La figlia del peccato è un film del 1949 diretto da Armando Grottini, al debutto come regista, che si firmò con lo pseudonimo Armando Ingegnero.
Trama Anna sta scontando una pena in carcere per aver soppresso il suo amante. Intanto aiuta Lucia, figlia avuta dalla relazione clandestina, a evitare il matrimonio con un uomo che non ama.
Produzione Il film rientra nel filone dei melodrammi sentimentali, popolarmente detto strappalacrime, filone cinematografico assai in voga tra il pubblico italiano negli anni del secondo dopoguerra (1945-1955).
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Categoria:Film sentimentali