Figura eclettica di architetto, ingegnere, accademico, designer, oltre che pittore, è tra gli autori che maggiormente hanno inciso nello scenario architettonico e urbanistico a Pisa nella prima metà del Novecento.

Biografia Federigo Severini nasce a Pisa nel 1888.

Dipinge fin dall'età di dieci anni assecondando la sua inclinazione naturale e ispirato dal suggestivo ambiente di Marina di Pisa in cui la sua famiglia si reca in vacanza.

Nella sua formazione artistica rivestono un ruolo di cruciale importanza il padre, l'avvocato Severino Severini, e il professor Giulio Luperini, pittore, restauratore e amico di famiglia.

Nel 1906 Federigo Severini si iscrive al corso di laurea in matematica applicata presso la facoltà di Scienze matematiche e naturali dell'Università di Pisa ove insegnano Antonio Pacinotti, professore di fisica, e Vincenzo Pilotti, professore di architettura pratica, che esercita su di lui una grande influenza. Nel 1909 comincia la Scuola di Applicazione per Ingegneri. Segue il primo anno presso l'Università di Pisa e gli ultimi due presso l'Università di Roma in cui consegue il diploma di ingegnere civile nel novembre del 1912.

Dal 1913 sino al 1919 è assistente di Vincenzo Pilotti, titolare della cattedra di Architettura pratica presso la Scuola di Disegno geometrico ornamentale e architettonico dell'Università di Pisa. Contemporaneamente a questo incarico esegue i rilievi del campanile e della pianta del Duomo di Pisa e si dedica al disegno e alla pittura.

Ai primi incarichi per privati, villini, alberghi e negozi, di cui spesso disegna anche l'arredamento, seguono commissioni pubbliche in Pisa.

A partire dal 1921 è libero professionista e fonda un'impresa costruttrice con l'ingegnere Giulio Buoncristiani. Tale rapporto continua fino al 1938. Nel contempo dipinge e nel 1930 espone nelle mostre provinciali e regionali del Sindacato Professionisti e Artisti. Nel 1932 tiene la sua prima mostra personale a palazzo alla Giornata di Pisa.

Dal 1932 al 1943 è membro della Deputazione dell'Opera della Primaziale Pisana, per la quale guida i lavori di restauro del Duomo e del Campo Santo. Nel 1933 si impone nel Concorso per il Piano Regolatore di Tirrenia e nei dieci anni successivi realizza numerosi progetti per l'EAT (Ente Autonomo Tirrenia).

Dal 1943 al 1949 è libero docente in disegno presso l'Università di Pisa. Dal 1949 al 1958 è professore e direttore alla Scuola di Disegno di Pisa.

Sul finire degli anni cinquanta abbandona l'attività didattica e progettuale e intensifica quella pittorica esponendo in varie mostre personali e collettive.

Federigo Severini debuttò come pittore a tredici anni con la Casa di Nando (Museo Nazionale di San Matteo). I soggetti dei suoi dipinti sono i luoghi a lui familiari: la zona della campagna pisana tra San Rossore e il Monte Pisano, le campagne verso Marina di Pisa e Bocca d'Arno.

Federigo Severini muore a Pisa nel 1962. Dopo la sua morte gli vengono dedicate prestigiose retrospettive.

Opere Architettura 1916-1918, 1921: Villino Puccini, Viareggio (come collaboratore di Vincenzo Pilotti) 1919: Casa Micheletti, Pisa 1920: Villino Marazzini, Pisa Villini Paoli e Torrigiani, facciata della pensione Miramare, Viareggio 1921: Villa Biggi, Massa 1922: Casa Chianese, ingresso dell'Hotel Nettuno, Pisa Villino Marchetti, sede della Pubblica Assistenza, Viareggio 1923: Ristrutturazione di Palazzo Gambacorti, Pisa 1923-1924: Villa Pardi, Vecchiano Villino Bricoli, Livorno Cappella per la famiglia Martinelli, cimitero urbano, Lucca Chioschi in piazza Baleari, Marina di Pisa Fabbricato studi per la Richard Ginori, Case dei combattenti "Costanzo Ciano", Pisa 1923-1925: Villa Martinelli, Viareggio 1923-1926: Sede dell'Associazione Invalidi di guerra, Pisa

1924: Cappella per la famiglia Berni, cimitero comunale, Viareggio 1924-1929: Palazzo delle Poste, Pisa (in collaborazione con Giulio Buoncristiani)

1925: Nuova facciata del Palazzo dello stabilimento ortopedico "Redini", Pisa 1925-1926: Villino Ciuti, palazzina Severini, Pisa Villini Diacono e Cignoni, Palazzina per la Selt, Bagni di Casciana Villa Jacomelli, Viareggio 1926: Nuova Pasticceria-Bar "Bigazzi", Pisa 1927: Villino Ottina, Albergo Diurno "Cobianchi", Pisa 1927-1929: Palazzina Sedum, Livorno 1929: Casa Giovatto, Pisa Fine anni venti: Nuovo Palazzo del Consiglio provinciale dell'economia, nuove Case dei combattenti, Pisa Primi anni trenta: Casa Roselli, Pisa 1930: Ampliamento Pasticceria "Bazzell", Pisa 1930-1931: Case di abitazione per il conte Pio Dal Borgo, Pisa 1931: Campo sportivo del Littorio, Pisa 1931-1932: Torre campanaria ai Caduti di guerra, Casa del fascio, Bagni di Casciana 1932: Casa del fascio, Lari 1933: Casa-studio per l'impresa Buoncristiani-Severini, Pisa 1933-1934: Piano regolatore per Tirrenia (in collaborazione con Giulio Buoncristiani, Ugo Benedetti, Ugo Ciangherotti, Sergio Sighieri e Alvaro Pinelli) 1933-1936: Clinica ostetrico-ginecologica del complesso ospedaliero Santa Chiara, Pisa (supervisore al progetto di Manlio Pelilli) Facoltà di Ingegneria, Pisa (in collaborazione con Luigi Pera) Palazzo della nuova sede dell'amministrazione provinciale di Pisa (in collaborazione con Gino Steffanon e Gino Lorenzetti)

1933-1937: Istituto penitenziario, Pisa, (in collaborazione con Filippo Longiave) 1934: Padiglione pisano alla V Fiera del Levante, Bari Villino Caglieri, Tirrenia 1934-1936: Clinica pediatrica, complesso ospedaliero Santa Chiara, Pisa (in collaborazione con Giovanni Girometti) Pasticceria "Ardinghi", Pisa 1934-1939: Progetto di 12 villini-tipo per l'Eat-Ente autonomo Tirrenia (realizzati solo in parte) 1935: Casa dell'Assistenza fascista, Pisa Padiglione della Lega navale italiana, Marina di Pisa Ingresso al Bagno Lido, Tirrenia 1936: Duomo e Camposanto, Pisa (lavori di restauro) 1937: Nuova caserma della milizia MVSN 90ª legione, Pisa Padiglione per servizi auto dell'Agip, strada statale Aurelia presso Madonna dell'Acqua, San Giuliano Scuola elementare, Opera nazionale Balilla, Bagni di Casciana 1938: Villino Giammanco, Pisa 1938-1939: Grande complesso dell'Imperiale per l'Eat (Ente autonomo Tirrenia), Tirrenia 1938-1961: Chiesa del Sacro Cuore, Pisa 1939: Cappella per la famiglia Baldacci, cimitero comunale, Pisa Villino Quentin, Tirrenia Fine anni trenta: Hotel Royal Victoria, Pisa (ristrutturazione) Nuovo negozio della Salp, Pisa [Anni Trenta]: Palco Reale del gioco del ponte per il Comune di Pisa Palazzo Ardinghi, Pisa (restauro e ampliamento) Pastificio "Puccini", Tirrenia 1940-1942: Nuova caserma del 65º Corpo dei Vigili del fuoco, Pisa 1943: Cappella per la famiglia Scerni, cimitero comunale, Asciano 1943-1947: Molino Giusti, Pisa (ristrutturazione e ampliamento) 1947: Palazzina Giusti, Pisa 1948: Abitazioni per la Marzotto, Pisa 1949: Edicola per la famiglia Ardito, cimitero comunale, Pisa [Anni Quaranta]: Villa Scerni, Asciano (ristrutturazione) 1952: Villino Reggiani, Tirrenia (in collaborazione con il figlio Giancarlo) 1952-1953: Edifici per le trasmittenti Rai di Coltano e del Monte Serra 1955: Villino Dué, Tirrenia (in collaborazione con Giancarlo Severini)

Pittura

Dipinti ad olio Raffigurano Pisa, Marina di Pisa, San Rossore, paesaggi toscani, nature morte e ritratti del padre, della moglie, della figlia Maria, del figlio Giancarlo (ora bambino, ora giovinetto, ora con in mano la sua tavolozza) e dell'amico Salvatore Pizzarello. Particolarmente pregevoli per la qualità di luci e forme sono il Ritratto della moglie che cuce e La mia bimba (il ritratto della figlia Maria).

Disegni con carboncino e matita a colore Raffigurano prevalentemente paesaggi, spiagge, elementi naturali e fiori.

Dipinti ad acquerelli Raffigurano prevalentemente vasi fioriti.

Mostre personali

1932: Palazzo “alla Giornata”, Pisa 1950: Albergo Vittoria, Pisa Sala Stabilimento Termale Tamerici, Montecatini Terme 1956: Saletta Ciardelli, Pisa Bottega d'Arte, Livorno Galleria Fratini, Viareggio 1957: Saletta Ciardelli, Pisa 1959: Saletta Ciardelli, Pisa 1961: Sale dell'Associazione “Pro Padova”, Padova 1963: Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria d'Arte Macchi, Pisa 1967: Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria d'Arte Macchi, Pisa Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria d'Arte Nuovo Aminta, Siena Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria d'Arte Romoti, Livorno Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria 33, Lucca 1968: Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria Sant'Andrea, Parma Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria San Luca, Verona Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria Patrizia, Montecatini Terme 1970: Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria d'Arte La Pantera, Livorno Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria Guglielmi, San Benedetto del Tronto Retrospettiva di Federigo Severini, Associazione Artisti Bresciani, Brescia Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria d'Arte Puglia, Foggia Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria San Vidal, Venezia 1971: Retrospettiva di Federigo Severini, Stellaria Galleria, Firenze 1972-1973: Retrospettiva di Federigo Severini, Museo di San Matteo, Pisa 1973: Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria Ghelfi, Montecatini Terme Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria Ghelfi, Verona Retrospettiva di Federigo Severini, Palazzo Braschi, Roma 1974: Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria Levi, Jesolo Lido Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria Ghelfi, Montecatini Terme 1987: Omaggio a Federigo Severini, Galleria Ghelfi, Verona Omaggio a Federigo Severini, Galleria Patrizia di Ghelfi, Montecatini Terme 1988: Retrospettiva di Federigo Severini, Palazzo Lanfranchi, Pisa 2005: Retrospettiva di Federigo Severini, Galleria Vallerini, Pisa 2007: Retrospettiva di Federigo Severini, Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles 2009: Retrospettiva di Federigo Severini, Pittura e architettura, Palazzo Blu, Pisa 2012: Federigo Severini, l'opera architettonica, Museo della grafica, Pisa

Stile

La pittura di Severini è apparentemente semplice ma in realtà è il frutto di scelte accorte ed esecuzioni scrupolose nobilitate da colori delicati, sapientemente accostati e mai ripetitivi.

Essa rappresenta una sorta di catena di unione tra l'ultimo Ottocento e il primo Novecento e richiama alcuni pittori francesi (in particolare Corot) per la delicata resa atmosferica. Si può inoltre riscontrare una certa affinità con il macchiaiolo Telemaco Signorini.

L'attività pittorica severiniana si interseca con il suo lavoro di architetto. Severini esordisce in pubblico un anno dopo l'inaugurazione del Palazzo delle Poste di piazza Vittorio Emanuele, allestisce la prima mostra personale nella sala d'aspetto delle Terme di Casciana ed è particolarmente attivo negli anni trenta mentre si occupa del piano regolatore di Tirrenia e del progetto del Palazzo della Provincia.

Severini lavora quasi esclusivamente per sé stesso e pochi intimi con l'unico obbiettivo di esprimere le sue sensazioni: “io dipingo per il bisogno di dipingere, senza pretesa di riscuotere ammirazione o per raggiungere materiali vantaggi”.

Critica sulla pittura

«Chi meglio di me può dirti dei suoi entusiasmi, raccontarti la sua gioia ed il suo amore per tutto quanto lo circondava? un semplicissimo motivo, filtrato dalla sua emozione, diventava una indimenticabile opera d'arte»

Salvatore Pizzarelli, Catalogo retrospettiva F.S., Galleria Macchi, Pisa 1967Salvatore Pizzarelli (Sarajevo, 1906-Pisa, 1969) è stato un pittore e professore di disegno presso l'Università di Pisa.