in realtà, un altro adepto, l'Ibis. Dopo averlo assassinato, Bayek si reca ad Alessandria, dove ritrova sua moglie Aya, la quale si è alleata con la spodestata regina Cleopatra e, grazie al suo supporto, ha rintracciato e ucciso altri due membri del gruppo, l'Avvoltoio e l'Ariete. Rimane un unico membro in vita, conosciuto come il Serpente; i due riescono a scoprirne l'identità segreta: si tratta di Eudoro, uno scriba e filosofo greco. Bayek lo rintraccia nelle terme di Alessandria e lo uccide con un'arma consegnatagli da Aya, la prima lama celata, usata, secoli prima, da Artabano per assassinare Serse. Durante l'uso dell'arma, però, Bayek si taglia inavvertitamente l'anulare (da qui il rito di tagliarsi l'anulare per mostrare fedeltà alla causa). Prima di morire, tuttavia, Eudoro instilla in Bayek il dubbio di non essere l'ultimo membro del gruppo degli uomini misteriosi.

Bayek incontra così Cleopatra, la quale gli rivela che, effettivamente, Eudoro aveva come nome di battaglia: l'Ippopotamo; il Serpente è, in realtà, il nome collettivo di una società segreta conosciuta come L'Ordine degli Antichi, i cui membri hanno preso possesso dell'intero Egitto e l'hanno spodestata utilizzando il nuovo faraone, suo fratello Tolomeo XIII, come burattino per i propri malvagi scopi. I cinque uomini uccisi da Bayek ed Aya erano, in realtà, gli adepti di rango più basso, mentre altri quattro di stirpe più elevata controllano altrettante zone del Regno, tenendo sotto scacco la popolazione con metodi brutali e terrificanti. Bayek accetta dunque di diventare il medjay di Cleopatra e viaggia attraverso tutto l'Egitto, aiutando il popolo oppresso e ottenendo informazioni sull'identità dei quattro adepti, conosciuti come lo Scarabeo, la Iena, il Coccodrillo e la Lucertola. Il guerriero riuscirà a individuarli e assassinarli tutti, liberando di volta in volta le regioni che essi controllavano. Aya, nel frattempo, incontra Gneo Pompeo Magno, per convincerlo ad allearsi con Cleopatra.

In seguito, Bayek e Aya ricevono la notizia che nessuno di coloro che hanno ucciso è stato, in realtà, colpevole della morte di Khemu: ci sono, infatti, altri membri dell'Ordine, di grado ancora superiore, infiltrati nelle file della guardia personale di Tolomeo: lo Scorpione e lo Sciacallo. Bayek scopre che l’identità dello Sciacallo: Lucio Settimio, capo dei Gabiniani, ma non riesce a impedirgli di uccidere Pompeo. Non avendo più alleati, Cleopatra decide di incontrarsi direttamente con Giulio Cesare e, con l'aiuto di Bayek ed Aya, riesce a introdursi furtivamente nella sua corte avvolta in un tappeto. Cesare, sedotto da Cleopatra, diventa suo alleato e volta le spalle a Tolomeo: scoppia così la guerra civile alessandrina. Durante gli scontri, Bayek ed Aya aiutano attivamente Cesare e Cleopatra; il medjay riesce a rintracciare lo Scorpione, sotto la cui maschera si nasconde il consigliere Potino, che trova la morte. Tuttavia, Cesare gli impedisce di assassinare anche Settimio. Aya, invece, rinuncia ad uccidere Tolomeo che, muore divorato da un coccodrillo mentre tenta di scappare navigando sul Nilo.

Una volta terminata la guerra, Cleopatra riprende il trono e diventa il nuovo faraone d'Egitto; tuttavia, lei e Cesare, ora legati anche sentimentalmente, tagliano i rapporti con Bayek ed Aya e prendono Settimio come loro consigliere. Ciò fa capire ai due che i sovrani si sono a loro volta alleati con gli Antichi. I due medjay decidono quindi di reclutare le persone che hanno aiutato durante le loro missioni per formare la Confraternita degli Occulti, un nuovo Ordine per difendere il popolo e il libero arbitrio. Bayek, intanto, si rende conto che l'Ordine degli Antichi aveva messo gli occhi sulla tomba di Alessandro Magno e, insieme ad Aya, vi si reca, ma solo per trovare Apollodoro, cortigiano della regina, ferito a morte dal luogotenente di Cesare, Flavio Metello, capo dell'Ordine degli Antichi noto come il “Leone” e colpevole materiale della morte di Khemu. Flavio si è impossessato dello Scettro e del Globo contenuti nella tomba, in realtà artefatti della Prima Civilizzazione; grazie ad essi, riesce a penetrare nella cripta di Siwa e a capirne i segreti. Bayek e Aya vi si recano, ma troppo tardi: Flavio ha massacrato tutti i medjay che la difendevano.

Bayek, ufficialmente rimasto l'ultimo medjay ancora in vita, si reca a Cirene, dove finalmente riesce ad affrontare Flavio, reso più forte dai poteri della Mela dell'Eden, e lo sconfigge, vendicando definitivamente la morte di Khemu e di tutte le persone uccise dall'Ordine. Il medjay torna da Aya che, nel frattempo, si è alleata con Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino per uccidere Cesare. Alla partenza della donna per Roma, i due coniugi capiscono che il loro amore è stato sacrificato in nome della loro missione. I due si dicono addio, giurando però di ritrovarsi nella morte e di continuare a proteggere il mondo dalla malvagità, fondando ufficialmente gli Occulti. Bayek lascia cadere un amuleto appartenuto a Khemu, il teschio di un'aquila, che imprime nella sabbia, un disegno che diventerà poi il simbolo degli Assassini, lasciando intendere che gli Occulti siano gli antenati di questa confraternita.

Aya si reca a Roma, dove affronta e uccide Settimio per poi assassinare Cesare; successivamente, si reca da Cleopatra per ucciderla, ma vedendo il figlio Cesarione, si impietosisce e la risparmia, ordinandole di essere una buona sovrana, altrimenti tornerà per finire il lavoro. Aya cambia nome in Amunet e si stabilisce a Roma, dove fonda uno studio degli Occulti. Anche Bayek, a Menfi, crea uno studio occulto e continua la sua missione, reclutando nuovi adepti e difendendo gli oppressi.

Nel presente, Layla viene rintracciata e attaccata dai membri dell'Abstergo, che hanno notato la sua assenza. Grazie alle abilità ottenute con l'effetto osmosi, Layla è in grado di difendersi, ma Deanna viene catturata e uccisa. Layla giura vendetta e rientra nell'Animus, decisa a portare a termine la sua missione; al termine dell'impresa, viene raggiunta da William Miles, padre di Desmond, che le offre protezione in cambio di aiuto agli Assassini. Layla accetta di collaborare, ma non di entrare a far parte della loro confraternita e i due partono insieme per Alessandria.

La maledizione dei faraoni Due anni dopo i fatti narrati nella campagna principale, Bayek sente alcune voci circa una maledizione che sta affliggendo Tebe: la città sarebbe infestata dagli spiriti di alcuni faraoni morti secoli prima, che appaiono all'improvviso nella città per uccidere gli innocenti. Il medjay si reca nell'antica capitale, dove prende contatti con Isidora, sacerdotessa di Amon nel tempio di Karnak: scopre così che le apparizioni sono collegate all'Aton, il disco solare adorato dai cosiddetti faraoni eretici che, in realtà, è una reliquia della Prima Civilizzazione in grado di riportare in vita i morti. Bayek decide di indagare e si reca nella Valle dei Re, dove scopre di poter accedere tramite dei portali magici alla Duat: qui potrà visitare l'oltretomba dove riposano Nefertiti, Akhenaton e Ramses II, allo scopo di compiere i rituali atti a dare pace alle loro anime e liberare così la città dai loro spiriti. Intanto, Bayek scopre che il furto della reliquia è avvenuto per mano della stessa Isidora, che desiderava usarla per punire i razziatori di tombe che anni prima avevano ucciso sua madre. Il medjay riesce a rintracciarla proprio mentre sta evocando lo spirito di Tutankhamon, del quale è riuscita a ritrovare la tomba perduta: Bayek affronta prima il faraone e poi uccide la sacerdotessa, riportando la pace a Tebe.

Gli Occulti